Honda X-ADV vs Honda Integra 750 S

Stessa base ma intenzioni e comportamenti molto differenti. Sono l’Honda X-ADV e l’Honda Integra 750 S, due mezzi eclettici e originali che sfruttano la medesima base meccanica. Eccoli a confronto.

2 settembre 2017 - 18:09

STATUS SYMBOL

 

È giovedì sera, sto per prendere la strada di casa dopo un’uscita con amici. Ho parcheggiato l’ Honda X-ADV poco prima dell’arco della Pace, meta di serate “pettinate” dei milanesi. Quando arrivo dove ho parcheggiato lo scooter (se così ancora si può chiamare), di X-ADV ne trovo due: non perché hanno rubato il mio, ma in senso letterale. Il secondo, identico compreso il bauletto, appartiene a un signore sulla cinquantina che sta litigando con il lucchetto della catena. Indossa un abito, giacca e cravatatta, scarpa in tinta e casco che, guardo bene, ha il logo BMW GS. Ci guardiamo, entrambi incuriositi dall’altro per motivi diversi: “È tuo? Belle le pedane da fuoristrada, non le avevo ancora viste. Mi sa che me le faccio anch’io. Certo, per fare offroad uso la moto, anche se…”.
TUTTO IN POCO TEMPO
Prima ancora di sapere se si guida bene o male, a Honda bisogna riconoscere di aver creato un oggetto tanto fuori dagli schemi quanto molto desiderato. In pochissimi mesi di vita, l’Honda X-ADV è riuscito a conquistare il titolo di status symbol, proprio come la BMW GS nel mondo delle moto. Lo scegli perché fa tendenza, perché in giro non c’è nulla di simile, perché continui a osservare chi ce l’ha. Lo scegli perché lo vuoi e basta.
GIOCO D’AZZARDO

Non è la prima volta che Honda azzarda in maniera così decisa. Nel 2011 presentò l’Integra, con sembianze da scooter e meccanica da moto. Evoluto negli anni fino a oggi, l’Honda Integra 750 S si è rivelato un successo, forse il primo vero antagonista dell’imbattibile TMAX. Non lo ha mai raggiunto nelle vendite ma ha aperto una strada nuova. Ed è proprio la sua base meccanica a essere sfruttata dall’Honda X-ADV: motore bicilindrico parallelo a corsa lunga di 745 cc e 55 cv, cambio a doppia frizione DCT, telaio in tubi di acciaio. Per il resto cambia tutto, dalle sovrastrutture fino alle ruote, passando per l’ergonomia, molto più da “moto” sull’Honda X-ADV. Pur rientrando entrambi nella categoria“maxi-scooter” – Honda è l’unica ad avere in gamma due maxi così importanti- , i due modelli sono molto diversi tra loro, e hanno destinazioni altrettanto differenti: un motivo in più per metterli a confronto.

Intanto ecco i numeri: nel 2016 sono stati immatricolati in Italia 2.143 Integra. Da gennaio a luglio del 2017 Honda ha messo su strada 2.493 X-ADV e 1.207 Integra. La semplice somma dimostra come Honda sia diventata leader per immatricolazioni di maxi scooter oltre 500 cc. Aprire nuove strade senza scimmiottare i prodotti di successo già esistenti evidentemente ha i suoi vantaggi…

LIVE

Per quanto riguarda la tecnica approfondita vi rimandiamo alle prove singole, qui (X-ADV) e qui (Integra 750 S). In questo confronto analizziamo cosa cambia tra un modello e l’altro e come ciò influisca nella guida.

Iniziamo da quello che non si vede: sono cambiati i rapporti del cambio, più corti nelle prime 5 marce sull’Honda X-ADV. A seguire le ruote innanzitutto, che sull’Honda X-ADV hanno raggi tangenziali e misura 120/70-17 e 160/60-15 con gomme on-off, mentre l’Integra 750 S monta i più canonici cerchi in lega da 17” con gomme stradali in misura 120/70 e 160/60. Cambiano le sospensioni: sull’Honda Integra 750 S troviamo la forcella a steli tradizionali e il monoammortizzatore, entrambi Showa, con corsa di 120 mm, valori degni di una moto stradale. L’X-ADV è tutt’altra storia: forcella (qui a steli rovesciati e regolabile in estensione e precarico) e mono hanno corsa lunga, 153,5 mm davanti e 150 mm dietro. E se vedete una strada piena di pietre non preoccupatevi: la piastra in alluminio terrà al sicuro lo scooter da sassi e buche.
LONGILINEI
Si allungano le sospensioni, aumenta l’interasse: l’Honda X-ADV ha un passo di ben 1.590 mm, mentre l’Integra 750 S si ferma a 1.525 mm, a garanzia di una guida più svelta e immediata. Nonostante le forme completamente diverse, sulla bilancia ottengono lo stesso risultato: 238 kg con il pieno, pur distribuiti in maniera diversa. A cambiare sono anche il forcellone, tutte le sovrastrutture compresa la strumentazione (che sull’X-ADV si ispira alle moto protagoniste dei rally africani) e lo spazio sotto la sella, superiore sull’Honda X-ADV (ci sta un casco integrale con tanto di frontino offroad). Infine, i prezzi: l’Integra 750 S parte da 9.490 euro, mentre l’Honda X-ADV sale a 11.490 euro, una differenza significativa.

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