La storia: dagli aerei alla motoGabriel Voisin aereo al decollo in bianco e nero

L’ABS che oggi equipaggia tutte le nostre autovetture ha antenati molto anziani. Era, infatti, un lontanissimo 1929 quando il francese Gabriel Voisin progettò il primo sistema che impedisse alle ruote di bloccarsi in frenata. Non era però pensato per auto, bensì per gli aeroplani, i quali richiedevano sistematicamente potenti frenate in fase di atterraggio. Il sistema di controllo era di tipo meccanico-idraulico.
Si dovette attendere fino agli anni 50 perché la tecnologia venisse estesa anche ai veicoli terrestri. Le moto prima delle automobili furono oggetto di sperimentazione: nel 1958 la Royal Enfield Super Meteor fu usata per testare il sistema ABS Dunlop Maxaret (video qui sotto). Era un sistema anti-bloccaggio primordiale di tipo completamente meccanico che proveniva dal mondo aeronautico. Dimostrò che evitando il bloccaggio della ruota era possibile ridurre gli spazi di arresto in tutte le condizioni di asfalto (su fondi scivolosi fino al 30%!).

Sperimentazioni a 4 ruote

Il promettente sistema anti-bloccaggio Dunlop Maxaret cominciò negli anni ’60 ad esser testato anche sulle automobili. Si narra di primi test su auto stradali (Jaguar MKVII, Ferguson R5 prototype) e da competizione (Jaguar E-2A, Ferguson P99 formula car) seguiti dalla sbalorditiva installazione su un veicolo prodotto in serie, la Jensen FF del 1965. La super futuristica sportiva inglese (che sfoggiava anche un innovativo sistema di antipattinamento) venne presto definita da Autocar l’auto più sicura del mondo. Seguì nel 1968 un curioso esperimento fatto su una Ford Zephyr destinata ai corpi della polizia. Le fu trapiantato lo schema di trazione integrale Ferguson Formula e lo stesso sistema ABS Dunlop Maxaret della Jensen FF. Nonostante gli audaci tentativi, l’ABS non sfondò. Gli anni ’70 videro protagonisti gli americani e l’avvento dell’elettronica. Il 1971 fu l’anno di Chrysler: sull’Imperial comparì l’optional Sure-Brake, il primo sistema ABS sulle 4 ruote a controllo elettronico.

Rivoluzione Bosch

Diversi furono negli Stati Uniti i modelli dotati di congegni capaci di impedire il bloccaggio delle ruote in frenata, ma la carta d’identità del signor ABS riporta data di nascita 1978. Cosa accadde quell’anno? Bosch presentò su una Mercedes 450 l’ABS 2, sistema anti-bloccaggio con prestazioni fino ad ora sconosciute. L’auto era in grado di frenare su un terreno scivolosissimo mantenendo la direzionalità. Un successo leggendario. L’ABS 2 era frutto di numerosi anni di studi e test, partiti addirittura nel 1964. I 14 anni intercorsi servirono a perfezionarlo scrupolosamente: gli strabilianti risultati ottenuti fecero sì che ne 1978 partisse la produzione in serie.  Nel 1981 Bosch ne estese la produzione perfino ai veicoli industriali. Col passare del tempo il sistema subì una grande evoluzione. Dalle auto premium raggiunse progressivamente i veicoli più comuni e divenne sempre più leggero, compatto e preciso negli interventi.