55.000 Scrambleristi in 4 anni. Forse – anzi, senza dubbio – nemmeno Ducati si aspettava un successo simile. Come fu la Monster nei primi anni della sua lunghissima carriera, così la Scrambler è diventata la “money maker” di Ducati. Moto leggera, semplice per definizione, modaiola per vocazione, adatta a tutte le manette, maschi e femmine. La Scrambler è cresciuta lo scorso anno con l’arrivo della Scrambler 1100, ma la prima 800, la Icon, è e resta nel cuore di chi questa moto se la è inventata. Ecco perché a 4 anni dal lancio la Scrambler Icon si evolve nella tecnica e nel look.

UN PO’ RIFATTA

Tanti i particolari ridisegnati. Anche se a prima vista la Scrambler non cambia il family feeling con la precedente versione, a fare la differenza sono il nuovo faro full LED con DRL e gli indicatori di direzione (sempre LED) a spegnimento automatico. A livello estetico il serbatoio (in acciaio) è “vestito” con nuove guance più “paffute”. Più completa la strumentazione LCD, che ora mostra la marcia inserita (indicazione più utile di quel che si pensi) e il livello del carburante, colmando una delle mancanze della precedente versione.

ABS CORNERING

Poco cambia a livello di motore – la potenza dichiarata è di 73 cv (54 kW), la coppia di 67 Nm -, fatta salva la verniciatura nera delle alette dei cilindri spazzolate, ma è arrivata la nuova frizione a comando idraulico, più morbida e con leva regolabile. Novità più significative, invece, per la ciclistica, che si rinnova nel setting delle sospensioni e guadagna nel reparto freni l’ABS Cornering Bosch, un debutto assoluto nel segmento delle classiche per una dotazione che contribuisce ad aumentare la sicurezza attiva.
In arrivo nei prossimi mesi (ma noi lo proveremo molto presto), la Ducati Scrambler Icon è disponibile in due colori: 62 Yellow e Atomic Tangerine. Le vedremo a EICMA 2018.