Yamaha R6, solo pista

La supersportiva giapponese non avrà più luci, frecce e targa, ma sarà nuda e cruda. Dedicata ai pistaioli, sarà disponibile anche un kit pronto-gara.

Un precedente simile è quello di KTM, con la RC8, qualche anno fa. Smise di proporre la versione targata, con luci e frecce, per offrire solo quella nuda e cruda per girare fra i cordoli. Fu un successo: KTM riuscì, in poco tempo, a vendere tutti gli esemplari prodotti. Del resto il nostro direttore lo dice da tempo e lo ha detto anche in questo video che le moto supersportive dovrebbero essere come lei.

In effetti, questa può essere l’evoluzione naturale per un modello che, come la Yamaha R6, finisce quasi sempre spogliata di tutto il superfluo, gommata slick e caricata su un carrello. Senza considerare poi, il vantaggio economico per chi decide di acquistare una moto al solo scopo di divertirsi con il ginocchio per terra.

R6, SUPERSPORTIVA CHE PIACE

Da sempre una delle scelte preferite da chi gira in pista, la R6 sarà da ora in poi venduta solo in configurazione Race. Yamaha ne ha confermato tutte le caratteristiche tecniche, a partire dal 4 cilindri da 599 cc DOHC con valvole in titanio. Il telaio è ovviamente il Deltabox in alluminio e le sospensioni KYB completamente regolabili.
La R6 RACE sarà disponibile presso i concessionari Yamaha locali da gennaio 2021.

C’È ANCHE IL KIT

Quando, oltre a girare in pista, si hanno velleità di cronometro, non si può prescindere dal mettere le mani sulla moto di serie e migliorarne tutto il migliorabile. In questo caso, Yamaha dà una mano, proponendo un kit di parti speciali GYTR (Genuine Yamaha Technology Racing) sviluppato per alzare l’asticella delle performance della nuova R6 Race.
Contempla elettronica, impianto di scarico, airbox, tubi freno in treccia, plexi, protezione leva freno anteriore, attacchi per il cavalletto paddock e altro ancora..