1000 km con KTM 790 Duke

18 maggio 2019 - 17:39

Primi chilometri nel traffico, frizione in mano, pronti allo scatto al semaforo. C’è una sensazione palese di snellezza. La sposti da spenta con sforzo zero, e poi vai via rapido tra le auto con un filo di gas. Insomma leggera lo è, ma i suoi 169 kg pesano ancora meno di quanto potessi pensare.  Minimo lo spazio tra serbatoio e sella, sembra una monocilindrica, e tocco a terra perfettamente.

Manubrio largo il giusto, regolabile su tre distanze. Lo posso ruotare come voglio e non si incastra negli specchietti. I comandi, morbidi tutti; la leva della frizione idraulica e quella del freno anteriore hanno le regolazioni della distanza dalla manopola. Il motore non fa baccano ma suona allegro allo scarico Akrapovic, uno dei tanti accessori Power Parts. Agile, la 790 Duke quando sa farsi spazio nello stretto urbano, con le sospensioni che collaborano e filtrano l’asfalto martoriato. La posizione, con la sella a 825 mm da terra, sposa il concetto di triangolazione comoda. Le pedane sono giuste, né troppo avanti né troppo alte. Penso già a quando e dove la media austriaca si possa scatenare, liberare cavalli ed elettronica.

421 KM SU MISURA PER IL MISTO

608 KM IL BELLO DELL’ELETTRONICA

972 KM CONCLUSIONI

IL VIDEO DELLA PROVA

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