A dieci anni dal suo rientro in listino, avvenuto con la CRF1000L, e dopo aver venduto in Europa oltre 120.000 esemplari dal 2016 a oggi, la Honda Africa Twin si presenta a EICMA 2026 con una vera e propria rivoluzione. Sotto i riflettori della Fiera di Rho va in scena infatti un rinnovamento ancor più profondo di quello avvenuto nel 2020 a opera della 1100. Il nuovo modello si chiama CRF1150L Africa Twin 1150 e a spingerlo c’è un inedito bicilindrico da 1.131 cc. Telaio ed ergonomia sono a loro volta nuovi e la gamma si sviluppa ora su tre varianti. La Africa Twin standard è quella giusta per assaporare il progetto alla vecchia maniera e la Adventure Sports (disponibile anche nella versione Honda Sensing Ride con radar) è la globetrotter della famiglia. L’Enduro Sports è invece la vera primizia, con una più spiccata vocazione fuoristradistrica (foto sotto). E ora buona lettura: a seguire trovi prima la base tecnica comune e poi le differenze tra le tre moto.

Cuore nuovo, carattere invariato
Partiamo da cuore della moto, ossia dal motore. Come anticipato, la cilindrata sale a 1.131 cc con l’alesaggio che cresce a 94 mm (+2 mm) e con la corsa invariata a 81,5 mm. La potenza arriva a 119 CV (87,5 kW) a 7.500 giri, contro i 102 CV della 1100, e la coppia si attesta a 119 Nm a 5.750 giri. Il rapporto di compressione passa da 10,5:1 a 12,1:1, i corpi farfallati da 46 a 52 mm, le valvole di aspirazione da 36,5 a 37,5 mm. E nuovi sono anche pistoni, bielle, albero motore, contralberi, frizione, rapporti del cambio e scarico. Resta la distribuzione monoalbero Unicam derivata dalla CRF450R da cross, confermato l’albero con manovellismi a 270° e immutata pure la velocità massima di 199 km/h. Cambiano invece i regimi a velocità di crociera: la rapportatura più lunga li abbassa in autostrada.

Il peso nel posto giusto
Trovo però che la novità più interessante sia il lavoro sul baricentro. Perché? Perché il nuovo serbatoio si estende in parte sotto la sella. Chi ha buon memoria ricorderà che la soluzione è ripresa dalla NXR750 vincitrice di quattro Parigi-Dakar consecutive, dal 1986 al 1989. Con lo stesso criterio i tecnici Honda hanno risistemato la batteria, la centralina e l’airbox. Il telaio a semi-doppia culla in acciaio e il forcellone in alluminio sono più leggeri di 1,4 kg in totale (-0,8 kg il telaio, -0,6 il forcellone). Quanto alle sospensioni, la forcella è da 49 mm (prima era da 45 mm) e il mono è azionato dal leveraggio Pro-Link. La ruota posteriore è sempre da 18″ con pneumatico 150/70. Venendo al capitolo freni, ci sono un doppio disco anteriore flottante da 310 mm con pinze ad attacco radiale a quattro pistoncini e un disco posteriore da 256 mm.

Sei riding mode, tutti su misura
Per la CRF1150L i riding mode passano da quattro (Tour, Urban, Gravel, Offroad) a sei. L’elenco è ora il seguente: Sport, Touring, Urban, Rain, Offroad e Offroad+. Ogni modalità di guida è personalizzabile nei singoli parametri, compresa la risposta del gas, che può essere settata su Dynamic o Comfort. La piattaforma inerziale a sei assi rimane lì a fare il suo lavoro, come anche il controllo di trazione HSTC a 7 livelli (disattivabile) e il controllo anti-impennata.
Cambia anche la posizione di guida
Sulla Africa Twin 1150 2027 la posizione diventa più raccolta e attiva. il manubrio è 10 mm più stretto, 10 mm più alto e 10 mm più avanzato. Le pedane sono 20 mm più vicine tra loro e 10 mm più arretrate. La sella ha una nuova forma e la schiuma ha uno spessore diverso. Davanti al pilota il ponte di comando propone due schermi sovrapposti: un TFT da 5,7″ e, poco sopra, un touchscreen TFT da 7″ con schermata off-road e bussola. Il tempo di avvio è ridotto di circa il 70% rispetto al sistema precedente. La moto garantisce la connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, i blocchetti sono retroilluminati e c’è una presa USB-C. La Smart Key gestisce avviamento, bloccasterzo e tappo del serbatoio. Cruise control e paramani sono di serie, e le frecce integrano la funzione Emergency Stop Signal. In altre parole si accendono le quattro frecce quando su fa una frenata di emergenza oltre i 50 km/h.
E ora vediamo le tre varianti nel dettaglio.
Africa Twin 1150 2027 standard: la via di mezzo
Questa è la versione che Honda definisce “Adventure Versatile”. Per farla breve è la più equilibrata del terzetto, con ruota anteriore da 21″ (90/90) e la posteriore di cui sopra da 18″. Il serbatoio da 18,8 litri garantisce circa 370 km di autonomia, con un consumo WMTC di 5,1 l/100 km per la versione manuale. Il peso in ordine di marcia è di 237 kg (247 kg con il DCT, per la quale Honda dichiara 5,4 l/100 km).

Le sospensioni sono le Showa EERA semi-attive con la nuova tecnologia Skyhook Control. La centralina regola lo smorzamento in base a velocità, assetto rilevato dall’IMU ed escursione della forcella. Il precarico si regola su 24 livelli. La modalità Minimum abbassa la sella di altri 10 mm rispetto alle due altezze a cui può essere sistemata la sella, di 850 e 870 mm. La luce a terra è di 240 mm, con interasse di 1.575 mm e avancorsa di 117 mm. Le gomme di primo equipaggiamento sono le Metzeler Karoo Street, con le Michelin Anakee Wild come alternativa per chi ha più terra in programma.


Il parabrezza è regolabile elettricamente e ha un’escursione di 130 mm, il doppio faro LED integra cornering light e DRL e le manopole riscaldabili sono di serie, come anche il portapacchi in alluminio. La Africa Twin 1150 standard è disponibile anche con il cambio DCT, scelto nel 2025 dal 49% degli acquirenti. I colori disponibili sono Pearl Glare White (Tricolour) e Mat Sandstorm Beige
Africa Twin 1150 Adventure Sports 2027
L’Adventure Sports incarna il concetto di “Touring Adventure”. Si distingue dalle sorelle offrendo più protezione, più autonomia e più comfort quando c’è da macinare chilometri. Il serbatoio sale a 24,2 litri per circa 480 km di autonomia e il peso è di 245 kg.

L’impostazione cambia anche a livello del posto di guida. La sella è difatti più bassa di 5 mm rispetto al modello precedente e si regola su due altezze, 830 e 850 mm, con la già citata modalità Minimum che toglie altri 5 mm. La ruota anteriore è da 19″ (110/80) e l’avancorsa scende a 106 mm. Le gomme di primo equipaggiamento sono le Bridgestone Battlax Adventure A41 o le Michelin Anakee Road, con le Anakee Wild omologate. La luce a terra è di 220 mm e le sospensioni hanno escursioni di 210 mm all’anteriore e 200 mm al posteriore. Il parabrezza elettrico da 130 mm è qui affiancato da due deflettori laterali.

La novità sul fronte della sicurezza è l’E-Combined ABS, che ripartisce la frenata tra i due assi. Il sistema è collegato al precarico delle sospensioni e si disattiva in Offroad e Offroad+. Altra tecnologia utile è il Vehicle Hold Control, che trattiene brevemente il freno posteriore in salita per evitare che la moto arretri. In Italia questa Adventure Sports è venduta solo con cambio manuale, nei colori Pearl Glare White (Tricolour) e Mat Ballistic Black Metallic. C’è però anche un’altra Adventure Sports…
Adventure Sports Sensing Ride

L’allestimento Honda Sensing Ride è in pratica la stessa moto ma con il DCT e un pacchetto di assistenze alla guida basato su due radar, uno anteriore e uno posteriore. Sul fronte della guida comprende Adaptive Cruise Control con funzione Stop & Go e Group Ride Assist per mantenere la distanza dalle altre moto, Distance Assist ed Emergency Brake Assist. Gli avvisi sono invece il Forward Collision Warning con Brake Pulse, il Blind Spot Information con LED negli specchietti, il Rear Distance Information e il Rear Collision Warning, che fa lampeggiare rapidamente le frecce. Con tutta ‘sta elettronica a bordo, il peso sale a 256 kg.
Africa Twin 1150 Enduro Sports: fuori dai sentieri battuti
Dulcis in fundo, ecco la novità vera del 2027. Honda la inquadra nel concetto “Premium Off Adventure” e la lega concettualmente alle moto da rally che sforna il reparto corse HRC. È la più leggera del gruppo, tanto che rispetto alla standard pesa 9 kg in meno: 228 kg in ordine di marcia.

Le sospensioni non sono elettroniche: qui ci sono delle Showa meccaniche completamente regolabili. La forcella a steli rovesciati da 49 mm è a cartuccia chiusa ed è parente di quella della CRF450 Rally. Le escursioni salgono a 240 mm all’anteriore e 230 mm al posteriore, l’altezza minima cresce fino a 260 mm e la seduta finisce di conseguenza a 870 o 890 mm da terra. L’interasse è di 1.585 mm (10 mm più lungo della base) e l’avancorsa di 117 mm. L’impianto frenante usa pastiglie sinterizzate e un disco posteriore con foratura e profilo specifici. Le ruote sono da 21″ e 18″ con pneumatici tubeless Metzeler Karoo Street (l’alternativa sono i Michelin Anakee Wild).

Forma e funzione vanno qui più che mai a braccetto. Lo dicono il doppio faro LED ultracompatto che spunta sotto un parabrezza rastremato, il parafango anteriore è alto e il posteriore alleggerito. Il serbatoio è da 18,8 litri per circa 370 km di autonomia. La presa USB-C è dietro il display, le manopole riscaldabili stavolta sono optional. In fatto di colori c’è poco da scegliere. In catalogo c’è solo la tinta Extreme Red con livrea Tricolour HRC e grafiche big logo. Ah, quasi scordavo: la Enduro Sports si acquista in Italia solo con il cambio tradizionale.




