Specialized Turbo Levo FSR 2019

Completamente riprogettata, una delle bici simbolo del movimento e-Mtb promette performance e divertimento ancora maggiori. Nuovo telaio, meno peso, più autonomia uguale a maggior piacere di guida

23 settembre 2018 - 10:09

E-MTB UN MONDO CHE SI EVOLVE
La Turbo Levo ha saputo ritagliarsi un comodo spazio nel mercato delle e-Mtb e basta averla pedalata per capirne il motivo (leggi la nostra prova). Specialized avrebbe però commesso un errore clamoroso se si fosse seduta sugli allori, anche perché quello delle e-Mtb è un mondo talmente giovane che l’evoluzione è rapida e continua, dunque chi si ferma è perduto…

MATITA E FOGLIO BIANCO

“Vogliamo che progettiate una bici facile, agile, divertente…” Quando a 19 ingegneri meccanici ed elettronici che provengono da 6 nazioni differenti si dà un imput così, si può essere certi che non lavoreranno su un progetto esistente: partiranno dal telaio, ne progetteranno uno completamente nuovo e, a quel punto, cominceranno a lavorare sulle altre parti per avere il sistema più tecnologico, semplice, silenzioso e potente possibile.
Il progetto della nuova Specialized Stumpjumper, durato più di tre anni, ha fornito ai progettisti tutte le conoscenze necessarie per realizzare il telaio della nuova Levo. Il risultato è una bici più rigida così da avere una migliore manovrabilità sui terreni più tecnici. È stata anche ottimizzata la distribuzione del peso, abbassando il baricentro e ottenendo una bici più agile e precisa.

E, come la Stumpjumper, anche la Levo è una moderna bici da trail: è stato allungato il reach, si sono mantenuti i foderi orizzontali corti e un baricentro basso.
L’angolo sterzo più aperto offre sicurezza in discesa mentre l’angolo sella verticale migliora l’efficienza in salita. E ora c’è anche il Flip Chip, in modo da poter regolare l’altezza del movimento centrale e l’angolo sterzo in pochi minuti.

NUOVE SOSPENSIONI
Salti, ostacoli e terreni estremi non fanno paura. L’escursione delle nuove sospensioni cresce a 150 mm, con la prima parte che smorza le piccole asperità e più supporto a metà corsa che aiuta non solo in discesa, ma anche in salita, evitando di far affondare il posteriore quando il sentiero si inerpica e il peso si carica sul retrotreno.

Il design del carro della Levo collega direttamente tutti e tre i punti di fissaggio del posteriore e l’ammortizzatore al telaio. Questo a vantaggio sia della rigidità sia delle prestazioni. Nello specifico, è stata minimizzata la flessione del telaio quando l’ammortizzatore posteriore è attivo, così da ottenere più maneggevolezza. Inoltre si è ricorsi all’utilizzo del magnesio per ridurre il peso del motore Specialized 2.1, ora più leggero di 400 grammi.
Per dare un’idea, se il nuovo telaio in carbonio S-Works scende di 800 grammi, quello in alluminio ha ridotto il peso di 600 grammi.

UN MOTORE PIÙ LEGGERO, SILENZIOSO E PRESTAZIONALE
Come per il telaio, anche la power unit è stata riprogettata. Il nuovo motore Specialized 2.1 con corpo in magnesio è montato direttamente sul telaio ed è significativamente più leggero e più piccolo del 15% del suo predecessore (in Specialized assicurano che sia anche più efficiente e prestazionale). Questo permette di amplificare l’input del rider del 410% mentre il nuovo motore fornisce fino a 560 Watt di picco e 90 Nm di coppia senza nessuno sbalzo di potenza. Anche il software di gestione è stato migliorato per ottenere una spinta più progressiva e naturale possibile.
Utilizzando la più avanzata tecnologia agli ioni di litio è stata anche incrementata la capacità della batteria del 40% (700 W/h per la S-Works e per la Expert Carbon), riuscendo nel contempo a ridurre la sezione del tubo obliquo, irrobustendo l’alloggiamento e distribuendo le celle in modo da ottimizzare il bilanciamento della Levo per una migliore guidabilità.
La scheda tecnica promette una durata fino a 5 ore, ma per avere l’esatta indicazione dell’autonomia basta guardare il nuovo Turbo Range Calculator, mentre con lo Smart Control, disponibile nella App Mission Control, si può impostare la durata dell’uscita o la distanza della meta che si vuole raggiungere, permettendo così un’assistenza distribuita dall’inizio alla fine del giro. Inoltre, lo stato della batteria è sempre visibile sia sulla nuova Turbo Connect Unit sia sul Turbo Connect Display montato sul manubrio (disponibile aftermarket).
MODELLI E PREZZI
La nuova Turbo Levo sarà disponibile con telaio in fibra di carbonio o alluminio, in versione man e woman. Ai 4.399 euro necessari per acquistare la versione di ingresso Turbo Levo FSR con telaio in alluminio fanno da contraltare i 10.999 euro della S-Works; nel mezzo ci sono i 5.599 euro della Comp alluminio, i 6.599 euro della Comp Carbon e i 7.999 euro della Expert Carbon.
Per le ragazze le opzioni sono due: la Turbo Levo FSR, entry level in alluminio, a 4.399 euro e la Comp alluminio, a 5.599 euro.

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