Prova Piaggio Beverly 300 e 400

Rinnovato in profondità nel design e nei motori, il nuovo Beverly, in due cilindrate e quattro versioni, si conferma a suo agio sia in città sia nei tratti extraurbani. Facile da guidare e molto maneggevole, è in vendita con prezzo a partire da 5.490 euro f.c.

Urban Crossover

Da venti anni protagonista della mobilità, il nuovo Beverly è considerato da Piaggio il proprio “urban crossover”: facile e versatile, cioè adatto a tante tipologie di strade e altrettante di potenziali clienti. I due nuovi modelli, 300 e 400 di cilindrata con omologazione Euro 5, non solo entrano di diritto nella nostra rassegna dei migliori scooter di media cilindrata, ma si inseriscono in una gamma di scooter a ruota alta assai ampia, dato che comprende il Medley e il Liberty. 

Giuseppe Molinari, responsabile marketing prodotto scooter Gruppo Piaggio, ci ha raccontato la storia del Beverly e le prospettive di mercato nel corso della presentazione stampa di Livorno: “Per noi il Beverly è un veicolo molto importante perché è un bestseller e una pietra miliare del segmento. Nato venti anni fa, quando a parte la Vespa il mercato era composto da ruota alta a pedana piatta e dai GT (i c.d. scooteroni), ha contribuito a cambiare le regole del gioco, visto che è un veicolo di dimensioni medie, a ruota alta ma snello, con il tunnel centrale che ospita il serbatoio e un vano sottoscala di dimensioni generose. Dal 2001 a oggi ne sono stati prodotti 450.000 pezzi, esportati in oltre 50 Paesi del mondo. L’anno scorso ne sono stati venduti circa 18.000 esemplari, in un mercato che però si è fortemente ridimensionato. Oltre il 12% dei clienti sono motociclisti o ex motociclisti, che considerano attentamente gli aspetti legati a tecnica e prestazioni. Al loro scooter chiedono un continuo miglioramento, senza però cambiare la formula, competitiva in città e fuori. Con i due nuovi modelli 300 e 400 le prestazioni sono cresciute, al pari della tecnologia applicata (connettività e avviamento keyless), che ha permesso di migliorare comfort e stabilità“.

Per noi il Beverly è un veicolo molto importante perché è un bestseller e una pietra miliare del segmento 

Marco Lambri, responsabile Piaggio Group Design Center, entra nel dettaglio delle scelte stilistiche: “Dopo aver disegnato 10 anni fa la seconda generazione del Beverly, che è durata molto tempo senza lifting, ci aspettava una grossa sfida. Era un compito difficile guardare al futuro senza rinnegare una storia di successo. Abbiamo portato il Beverly in un territorio più moderno e dinamico, oltre che ancora più versatile. Speriamo che il pubblico apprezzi questa contaminazione anche con elementi motociclistici. Il nuovo Beverly doveva essere facilmente riconoscibile ma più sportivo, teso, scolpito. Nella parte posteriore la targa si ispira per posizione al mondo delle moto, come anche il disegno del terminale di scarico, in particolare del 400. La parte frontale doveva rimanere riconoscibile al primo sguardo: la “cravatta” ora non è più cromata ma ingloba una presa d’aria; l’espressione con i tre punti luce LED è più accigliata. Lo sconfinamento nel territorio crossover ha determinato anche la scelta di rendere lo scooter più protettivo. La pedana è più ospitale, l’ergonomia della sella è migliorata, tutto a vantaggio del comfort generale. Miglioramenti anche per i comandi, che devono gestire la connettività. Un altro punto fermo da mantenere era l’eleganza complessiva: da qui la scelta delle plastiche, la cura negli accoppiamenti, la finitura superficiale ricercata, ad esempio con il ricorso a piccoli esagoni decorativi. La sportività è più evidente nelle luci, nello scarico e nel disegno dei cerchi, quest’ultimo più leggero che in passato ma anche più netto“.

Il nuovo Beverly doveva essere facilmente riconoscibile ma più sportivo, teso, scolpito

Alessio Sisi, responsabile project management e ingegneristico del Gruppo Piaggio, ha raccontato le tante novità tecniche: “La sfida tecnica va di pari passo con quella stilistica. L’obiettivo è posizionare il prodotto ancora più in alto rispetto ai riferimenti interni ed esterni. Ci siamo concentrati su performance, tecnologia e comfort. Si aggiunge il tema della omologazione Euro 5, che è stato una grande opportunità per rinnovare la sezione legata al powertrain e raggiungere nuove frontiere di efficienza. Sono cresciute le prestazioni: per il 300 passiamo da 15,5 a 19 kW (+23%), grazie alla migliore combustione e alla riduzione attriti, peraltro a fronte di consumi invariati. Sul 400 la ricerca è stata ancora più spinta: +17% di potenza e +30% di coppia a regimi più bassi, con un nuovo sistema di ventilazione del carter che riduce gli attriti e una nuova camera di combustione.  A questo incremento di prestazioni si affiancano gli interventi sulla ciclistica, da ripensare in funzione delle strade sempre più rovinate. Con Showa abbiamo introdotto un nuovo concetto di sospensioni, che in test interni hanno migliorato il comfort del 35% rispetto a nostri veicoli, del 15% rispetto alla concorrenza. Sul fronte gruppi ottici luci LED mirano a ridurre gli assorbimenti e quindi i consumi, oltre a migliorare l’efficienza luminosa. Infine il keyless: il Beverly è il primo della gamma a esserne equipaggiato; la scritta Piaggio che si illumina sotto la strumentazione serve per avere la certezza di essere nel raggio d’azione della chiave. Per i blocchetti la scelta è stata di avere tutto sotto controllo, aggiungendo i tasti relativi alla connettività. La strumentazione, infine, è dual color LCD da 5,5”, con una parte di infotainment da usare insieme alla piattaforma Piaggio Mia. Tutto senza togliere le mani dal manubrio“.

Versioni e colori

Sono due le versioni, proposte per entrambe le cilindrate: il classico Piaggio Beverly e il più sportivo Beverly S. Il primo sceglie colori eleganti e lucidi, ossia Bianco Luna e i metallizzati Blu Oxygen e Grigio Cloud, abbinati a finiture chiare, sella color testa di moro con doppia cucitura tono su tono e a cerchi ruota grigio chiaro. Il Beverly S ha finiture opache color grigio grafite ed è in vendita in tre varianti cromatiche dedicate: Argento Cometa e Nero Tempesta, opache; Arancio Sunset lucido. La versione S si riconosce anche per la nuova sella nera in due materiali, con doppia cucitura a contrasto, e i cerchi grigio scuro. Sul 400 il plexiglas trasparente è di serie. I prezzi? 5.490 f.c. per il Beverly 300, 6.390 per il 400.

Motori

Per il 300 hpe (high performance engine) la potenza massima del monocilindrico 4 tempi e 4 valvole con raffreddamento a liquido raggiunge come già detto quota 19 kW (25,8 CV) a 8000 giri, pari a un incremento del 23%, mentre la coppia massima di 26 Nm a 6250 giri è cresciuta del 16%. Per il 400 hpe, che sostituisce l’unità di 350 cc, la potenza massima dichiarata è di 26 kW (35,4 CV) a 7500 giri, con la coppia massima attestata a 37,7 Nm a 5500 giri. Il sistema di ventilazione nel carter (PCV) riduce le perdite di pompaggio, a vantaggio dell’efficienza generale e quindi anche della potenza disponibile. A livello prettamente estetico spiccano la notevole compattezza generale del motore e il nuovo scarico dal design prettamente motociclistico, in grado di distinguere a colpo d’occhio il Piaggio Beverly 400 dal 300.

Ciclistica

Le sospensioni sono state completamente riviste, in particolare grazie all’adozione della forcella Showa con steli di 35 mm di diametro; sempre da Showa proviene la coppia di ammortizzatori posteriori con precarico della molla regolabile su 5 posizioni. Il telaio ha struttura a doppia culla in tubi di acciaio ad alta resistenza, completata da elementi in lamiera stampata. Le dimensioni delle ruote (16″ e 14″ posteriori) sono condivise dal 300 e dal 400, ma quest’ultimo monta pneumatici di maggior sezione (120/70 davanti invece che 110/70; 150/70 posteriore invece che 140/70). Il controllo di trazione ASR disinseribile dal blocchetto sinistro e l’ABS che agisce su due dischi – quello anteriore è un semi flottante di ben 300 mm con pinza a doppio pistoncino – completano la ricca dotazione.

Sotto la sella trovano posto due caschi jet (o due integrali piccoli e senza appendici); una porta USB da 5V è collocata nel vano dietro lo scudo; non manca un comodo gancio portaoggetti. Gli accessori sono tanti, divisi per categorie: il bauletto da 52 litri si apre con il comando keyless; sella riscaldata, telo e manopole si possono gestire da app. Il programma X-Care, infine, permette di aggiungere piani di manutenzione da 24-36-48 mesi, con chilometraggio 10.000-20.000-30.000 km associato, e interventi di assistenza inclusi nei pacchetti.

Il sistema di connettività Piaggio Mia è di serie sul Beverly 400 hpe e permette di collegare scooter e smartphone. Le notifiche relative a chiamate in entrate e messaggi vengono visualizzate direttamente sulla strumentazione e possono essere gestite attraverso il pulsante sul blocchetto destro, in alto. Non mancano tutte le funzionalità dedicate al percorso, allo stato del veicolo, ai consumi e alla posizione di parcheggio. A quest’ultimo obiettivo mirano anche le funzioni “find me” e “follow me”, per attivare il lampeggio degli indicatori di direzione e il clacson, in combinazione con le luci anabbaglianti.

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