Prova Peugeot 3008 restyling ibrida Plug-in

Rivista nel look, è migliorata anche nella tecnologia. Ecco come va l’ibrida plug-in da 225 CV

CONNETTIVITÀ E SICUREZZA

La mano dei designer è stata più leggera all’interno dell’abitacolo. Del resto non c’era bisogno di intervenire più di tanto qui dentro: né dal punto di vista estetico, né da quello della qualità. Il design della plancia, almeno secondo me, è uno dei più riusciti in assoluto ed è valorizzato al meglio da una selezione accurata dei materiali. Anche l’attenzione per il dettaglio è elevata, non solo nelle zone più esposte. Confermata l’ormai nota tastiera in stile pianoforte (a ogni tasto corrisponde una scorciatoia per le varie funzioni dell’infotainment), è nuovo invece lo schermo HD da 10,25”. 

Ciò che continua a non convincermi è l’ergonomia dell’i-Cockpit: per chi come me è alto attorno al metro e 80 e gradisce guidare con il sedile in basso e il volante in alto, beh, la strumentazione rimane nascosta dal volante. Certo, basta alzare la seduta o abbassate il piantone, però si tratta comunque di un compromesso.

Peugeot 3008 restyling dettaglio faro anteriore

Non si scende a compromessi in tema di sicurezza, invece, sulla Peugeot 3008 restyling. Disponibili, fra le altre cose, ci sono il cruise control adattivo con funzione Stop&Go (ma solo con il cambio automatico), sistema di centraggio all’interno della corsia, frenata automatica d’emergenza con rilevamento di pedoni e ciclisti, riconoscimento dei segnali stradali e, novità molto interessante, Night Vision. Un dispositivo che solo la 3008 può vantare nel segmento dei C-SUV capace di rilevare gli esseri viventi (pedoni / animali) davanti al veicolo, di notte o in condizioni di visibilità ridotta. La portata del sistema garantisce il rilevamento di ostacoli fino a 200-250 m.

CONNETTIVITÀ E SICUREZZA
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