Assetto Corsa e Porsche: intervista a Kunos Simulazioni

Siamo andati a Vallelunga, per provare il nuovo Porsche Pack di Assetto Corsa e scambiare quattro chiacchiere con Marco Massarutto, co-fondatore di Kunos Simulazioni.

28 novembre 2016 - 13:11

La lunga assenza di Porsche dal mondo dei motori digitali è finalmente finita! Il marchio di Stoccarda, grazie a una partnership con Kunos Simulazioni, è tornato a rombare in Assetto Corsa, con tre pacchetti aggiuntivi (i primi due sono già disponibili, mentre il terzo arriverà a dicembre) che introducono i modelli più iconici delle sportive tedesche.

Il nuovo Porsche Pack Volume II introduce Porsche 911 GT3 RS, Porsche 718 Spyder RS, Porsche Cayman GT4, Porsche 718 Boxster S con cambio manuale, Porsche 718 Boxster S PDK, Porsche 919 Hybrid 2015, Porsche 911 GT1, Porsche 962c con coda lunga e, per non farsi mancare proprio nulla, anche la versione con coda corta.

A Vallelunga, in occasione della presentazione ufficiale del secondo DLC di Assetto Corsa, ho avuto l’occasione di saggiare la bontà delle nuove Porsche virtuali e, soprattutto, di scendere in pista, quella vera, grazie ai ragazzi del Porsche Driving Experience, per un emozionante confronto tra reale e virtuale.

A bordo del simulatore (con postazione ufficiale Porsche), la qualità dei dettagli percepiti e delle forze dinamiche in azione è pressoché sublime. Le reazioni restituite dalle auto sono eccellenti, più che credibili. Ogni modello è stato riprodotto utilizzando i dati ufficiali del costruttore, dunque anche nel virtuale occorre adottare il tipico stile di guida “Porsche”, dettato dal caratteristico motore posteriore a sbalzo (boxer) e dalla particolare ripartizione dei pesi.

La sempreverde Porsche 911 GT3 RS si è dimostrata la vera “killer car” del DLC, e già da sola giustificherebbe l’esborso dei 6,99 euro del Porsche Pack Volume II. Immediata, reattiva, una perfetta da macchina da gara, che dà confidenza in tre minuti e converte ogni ripartenza in un sorriso a trentadue denti. Sovrasterzi di potenza, gran tenuta in curva, una poderosa coppia motrice e una livrea arancione che non passa di certo inosservata. Grazie ai preziosi consigli di Aris Vasilakos di Kunos Simulazioni, mi sono accomodato nell’abitacolo virtuale della Porsche 919 Hybrid 2015 (quella reale era alle mie spalle, arrivata per direttissima dal Porsche Museum), per stampare un dignitoso 1:23 sulla versione International di Vallelunga.

Prima di indossare il casco e fiondarmi in pista al volante di 911 Carrera S e Carrera 4S, Marco Massarutto, co-fondatore e manager esecutivo di Kunos Simulazioni mi ha raccontato qualche interessante dettaglio sulla partnership con Porsche… e molto altro!

Com’è nata la partnership tra Porsche e Assetto Corsa? 

Marco Massarutto: “Grazie al lavoro realizzato con Assetto Corsa, Porsche ha deciso di utilizzare il nostro software per i loro simulatori, credendo nella validità del progetto e nella nostra capacità di poterli supportare nelle loro richieste. La cosa che più ci riempie di orgoglio è che, prima di scegliere noi, Porsche ha interpellato tutti i competitor del settore, da iRacing ai creatori di Project CARS, passando per rFactor. Il responso? Porsche ha scelto Kunos Simulazioni, ritenendo che Assetto Corsa rappresentasse complessivamente il miglior pacchetto in termini di bilanciamento complessivo. Al di la della fisica, considerata da Porsche il fattore più importante, la nostra simulazione non eccelle rispetto in tutti gli aspetti – ad esempio, come Project CARS per quel che riguarda la grafica o iRacing per l’online – ma complessivamente rappresenta il migliore pacchetto disponibile sul mercato. Inoltre, Porsche ha valutato la nostra disponibilità come team di sviluppo nel seguirli e supportali in questo progetto, nel modo in cui volevano essere supportati, credendo nella nostra capacità. Lavorare con loro è stato-ed-è estremamente impegnativo, ma anche molto gratificante.”

In cosa si concretizza la partnership tra Porsche e Kunos Simulazioni e cosa rappresenta per il futuro di una software house così piccola in termini di forza lavoro?

Marco Massarutto: “Porsche utilizza Assetto Corsa in 50 simulatori. Si tratta di una solida opportunità commerciale: i simulatori sono uno strumento di marketing che i dealer possono utilizzare per incrementare audience e interesse per il brand. Dal punto di vista promozionale, inoltre, è una risorsa preziosa, perché consente di poter provare anche virtualmente tutta la line-up di auto. Porsche ha una visione del brand totalizzante – dal merchandising (davvero di qualità) fino al più piccolo dettaglio – che punta a fidelizzare gli appassionati. Da questo punto di vista ci sentiamo ancora più fieri di questa partnership.

Porsche detiene il record costruttori per il maggior numero di vittorie alla 24 Ore di Le Mans, domina due delle più importanti gare di durata degli USA, la sua 911 GT3 Cup è una best seller in tutto il mondo… eppure, fino a poco tempo fa, nel mondo dei racing game c’erano solo le RUF. Cos’è cambiato? 

Marco Massarutto: “Abbiamo ottenuto un amendment da Electronic Arts per poter avere in anteprima mondiale il pacchetto Porsche su tre differenti piattaforme (PC, PS4 e Xbox One). Nel mondo dei racing game, Porsche era diventato il marchio più voluto, anche più di Ferrari, proprio per via di questa esclusiva e della lunga assenza dal virtuale. Essere riusciti prima della fine dell’esclusiva (che terminerà alla fine di questo anno) a replicare i modelli più iconici di Porsche ci riempie di orgoglio. Oggi, Assetto Corsa è utilizzato nei Porsche Center di Los Angeles, Spa, Atlanta, Sebring, Silverstone… Come è già successo per Ferrari, essere licenziatari anche di Porsche è un motivo di orgoglio, che conferisce maggior spessore a Kunos Simulazioni. Se un domani ci presenteremo alle aziende con un eventuale Assetto Corsa 2 o un qualsiasi altro progetto, saremo presi certamente nella dovuta considerazione.”

Assetto Corsa utilizza i dati ufficiali dei vari costruttori, per restituire una simulazione quanto più accurata possibile. Quanto è difficile convincere i grandi marchi a darvi libero accesso ai loro dati?

Marco Massarutto: “All’inizio fanno tutti resistenza. Soprattutto quando vai a riprodurre una vettura da gara. Naturalmente, nelle competizioni, tutte le case automobilistiche che concorrono ufficialmente in un campionato cercano la soluzione tecnica che dia un vantaggio, nell’ambito del regolamento, rispetto ai concorrenti. Quando si tratta di videogiochi, spesso le case costruttrici sono gelose di tanti piccoli aspetti (penso, ad esempio, alla ripartizione dei pesi). La nostra presenza all’interno del circuito di Vallelunga ci ha dato la possibilità di dimostrare agli ingegneri di pista perché ci servono determinati dati e cosa siamo in grado di realizzare con quei dati. Nissan, ad esempio, si è dimostrata aperta alla collaborazione, ci ha contattato in occasione di una gara a Vallelunga, per metterci a disposizione le GT-R GT3 e ottenere preziosi dati. Altri costruttori, invece, dinanzi alla lista dei dati che utilizziamo normalmente per riprodurre una vettura, sono inizialmente restii, dubbiosi, salvo poi ricredersi davanti al nostro simulatore. Porsche, ovviamente, ci ha supportato pienamente, fornendoci tutto ciò di cui avevamo bisogno per implementare la migliore esperienza di guida possibile.”

Cos’è oggi Assetto Corsa, e quali sono i vostri piani per il futuro?

Marco Massarutto: Per quel che riguarda il futuro… cosa sarà o come si evolverà Assetto Corsa… beh, è una domanda che ci stiamo facendo anche noi. Ce la facciamo tutti i giorni. Dal punto di vista dei contenuti, abbiamo un calendario pieno fino alla metà dell’anno prossimo. Vogliamo implementare campionati, lobby private su console, con 30 nuove auto in cantiere e Laguna Seca (non ancora annunciato ufficialmente, ma l’abbiamo fatto trapelare) realizzato in Laser Scan. Dunque, puntiamo a una suite di Assetto Corsa ancora più completa di quella attuale. Pensare di realizzare un Assetto Corsa 2 ancora più grande di questo non è assolutamente facile. Assetto Corsa è frutto di cinque anni di lavoro, e con la competizione che c’è oggi, non è possibile pensare di restare altri cinque anni in fase di sviluppo. Una delle chiavi del successo del nostro simulatore, del resto, è stata che dopo il lancio non ci siamo limitati a pubblicare solo qualche patch, per voltare subito pagina. Stiamo ancora supportando pienamente Assetto Corsa, si tratta di un processo di miglioramento continuo, quotidiano, con un changelog mastodontico.

Avete in programma di includere in Assetto Corsa anche la Porsche 911 RSR, la prima a motore centrale?

Marco Massarutto: Al momento la Porsche 911 RSR non è in programma, ma non significa che non la includeremo in Assetto Corsa. Semplicemente, non ha fatto parte del prima mega-elenco di auto. Faremo delle opportune valutazioni e indagheremo anche su quelle che sono le preferenze della community.

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