Peugeot 508, la prova

L'arrivo delle nuova Peugeot 508 rilancia il concetto di berlina. La tre volumi francese interpreta il concetto berlina sfruttando il bello delle coupé.

5 ottobre 2018 - 22:10

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Parliamo di sedan, quelle auto più comunemente conosciute come berline, caratterizzate da forme che negli anni sono risultate poco apprezzate dagli automobilisti italiani che anno dopo anno hanno preferito le station wagon ma che negli ultimi anni, forti di un design più accattivante e sportivo, stanno tornando a stuzzicare anche i palati più esigenti.

Peugeot con la nuova 508, appena lanciata anche la versione SW, punta sul design sportivo, su linee che raccordano meglio la zona posteriore dell’abitacolo con il vano bagagli. Il risultato piace, perché la classica carrozzeria a tre volumi si trasforma in una moderna coupé a cinque porte. L’ambizione è grande almeno quanto il desiderio di non rimanere confinata al settore delle vetture aziendali e tornare ad essere un’auto che rappresenti anche l’utente finale, il privato.

La nuova Peugeot 508 conferma le premesse. Il design convince. Ha un muso importante, con forme curve che puntano verso l’alto e ben si raccordano con il profilo e la coda corta e spiovente. Il tutto racchiuso in 4,75 metri e un’altezza massima che non supera il metro e 40 centimetri.
GUIDA ASSISTITA
E’ il leitmotive che accompagna il lancio di ogni vettura della nuova generazione e al quale non ci si può sottrarre. Peugeot è al passo con i tempi equipaggia la 508 con il sistema di visione notturno e in cascata i più importanti dispositivi come il cruise control adattivo, il sistema di mantenimento della corsia e quello che corregge l’uscita involontaria della vettura dalla careggiata oltre al rilevatore di attenzione del conducente. Questi sono solo alcuni dei più rappresentativi strumenti di cui dispone il colosso francese ai quali si aggiunge il già collaudato comparto connettività.  Peugeot conferma la collaborazione con TomTom Traffic utilizzando la 3D Connected Navigation al quale si affianca la chiamata automatica d’emergenza SOS & Assistance.
EURO 6.2

E’ la sigla che identifica la famiglia dei motori PureTech a benzina e BluHDi a gasolio divisi per cilindrate e potenze. Due le potenze per la motorizzazione 1.6 benzina da 180 e 225 cavalli con cambio automatico EAT8 a otto rapporti. Le motorizzazioni Diesel sfruttano le piattaforme da 1.5 litri e 2 litri con potenze che variano da 130 cavalli (con cambio meccanico o EAT8), passando da 160 e fino al tetto massimo di 180 cavalli. La piattaforma della nuova Peugeot 508 è stata progettata per ospitare  in futuro una motorizzazione Plug-In Hybrid in grado di sviluppare una potenza massima di 250 cavalli prevista per l’autunno del 2019 e in seguito anche una versione full electric.

Il listino è ampio. Il punto di partenza è il modello con motore a gasolio BlueHDi da 130 cavalli e cambio manuale a 30.350 euro, quello da 160 cavalli e cambio automatico EAT8 allestimento Business da 36.150 euro e il 180 cavalli allestimento GT Line da 41.150 euro.

Le motorizzazioni a benzina sono allineate ai diesel con la versione Turbo da 180 cavalli a 33.850 euro tutti i prezzi sono chiavi in mano.
  DRIVE  

E’ aria di casa, quella che si respira all’interno dell’abitacolo della nuova Peugeot 508, perché la disposizione dei comandi, le scelte stilistiche e banalmente i caratteri della strumentazioni sono quelli del marchio francese. Aria di casa significa anche trovare un valore di comfort “francese” che mi ha sempre soddisfatto e affaticato poco anche dopo aver percorso lunghi tragitti alla guida.

Questo è e rimane uno dei valori che più apprezzo di ogni Peugeot che abbia avuto occasione di guidare. Ritrovo anche scelte che non mi convincono, come il volante troppo piccolo rispetto alla vettura. Anche la regolazione non convince: se posizionato nel punto più alto riduce la visibilità della strumentazione che mantiene la lancetta del contagiri che ruota in senso antiorario.

CARATTERE MORBIDO

L’aspetto della nuova Peugeot 508 coincide con il carattere e le sensazioni di guida. Il buon comfort acustico mitiga le rumorosità di un asfalto non perfettamente liscio, almeno quanto le sospensioni la cui taratura privilegia la comodità senza eccedere in morbidezza e quindi rollio e beccheggio. Il variare del ritmo nella guida e la velocità media, si passa da strade a pedaggio a percorsi tortuosi, non penalizza il comportamento di nessun compartimento; il motore a gasolio dimostra di essere una scelta vincente e la più vicina alle richieste del mercato italiano.

E’ elastico, risponde rapidamente con delle veloci scalate se si affonda decisi sull’acceleratore, “gira” a regimi bassi quando si innesta l’ottavo rapporto e di conseguenza si consuma poco. E’ un poco rumoroso, soprattutto se il confronto viene fatto in tempo reale con l’omologo a benzina motore che però, inevitabilmente, a parità di percorso consuma di più. A motore spento e test concluso posso dire con piacere di aver vissuto quello che da sempre mi piace di questo marchio: comfort, guida sincera e attenzione al dettaglio senza eccessi.

 

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