Volvo, una scossa all’intera gamma

10 luglio 2017 - 10:07

L’annuncio è di quelli che, potenzialmente, possono cambiare l’orizzonte della mobilità. Dal 2019, infatti, Volvo produrrà solo auto elettriche. Così, almeno, è stata riportata la notizia da gran parte delle fonti d’informazione generaliste. Peccato che non sia la verità. O che lo sia solo in parte. Dal 2019, infatti, ogni modello Volvo avrà in gamma un motore a zero o ridotte emissioni. Il che significa che ai tradizionali propulsori a benzina e gasolio si affiancheranno delle opzioni elettriche o ibride.

XC40, la prima elettrica Volvo
La Casa svedese ha annunciato una svolta in favore dell’elettrificazione dell’intera gamma. Capostipite di questa transizione è la nuova crossover XC40. Una vettura fondamentale nel processo di rilancio del marchio nordico ad opera della cinese Geely. Concorrente diretta di Audi Q3, BMW X1 e Mercedes-Benz GLA, la XC40 costituisce il punto d’approdo di un progetto globale, basato sull’inedita piattaforma CMA (Compact Modular Architecture) che consente di ospitare ogni genere di motorizzazione: a benzina, a gasolio, ibrida (anche plug-in) o elettrica pura. La nuova XC40 sarà pertanto la prima Volvo a zero emissioni, vale a dire alimentata mediante sole batterie. Un primato per una vettura oltretutto destinata a inaugurare una nuova corrente stilistica caratterizzata da linee scolpite e spigoli netti.

Stop allo sviluppo dei motori Diesel
La scocca della nuova XC40, come accennato, sfrutterà la piattaforma a motore trasversale recentemente introdotta dalla casa madre cinese. Geely la utilizzerà anche per i propri modelli e come caposaldo della gamma del neonato marchio Lynk&Co. La futura SUV svedese romperà con la tradizione soprattutto sotto il profilo tecnico, dato che porterà al debutto una nuova generazione di propulsori il cui vertice sarà rappresentato dall’inedito T5 Twin Engine, vale a dire un 3 cilindri sovralimentato a iniezione diretta della benzina abbinato a un motore elettrico e corredato della trazione anteriore oltre che di una trasmissione a doppia frizione a 7 marce. Il debutto della XC40 si accompagnerà allo stop nello sviluppo delle motorizzazioni tradizionali, specie Diesel. Al di là degli affinamenti già in programma dedicati alle unità a benzina e a gasolio esistenti, non verrà lanciato nessun nuovo propulsore alimentato esclusivamente mediante combustibili fossili.

Marchio Polestar per le elettriche “cattive”
Volvo si concentrerà nello sviluppo di diversi sistemi ibridi, spaziando dalla tecnologia mild hybrid a 48 Volt sino alla soluzione ibrida plug-in, ovvero con le vetture in grado di percorrere alcune decine di chilometri in modalità esclusivamente elettrica, complice l’adozione di accumulatori particolarmente potenti e, oltretutto, ricaricabili non solo nelle fasi di decelerazione e non di carico del motore, ma anche mediante la rete elettrica domestica o le colonnine pubbliche. Alla prima elettrica pura, costruita in Cina, si affiancheranno altre quattro vetture a batteria entro il 2021. Di queste, due a marchio Volvo e due sotto l’egida Polestar – la divisione sportiva della Casa svedese – destinata a divenire un vero e proprio brand per i modelli a zero emissioni ad alte prestazioni. Tra le caratteristiche comuni alle nuove auto vi sarà l’autonomia di almeno 500 km.

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