Suzuki Swift Sport, la prova speciale a Rally Italia Talent

Una giornata in pista, sotto le grinfie dei rallysti-giudici. Per capire che cosa prova un aspirante pilota da rally. E come va la piccola Suzuki con il pallino del divertimento

11 marzo 2019 - 19:04
Potenza
140 cv a 5500 giri
Consumi
17,8 km/l
Prezzo
21.190 euro

Siamo sommersi dai talent: ce ne sono sul cibo, sulla musica e… sì, anche per diventare piloti di auto. Non è un caso che io stia guidando una Suzuki Swift Sport: è proprio una sua gemella che, fra poco, userò in pista,  sotto l’occhio esperto dei piloti-giudici di Rally Italia Talent. Ma prima di cimentarmi con il cronometro e la guida sporca, concentriamoci su questa Suzuki al peperoncino.

Sì, viaggiare

Nell’avvicinamento autostradale al circuito internazionale Busca di Cuneo, teatro della mia giornata da rallysta, posso già dirvi che la Suzukina non è così scomoda come auto da viaggio. C’è un po’ di rumore del motore e soprattutto di rotolamento dei pneumatici, è vero, ma le sospensioni non sono affatto di marmo. Risultato, i km scorrono senza troppa sofferenza. La contropartita? Un po’ di rollio fra le curve più strette, quando si alza il ritmo, è da mettere in conto. Così come una certa quantità di beccheggio che, in accelerazione, provoca qualche pattinamento dei Continental da 195/45 17” se si stacca tutta l’elettronica.

140 cv per 975 kg

Però, però: se è vero che i 140 cv e i 230 Nm del 1.4 turbo benzina non fanno gridare al miracolo e nemmeno il sound del doppio scarico, troppo ovattato, c’è da dire che la Swift Sport pesa solo 975 kg a secco, circa 80 kg in meno rispetto a prima. E la cosa, quando si comincia a guidare sul serio, si sente eccome. Mi piace la reattività di questa Swift, da scatenare quando la strada si attorciglia. Il grip è sempre elevato e la coda entra volentieri in gioco (senza sempre esagerare) se la stuzzicate a dovere con un rilascio qui e un colpo di freno là. E poi, se l’asfalto è butterato, le relativa morbidezza delle sospensioni permette di mantenere più facilmente la traiettoria, anche se al limite emerge un po’ di sottosterzo.

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