La BMW F 750 GS non è una semplice rivisitazione del modello precedente, ma una moto nuova, dove alla maggior cilindrata si affiancano il telaio con struttura differente, la dotazione elettronica arricchita e numerose funzionalità inedite come l’avviamento senza chiave e la strumentazione visualizzata da un ampio display LCD (6,5″), con possibilità di collegamento dello smartphone via Bluetooth.

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Il motore bicilindrico in linea, noto per l’ottimo rendimento termodinamico, è stato progettato ex novo, per essere più compatto. La distribuzione è bialbero con bilancieri a dito, mentre l’albero motore sfrutta la sempre più diffusa fasatura a 270°, abbandonando quella a 360° che assicurava suggestioni da boxer. Che si tratti di un motore nuovo si evince anche dalla differente disposizione della catena di trasmissione finale, ora a sinistra, e dello scarico, a destra, cioè in posizione opposta rispetto al modello precedente. Il serbatoio, poi, torna alla collocazione tradizionale, abbandonando la zona del codino e aiutanto a centralizzare i pezi. Con i suoi 853 cc, questo bicilindrico raggiunge 77 cv a 7.500 giri/min.

Stesso bicilindrico diverso carattere

Prima di giudicare guidare! È una buona regola che si applica anche alla vita di tutti i giorni, con i bimbi quando devono assaggiare una nuova pietanza. Insomma, non facciamoci trarre in inganno dall’aspetto semplice. Perché la F 750 GS non è figlia di un dio minore solo perché ha due sorelle famose, la rinnovata 850 e la 1200 con motore boxer, che dettano  le regole del mercato moto.

Il passato

Ricordo chiaramente quando dieci anni fa venne presentata in Toscana la gamma delle F GS. Due giorni di guida tra belle curve e panorami che inevitabilmente rimasero scolpiti nella mente. Bene, nonostante avessi guidato per tutto il giorno la 800 GS, la 700 riuscì a conquistarmi in pochi chilometri per la sua vocazione stradale e ci riuscì nel modo migliore: con semplicità. Perché la piccola GS già allora poteva contare su dimensioni adatte ad un pubblico ampio, con la sua ciclistica stabile, con il motore della giusta potenza, più rotondo e meno pretenzioso.

Futuro prossimo venturo

Tornando al presente, nei primi mesi di quest’anno ho avuto la fortuna di testare per ben due giorni la F 850 GS nel sud della Spagna e vi invito a leggere qui la prova completa, tra scenari insospettabili nella zona di Malaga e Granada, in un’alternanza di fuoristrada e percorsi asfaltati da fare invidia all’Arizona e il Colorado. Quale migliore occasione per conoscere bene pregi e difetti della nuova famiglia F GS; mancava all’appello la sorellina ed eccoci qui oggi per raccontarla nel dettaglio partendo da un primo dato fondamentale: il prezzo d’acquisto chiavi in mano di 9.950 euro.

Tutto più semplice

Ha la sella alla giusta altezza per accogliere motociclisti di tutte le taglie, che significa poco sforzo per far passare la gamba nello scavalco dall’altra parte e l’appoggio di entrambi i piedi a terra e garantisce una posizione di guida raccolta. In BMW hanno badato alla sostanza equipaggiandola con sospensioni semplici ma efficaci come la forcella tradizionale, da 41 mm di diametro senza regolazioni, che rispetto alla sorella 850 è più sostenuta e meno soggetta a evidenti trasferimenti di carico in accelerazione e frenata. Ha il monoammortizzatore regolabile nel precarico – optional il dynamic ESA – e vi consigliamo anche viaggiando soli di scegliere sempre l’opzione con bagaglio al seguito, soluzione che conferisce maggior rigore nelle curve veloci e nei cambi di direzione. Anche la ruota anteriore con diametro da 19 pollici contro i 21” della 850 permette una guida più rotonda e stabile; rapida nel risalire dalle buone inclinazioni che si raggiungono facilmente in curva.

Motore giusto

77 cavalli sono un dato giusto per una moto che oggi appartiene alla categoria delle “medie” cilindrate. Il motore bicilindrico parallelo ha un buon carattere fin dai giri più bassi, e volendo allunga oltre i 7.000 giri indicati; ma questi regimi sono accompagnati da vibrazioni percepibili prevalentemente sul manubrio. Meglio giocare tra i 3.000 e i 5.000 giri zona in cui l’elasticità del bicilindrico e la coppia dichiarata si fanno ben volere con qualsiasi rapporto del cambio inserito.

1  RIDE  

Un’annata così piovosa non la ricordavo da tempo e anche in occasione del test uno scroscio d’acqua non si è fatto attendere. L’alternanza di asfalto asciutto e bagnato contribuisce a capire quale sia il comportamento dinamico, la modulabilità dei freni, il grip degli pneumatici e il controllo di trazione ASC. Le informazioni che arrivano a chi guida sono sempre chiare, l’avantreno assorbe dignitosamente le variazioni di superficie e va nella direzione pensata. La sospensione posteriore trasmette a terra grip e cavalli anche quando la pioggia si fa intensa. L’impianto frenante con doppio disco anteriore da 305 mm si gestisce con un singolo dito ed entrambe le leve al manubrio sono regolabili nella distanza e pratiche anche per chi ha mani piccole.

Connessi h24

BMW F850 GS 2018 dettaglio cruscottoLa F 750 GS al pari della sorella 850 appartiene alla “new age” motociclistica e offre ai suoi possessori il meglio disponibile dal punto di vista hi-tech: display TFT da 6,5 pollici definito Connetivity, una moderna interfaccia che comunica con gli attuali smartphone e permette di avere una guida informata ed evitare distrazioni. Si può rispondere ad eventuali chiamate, se equipaggiati con casco specifico, ascoltare musica senza mai distogliere lo sguardo dalla strada. Il nuovo display TFT da 6,5 pollici apre una nuova frontiera nell’uso dei moderni device in moto.

Nuovi dettagli

La nuova GS migliora in molti particolari. Le pedane del passeggero sono imbullonate al telaio reggisella e non più saldate, dispone di chiave Keyless che dialoga con la moto già a due metri di distanza, dispone dell’optional del cambio servoassistito e dell’Intelligent Emergency Call che si attiva autonomamente in caso di caduta.

Scelta di pancia o razionale?

Di sicuro la BMW F 750 GS e e F 850 GS si offrono a due motociclisti diversi, il primo con i piedi per terra, il secondo più aspirazionale. Di sicuro la presenza di una tecnologia condivisa di alto livello ci fa capire che anche la 750 ha l’opportunità di raggiungere un pubblico più ampio e meno specializzato che non rinuncia al valore di un marchio come BMW, alla gamma di accessori, alla certezza di avere una moto che nella tecnologia, la guida e il prezzo può stupire.

Nuovi dettagli

La nuova F 750 GS migliora in molti particolari come già accaduto con la sorella maggiore. Le pedane del passeggero sono imbullonate al telaio reggi sella e non più saldate, dispone di chiave Keyless che dialoga con la moto già a due metri di distanza, dell’optional del cambio servoassistito e dell’Intelligent Emergency Call, un pulsante posizionato sul lato destro del manubrio per il pronto intervento in caso di eventuale incidente. Alto il livello degli accessori disponibili nel catalogo, con pacchetti tecnici dedicati disponibili nella pagina BMW Motorrad cliccando qui e dedicata alla F 750 GS.