Prova Aprilia Tuono V4 R ABS

Nell’Olimpo delle naked sportive occupa un posto speciale. Oggi è ancora più divertente da guidare. Più potente. Più raffinata nella gestione elettronica. E con l’ABS. A 16.230 euro franco concessionario

Ci sono moto che restano nel cuore. Ci sono aziende con una marcia in più. E ci sono persone che fanno la differenza. L’Aprilia Tuono è tutto questo: figlia di uomini che hanno la moto nel sangue, frutto dell’evoluzione maniacale di idee innovative, esito di un processo di sviluppo incessante. La versione ABS, da pochi giorni nelle concessionarie, rappresenta il punto più alto di una storia che, a sensazione e dati di mercato alla mano, resterà irripetibile. La storia di un progetto nato intorno all’esclusivo motore V4, innestato in una ciclistica da corsa e corredato dall’elettronica più evoluta disponibile su una moto di serie. Un progetto che è valso titoli mondiali nel Campionato Superbike e tante soddisfazioni con le CRT di MotoGP. Un progetto che ha anticipato i tempi: ora che tutti si riempiono la bocca con mappe motore e controlli elettronici assortiti, va ricordato che ad aprire la strada è stata proprio l’Aprilia con le sue raffinate V4.LIVEOggetto di anticipazioni (leggi qui) e di un test dove la sensibilità di guida era il requisito fondamentale (Pirelli e Aprilia, il Blind Test), la nuova Tuono V4 R ABS a prima vista ha come unica novità proprio l’antibloccaggio, sviluppato con le stesse logiche di quello della Superbike Replica RSV4 model year 2013 (il test qui). Ma l’apparenza inganna: tutte le migliorie introdotte sulla RSV4 sono state riproposte sulla naked, dal serbatoio di maggior capacità e forma differente alla sella più ergonomica, alle sospensioni riviste nella taratura per migliorare il comfort. L’ABS Bosch 9MP pesa soltanto 2 kg e offre tre logiche di funzionamento (Track, Sport e Rain), improntate alla maggior resa sul piano della sicurezza e delle prestazioni.Per questo anche l’ormai celebre APRC (Aprilia Performance Ride Control), il pacchetto di controlli elettronici, è stato ulteriormente migliorato, soprattutto per quanto riguarda il controllo di trazione (ATC – Aprilia Traction Control) e la gestione dell’impennata (AWC – Aprilia Wheelie Control). L’ATC introduce un terzo parametro, che concorre a definire mappe tridimensionali di funzionamento: oltre alla differenza di velocità tra ruota anteriore e ruota posteriore e all’angolo di inclinazione della moto, ora il sistema considera come parametro anche la velocità istantanea, definendo logiche di intervento specifiche per alte e basse velocità. Il V4, che ha guadagnato 3 cv per arrivare a 170 di potenza massima, gestisce con maggior precisione l’intervento delle farfalle e dell’anticipo di accensione, favorendo l’intervento del controllo di trazione, più dolce che in passato. Il Wheelie Control su tre livelli ha il compito di rendere l’impennata più gestibile, senza sacrificare le prestazioni: un’elettronica poco raffinata taglia l’erogazione e fa “atterrare” violentemente la ruota anteriore sull’asfalto, mentre la Tuono continua a fare strada, senza essere mai brusca. Tutta l’elettronica, peraltro, può essere disinserita.RIDESu strada oppure in pista la Tuono V4 R ABS è la compagna perfetta per il pilota smaliziato, che vuole andare forte, molto forte, sfruttando al massimo la mirabile combinazione di telaio, sospensioni, elettronica e motore. Il V4 non ha bisogno di presentazioni: fluido, ricco di coppia, generoso in allungo, spinge forte praticamente a tutti i regimi, rispondendo con rapidità e precisione all’acceleratore Ride By Wire, grazie a mappe motore perfezionatissime. Il cambio con assistenza elettronica (AQS – Aprilia Quick Shift) è fulmineo e non si impunta mai, anche quando lo si maltratta. La posizione di guida – manubrio largo, sella piuttosto comoda e serbatoio ridisegnato, più alto nella zona a contatto con il pilota per offrire maggior sostegno in staccata – concede un’immediata confidenza. L’apprendistato, quindi, è breve: il tempo di ricordarsi che cambiare il livello del controllo di trazione richiede un solo istante, grazie ai pulsanti sotto il blocchetto sinistro. L’ABS non si sente neppure, come dev’essere, anche in pista, se la taratura è azzeccata. La scelta fra le tre modalità di intervento (Track, Sport e Rain) dipende soltanto dallo stile di guida: chi, ad esempio, volesse staccare con la ruota posteriore leggermente sollevata potrebbe farlo, visto che il sistema RLM (Rear Lift-Up Mitigation) gestisce proprio questo fattore.La verità, però, è che di tutte queste sigle, come delle innumerevoli funzionalità elettroniche, ci si dimentica quasi subito: spazzate via dal puro gusto di guida, che è l’essenza della Tuono, anche in questa edizione che potremmo definire “finale”. Velocissima in ogni condizione, al punto da non temere la sfida con le sportive carenate; esaltante nei cambi di direzione, rapidi, precisi e che richiedono pochissimo sforzo; pronta a ogni apertura del gas, in qualunque marcia. E ora anche più comoda, almeno rispetto al passato: il merito è delle sospensioni dalla taratura meno estrema – forcella e ammortizzatore Sachs sono scorrevoli – e della sella ridisegnata, oltre che del tasso di vibrazioni contenuto per una sportiva. Certo, di aria in faccia ne arriva parecchia, ma questo è inevitabile su una naked.Guidare la Tuono V4 R ABS, in definitiva, presenta un solo rischio: quello di cadere in un delirio di onnipotenza da cui poi sarebbe molto difficile uscire. Sopravvalutare le proprie capacità, esaltarsi oltre i limiti della ragionevolezza, spingere il confine più in là. Con questa moto, infatti, si vivono momenti di pura, assoluta esaltazione. Tutto funziona a meraviglia: dal motore V4 all’elettronica, passando per sospensioni, freni e ABS. E così, dopo averla provata sull’umido con le gomme rain e sull’asciutto con le Pirelli Diablo Supercorsa SP, l’unico desiderio non ancora soddisfatto è comprarla. Firmare un assegno da 16.230 euro e portarla a casa. Non accontentarsi di guidarla da giornalista. Ma averla. Tutta mia.