Le e-Bike all’EICMA: a noi piacciono queste

13 novembre 2018 - 20:11

MUTAZIONE GENETICA
Abbiamo assistito in pochi anni a una evoluzione non solo tecnologica, ma addirittura genetica delle e-Bike. Le prime biciclette a pedalata assistita (mi raccomando, non chiamiamole “elettriche”…) erano infatti delle normali biciclette alle quali era stato impiantato un motore, attaccata una batteria dove meno ingombrasse e abitavano le città. Poco alla volta si sono spinte oltre le pianure e hanno conquistato le montagne, il motore è diventato l’elemento cardine intorno al quale i progettisti  hanno cominciato a plasmare il telaio, le batterie hanno aumentato l’efficienza, diminuito dimensioni, peso e sono quasi scomparse all’interno del telaio.

Ora il cammino evolutivo delle e-Bike ha visto nascere una nuova stirpe alla quale si è incurvato il manubrio e che si nutre di asfalto, ma non quello delle città bensì dei passi alpini e delle tortuose e ripide strade di montagna.
Se per le e-Mtb il presente è florido e il futuro si preannuncia di inarrestabile crescita, le e-bike urbane stanno vivendo una seconda giovinezza, preludio a una esaltante adolescenza. Ci vorrà un po’ di tempo, invece, perché anche le e-Road riescano ad emanciparsi e guadagnare dignità. Accadrà quando lo stradista della domenica si convincerà che non c’è vergogna nel pedalare assistiti e che il motore è solo uno straordinario e democratico moltiplicatore di divertimento.
Askoll

Italiane dal telaio al motore, e-Whistle ed e-Blast sono le nuove proposte dell’azienda vicentina per i commuter: il motore è integrato nel mozzo posteriore e la batteria è montata frontalmente (una carica costa 5 centesimi), hanno gomme di sezione generosa e la prima è equipaggiata con forcella ammortizzata per meglio assorbire le asperità degli asfalti non certo impeccabili delle nostre città. Originale anche la piccola eBolt, dedicata ai bambini da 10 a 13 anni, che così possono seguire i genitori nelle loro uscite in “formato famiglia” e le concept e-Cargo a due e tre ruote, con 80 km di autonomia e oltre 140 kg di capacità di carico, pensate per il delivery. Si è vista anche una bicicletta a pedalata assistita sviluppata da Askoll per i servizi di bike sharing.
Ducati

Tecnologica, molto curata e performante, la MIG-RR realizzata insieme all’italiana Thok è una e-Mtb da Enduro. Motorizzata Shimano STEPS E8000, ha batteria semi integrata alloggiata sotto il tubo obliquo, le ruote si differenziano per misura (27,5×2,8” dietro e 29×2,6” davanti), escursione di 160/170 mm e componentistica raffinata come il manubrio renthal in fibra di carbonio, i cerchi Mavic, le sospensioni Fox Factory e i freni con pinze a quattro pistoncini. Pesa 22,5 kg e la si potrà acquistare solo online a partire dalla primavera 2019.
Fantic

Nome storico nell’off-road a motore, Fantic ha molti estimatori anche nel mondo delle e-Bike grazie alle soluzioni tecniche e alla qualità delle sue bici, che hanno un papà di eccezione: Stefano Scapin. La gamma, composta soprattutto di e-Mtb al cui limite estremo si colloca la 200 DH con escursione di 200 mm, si completa con la Passo Giau, una e-Road con telaio in fibra di carbonio, motore Fazua da 60 Nm e, in versione WE, con la chicca della trasmissione elettronica wireless di FSA. All’Eicma Fantic ha inoltre presentato l’inedito Issimo, proposta urban caratterizzata dal telaio a traliccio a vista e dalle ruote da 20” con gommoni da 4”, di cui sarà prodotta anche la versione S-Pedelec, con velocità massima di 45 km/h.
Husqvarna

Tanta attenzione al design ma senza alcuna rinuncia alle prestazioni, secondo la filosofia che ispira anche le sue moto. Le Husky a pedali, motorizzate Shimano STEPS E8000, si caratterizzano per il tubo oversize in cui è integrata la batteria e per il supporto del motore dal disegno esclusivo. Sono quattro le famiglie dedicate all’off-road: Extreme, Hard, Mountain e Light Cross pensate per tutte le discipline, dalla DH al XC. La più estrema è la Extreme Cross 10, Downhill pura con forcella a doppia piastra da 203 mm di escursione, ma a noi è piaciuta la Hard Cross 9, una endurona da 180 mm, ruote da 27,5″ e cambio elettronico Shimano Di2.
Italjet

La Ascot è la bici perfetta per chi non vuole passare inosservato. Declinata in quattro versioni differenti per colore e allestimento, il suo stile è ispirato a quello delle cruiser californiane, con interasse chilometrico, lunga forcella springer e grosso faro tondo. Il motore è integrato nel mozzo della ruota anteriore (in posizione centrale sulla Adventure), il cambio in quello posteriore, mentre la batteria è contenuta nella borsa in cuoio alloggiata nel telaio. Per rendere queste Italjet ancora più esclusive si può attingere dal catalogo accessori che comprende borse di pelle, borsine portattrezzi e addirittura un rivestimento in cuoio per il carter.
Kymco

Non solo scooter… Si chiama X, è realizzata Klever (azienda di proprietà del marchio taiwanese) ed è declinata nelle due versioni Comfort e SpeedPure. Ad accomunarle ci sono il look originale del telaio in lega con la batteria inserita davanti al tubo verticale, le ruote da 27,5”, la sospensione anteriore da 80 mm e il motore Biactron integrato nel mozzo posteriore. Si differenziano invece per le prestazioni della power unit: 25 km/h per la Comfort e 45 km/h la Speed Pure (una S-Pedelec con motore da 600 W e batteria da 850 Wh, che dunque necessita di immatricolazione), quest’ultima dotata di trasmissione wireless SRAM eTap.
Riese & Müller

La Rolls Royce delle e-Bike è tedesca e si distingue per le linee e la qualità delle sue proposte (le sue cargo bike sono un riferimento), oltre che per il prezzo… Fra i tanti modelli R&M, tutti con power unit Bosch, che spaziano dalle pieghevoli alle Touring, passando per Commuter e Trekking, rigide e ammortizzate, spicca la Delite: una touring biammortizzata con telaio in alluminio, ruote da 27,5”, doppia batteria con capacità di 1.000 W/h, attacco per due borracce dietro il tubo sterzo e, soprattutto, con la possibilità di essere dotata (prima bici di serie al mondo) di ABS Bosch. Come molti dei modelli in catalogo, è disponibile anche in versione S-Pedelec da 45 km/h.
V-ita

Sono 6.834.375 le combinazioni di colore con cui si può personalizzare la V1 intervenendo, attraverso il configuratore, su telaio, ruote e parafanghi. Italiana, ha linee originali e tanto carattere: telaio in alluminio a balestra, ruote da 20″ con motore nel mozzo posteriore, luce a LED anteriore e faretto laser posteriore che integra gli indicatori di direzione e proietta a terra due fasci luminosi che segnano l’ingombro. Commuter all’avanguardia, anche grazie alla connettività Bluetooth che permette di accedere alla libreria sullo smartphone e ascoltare la propria musica attraverso una cassa audio, ha un peso di 16,5” e può essere equipaggiata con antifurto elettronico. Il software che gestisce la power unit consente quattro livelli di assistenza: Fitness (0%), Aerobic mode (25%), Eco mode (50%) e Speed mode (90%).
Whistle

Accanto alle apprezzate e-Mtb, fra cui spicca la nuovissima Flame, una leggera (si parla di 12,5 kg) front da Cross Country con telaio in fibra di carbonio e motore Fazua da 400 w di picco e 60 Nm, anche Whistle presenta la sua e-Road. Si chiama Flow Carbon (nella versione di punta, ma esiste anche la versione Flow Alloy con telaio in lega di alluminio) dotata di power unit Fazua Evation con tre livelli di assistenza, batteria integrata nel tubo obliquo e trasmissione Shimano Ultegra. I freni sono naturalmente a disco, il collarino reggisella è di tipo integrato, le ruote e i copertoncini sono Mavic.
Bottecchia

Un marchio con una lunga tradizione ciclistica non poteva esimersi dal proporre una assistita per chi predilige pedalare su asfalto. La Pulsar BE 90 è realizzata con telaio in fibra di carbonio monoscocca unidirezionale (passaggio cavi e collarino sono integrati) ed equipaggiata con motore Fazua Evation 1.0 da 60 Nm e batteria da 250 Wh integrata nel tubo obliquo. La trasmissione è Shimano Ultegra Disc, cinque sono le taglie (47, 50, 53, 55, 58) e 14 i chili di peso.
Olmo

E-Mtb ed e-Road si dividono la scena, con queste ultime a ingolosire chi fino a ora non si è sentito all’altezza di mettersi alla prova sull’asfalto. Olmo dedica infatti la new entry e top di gamma Rapida a chi vuole puntare il naso all’insù, cercando sfide finora troppo ardite. Telaio monoscocca in fibra di carbonio, power unit Ebikemotion (azienda spagnola) e tre differenti allestimenti, con quella equipaggiata Shimano Ultegra Di2 a fare da punta di diamante. Le taglie sono quattro e il peso dichiarato si attesta intorno ai 12 chili.

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