Ducati Streetfighter V4, arriva l’anti Aprilia Tuono

Ducati rompe gli indugi e sceglie un modo anticonvenzionale per presentare al mondo una delle principali novità 2020. La Streetfighter V4 lancia il guanto di sfida a tutte le supernaked. E lo fa dall’alto di un motore che ha già dimostrato di essere esagerato. Correrà sotto forma di prototipo alla Broadmoor Pikes Peak International Hill Climb

13 giugno 2019 - 20:21

GUANTO DI SFIDA

Che fosse in arrivo era ormai certo, in primis perché al giorno d’oggi nessuna azienda può permettersi di costruire un nuovo motore per un solo modello e in secondo luogo perché il Monster 1200 non ha vita facile quando si inizia a giocare pesante nel segmento delle maxi naked e streetfighter. Claudio Domenicali in persona ne aveva annunciato l’arrivo tempo fa. Una moto su tutti è nel mirino della nuova V4 Ducati ed è naturalmente la Aprilia Tuono.

SUBITO IN GARA

Pare che a Borgo Panigale abbiano lavorato sodo per provare a detronizzare quella che da tutti è giudicata l’arma stradale più efficace. Detto questo, esiste banco di prova migliore della Pikes Peak, la leggendaria gara tra le Montagne Rocciose, per mettere in mostra le proprie qualità stradali? No, ed è per questo che Ducati ha scelto questa strada inusuale per mostrare al mondo la nuova V4 Streetfighter, o meglio il prototipo da cui la nuova maxi naked Ducati con motore V4 prenderà vita.

PROTOTIPO, FINITO

Più che un prototipo qui sembra di trovarsi di fronte a un modello già definitiva e a quanto pare così efficace da permettersi di sfidare tutti nella Broadmoor Pikes Peak International Hill Climb. Lo stringato comunicato Ducati dice poco o nulla, ma basta guardare le foto per capire come la base tecnica sia praticamente la stessa della Panigale V4 S (quella con motore da 1.103 centimetri cubi), in cui il motore V4 è protagonista e a cui si aggancia il telaio Front Frame in alluminio.

TRAVASO DI TECNOLOGIA

Inevitabile il monobraccio, identico il codino, mentre il manubrio rialzato e largo ben si adatta a una vera streetfighter. Anche lo studio aerodinamico pare essere particolarmente curato, con profili alari non indifferenti piazzati ai lati del radiatore, volti ad aiutare la ruota anteriore a restare attaccata a terra, soluzione peraltro già mostrata sulla MV Agusta Brutale 1000 Serie Ore esposta all’EICMA e di cui però non è dato sapere quando arriverà sul mercato. Prestazioni? Non se ne sa nulla. Posso azzardare che vedremo oltre 190 cavalli? 

Questa e altre notizie nel video settimanale di RED LIVE

Guarda il  Video RED300 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Yamaha MT-125 2020, arriva il motore a fasatura variabile

KSR Group, un mondo a due ruote

Kawasaki Z H2, la prima nuda supercharged