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Ricetta giapponese

Dimensioni ridotte, peso contenuto e potenza quanto basta. La nuova Suzuki Swift Sport ha pochi ingredienti ma selezionati in modo sapiente e mescolati come ormai forse solo i giapponesi sanno fare. Nella sua semplicità, la ricetta è di un’efficacia disarmante, perfetta per far cambiare idea a chi pensa ancora che per godere al volante sia necessario spendere una fortuna e avere una mandria di cavalli sotto il cofano. Senza fare incetta di superlativi assoluti, la compatta di Hamamatsu punta a farsi spazio nel segmento delle hot hatch dimostrandosi divertente e ben equipaggiata a un prezzo ragionevole.

Prezzi

La Swift Sport entra in listino a 21.190 euro, che scendono a soli 18.150 euro in fase di lancio, ovvero fino al 31 maggio. Probabilmente però la campagna durerà più a lungo, almeno fino al porte aperte dedicato, in programma il 9 e il 10 giugno. La cifra è molto allettante, considerata anche la ricca dotazione di serie. Nell’equipaggiamento spiccano il sistema d’infotainment con schermo da 7”, navigatore con mappe 3D e connettività MirrorLink, Apple CarPlay e Android Auto® e i più evoluti sistemi di assistenza alla guida, quali i dispositivi di frenata d’emergenza automatica e di mantenimento della corsia con gestione attiva dello sterzo. Il climatizzatore automatico è a sua volta di serie, così come i sedili riscaldabili, la retrocamera, la chiave elettronica, i fari full LED e il cruise control adattivo.

Fil rouge

Da un punto di vista estetico la versione Sport aggiunge un po’ di pepe alle linee già dinamiche delle Swift tutte casa e lavoro. Nel frontale i suoi segni particolari sono le prese d’aria frontali maggiorate e lo spoiler carbon look, finitura ripresa anche dalle minigonne e dall’estrattore posteriore, che incornicia e due massicci terminali di scarico. Restando nella parte bassa, riflettori puntati anche sui cerchi diamantati BiColor da 17 pollici, mentre salendo con lo sguardo ci si imbatte nell’altro spoiler che sormonta il lunotto. Passando poi all’interno, i sedili sportivi con poggiatesta integrato dominano la scena, impreziositi da cuciture rosse che si ritrovano anche sul volante sportivo e sulla cuffia del cambio. Un tocco di rosso si ritrova pure sui listelli che ornano la plancia, il mobiletto centrale e i pannelli delle porte, oltre che nella strumentazione, integrata da un display multifunzione a colori. L’insieme è gradevole e tutto pare confezionato con cura.

Dieta ferrea

Questa terza generazione della Swift Sport sfrutta la recente piattaforma Suzuki HEARTECT, rigida e leggera. Rispetto al modello uscente cambiano alcune misure chiave: il passo si allunga di 20 mm, mentre le carreggiate e i parafanghi si allargano di 40 mm. La carrozzeria si abbassa anche di 15 mm e appare dunque più atletica e acquattata sull’asfalto. Quanto al peso, la massa a vuoto è di soli 975 kg. Si tratta di un valore tra i più bassi della categoria e che, lo anticipo, fa una bella differenza una volta su strada.

Numeri vincenti

La Swift Sport 2018 ha importanti novità anche sotto il cofano. Qui il precedente 1.600 aspirato lascia spazio al 1.400 BoosterJet accreditato di 140 cv e con 230 Nm di coppia che restano costanti tra i 2.500 e i 3.500 giri, grazie alle furba messa a punto della turbina. Incrociando i dati si ottengono rapporti peso/potenza e peso/coppia tra i migliori della categoria, pari rispettivamente a 6,96 kg/cv e 4,24 kg/Nm. Passando dal banco alla strada la Swift Sport scatta da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi, mentre snocciolando le sei marce del cambio manuale si possono raggiungere i 210 km/h. Quanto ai consumi, la media dichiarata è di 5,6 litri ogni 100 km. Se davanti a questi numeri vi è venuta voglia di sapere come vada la Swift Sport non vi resta che continuare a leggere.

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