Prova Skoda Kodiaq RS

La SUV a sette posti più veloce del mondo si guida bene anche fuori dal 'Ring. E, soprattutto, non stressa. Per trasportare velocemente persone e oggetti. Con prezzi a partire da 48.900 euro

8 febbraio 2019 - 10:21

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Per quanto mi riguarda, le parole “SUV” e “sportiva” non andrebbero mai messe troppo vicine. Per ovvi motivi: il peso, prima di tutto, ma anche le dimensioni, talvolta esagerate, il (troppo) alto baricentro… Potrei continuare per ore. Stavolta, però, la Skoda Kodiaq RS potrebbe farmi cambiare idea. Gli ingredienti per solleticare il palato di chi ha un pistone al posto del cuore, infatti, ci sono tutti: anche se il motore è un 2 litri Diesel ma biturbo, sotto il piede destro ci sono comunque 240 cv e 500 Nm a 1.750 giri, scaricati a terra grazie a trazione integrale e cambio DSG a 7 rapporti. Per una velocità massima di 221 km/h e uno 0-100 da 6,9 secondi.

RECORD SUL VECCHIO ‘RING

Numeri interessanti, non c’è dubbio. Ma ad ingolosire di più c’è il tempo sul giro al Nurburgring, dove la Kodiaq RS ha fatto segnare 9 minuti e 29 secondi: per farla breve, quella su cui mi trovo è la SUV a sette posti più veloce del mondo. Ok: potreste pensare che il primato abbia poco senso. Però dà la misura di quanto di buono ci sia, dal punto di vista tecnico, in questa SUV Skoda che pesa pur sempre 1.913 kg in versione sette posti ed è lunga 4 metri e 70. E infatti, i progettisti, oltre ad avere aumentato i cavalli, hanno anche rivisto l’assetto, con sospensioni adattive regolabili tarate appositamente per questa RS “sui generis”.

 

IL PESO DEL PASSATO

Quello che voglio capire è se questa Kodiaq ha le spalle abbastanza grosse da reggere il peso della sigla RS, che dal 1974 marchia le Skoda più cattive. E se è vero che l’auto si governa con il “lato B”, la Kodiaq comincia con il piede giusto, grazie a sedili contenitivi e comodi allo stesso tempo. L’abitacolo sembra quello di una monovolume: si possono scegliere cinque o sette posti, con i sedili in terza fila che non sono così sacrificati come si potrebbe credere. Con sette passeggeri il bagagliaio diminuisce fino a 230 litri, che diventano oltre 700 in versione cinque posti e ben 1.950 con i soli sedili anteriori in posizione. Non mancano poi le soluzioni furbe, tipiche del marchio ceco, come i poggiatesta posteriori con ali laterali per aiutare il riposo, la torcia elettrica nel vano bagagli o il raschietto del ghiaccio nello sportello del serbatoio. Mi sono piaciuti meno gli inserti in finto carbonio in plancia, che al tatto risultano un po’ rigidi e “croccanti”.

DRIVE

Adesso che ho accontentato la “sete” di sapere dei papà di famiglie extralarge, mi concentro sulla guida. Per scoprire che il doppio turbo (Diesel) riesce ad illuminare persino le giornate più grigie. Sfioro il gas e lui “c’è”, con il DSG che chiama a raccolta i 240 cv in un attimo. L’unica accortezza è quella di tenere bene d’occhio i limiti di velocità perché, fosse per il TDI, il tachimetro starebbe sempre in zona tripla cifra. Per il resto ci si gode una spinta sempre corposa, a tratti perfino cattiva, per quanto lo possa essere su una SUV da oltre 1.900 kg. Il matrimonio con il cambio è ben riuscito, mentre le orecchie possono divertirsi con il sistema che simula il sound di un V6 a benzina. Piaccia o no, sappiate che se lo trovate sgradevole o fuori luogo potete sempre disinserirlo.

Tra le curve questa Kodiaq nasconde bene la sua mole: lo sterzo è preciso e ben intonato all’auto, i movimenti della scocca composti e controllati. Il tutto, tra l’altro, senza far soffrire più di tanto le vertebre dei passeggeri, che accusano un po’ solo sugli ostacoli molto pronunciati, quali dossi… “assassini” o buche particolarmente profonde, di quelle che metterebbero in crisi anche una Rolls o giù di lì.

Portatela su curvoni ampi o in autostrada e la RS vi ripagherà con velocità e precisione di guida, senza dimenticare una buona dose di comfort, per arrivare a destinazione freschi e riposati. Magari – anzi, quasi sicuramente – con famiglia numerosa al seguito. E con una dotazione davvero ricca, che comprende non solo la connettività Apple CarPlay e Android Auto, ma anche optional quali fari full LED, clima bizona, cruscotto digitale e un sacco di accessori per la sicurezza, come il cruise control adattivo.

UNA GAMMA COMPLETA

Non si tratta di una sportiva sanguigna, ma d’altronde lei non vuole neppure esserlo: se cercate un mezzo molto veloce e molto spazioso per spostarvi, la Kodiaq RS potrebbe fare al caso vostro. Basta scrivere sull’assegno intestato al concessionario 48.900 euro. Mica tanti, considerando che le rivali (di pari potenza) costano fra i 10.000 e i 15.000 euro in più. Adesso, fra l’altro, la gamma Kodiaq è davvero completa: oltre alla punta di diamante RS ci sono la “normale”, la Scout (dal taglio più fuoristradistico) e la versione speciale 7 TECH: con sette posti, sette sistemi di assistenza alla guida e sette soluzioni di connettività di serie. Per un vantaggio cliente del 40%, con il 2 litri TDI da 150 cv, cambio DSG (2WD o 4×4) e prezzi compresi fra i 37.000 e i 39.000 euro.

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