Chevrolet Corvette ZR1 Convertible: aperta al top

29 novembre 2017 - 18:11

Ok, spegnete l’internet. Rintanatevi in casa e aspettate la fine del mondo. Perché in Chevrolet sono andati oltre l’inimmaginabile. Che la nuova Corvette ZR1 potesse scrivere un nuovo capitolo della storia della Casa americana era facilmente prevedibile, trattandosi della “Vette” di serie più potente mai realizzata. Ma che ne venisse realizzata anche la variante Convertible (cabriolet)… ecco, quello era prevedibile quanto un terno al lotto. Soprattutto pensando a che torsioni è chiamato a “digerire” il telaio della sportiva yankee, sottoposto alla forza bruta del V8 6.2 sovralimentato mediante compressore volumetrico da 765 cv.


Più potente della Lamborghini Aventador
Era dal 1970 che la sigla ZR1 non si accompagna a un tetto in tela. Un “ritorno di fiamma” celebrato con lo champagne, dato che con 765 cv la sportiva americana è la cabriolet più potente sul mercato. In grado di sopravanzare sia l’imponente Lamborghini Aventador Roadster LP750-4 Superveloce, accreditata di 750 cv, sia la straripante Bentley Continental GTC Supersports, forte di un W12 6.0 biturbo benzina da 710 cv. Il canto del cigno per la Corvette, dato che nel futuro del modello un cambiamento epocale: il propulsore abbandonerà l’attuale posizione anteriore in favore della collocazione centrale. Una rivoluzione.


Compressore volumetrico e carter secco
Sottopelle, come accennato, pulsa il noto V8 6.2 a fasatura variabile sovralimentato mediante compressore volumetrico, portato dai 647 cv appannaggio della precedente generazione agli attuali 765 cv. Un’unità caratterizzata dalla lubrificazione a carter secco, dalla distribuzione a due valvole per cilindro e, per la prima volta nella storia del Gruppo General Motors, dalla “doppia” iniezione diretta della benzina. Una tecnologia condivisa con la “gemella” a tetto rigido e basata sulla presenza d’iniettori supplementari rispetto allo standard, a tutto vantaggio dell’ottimizzazione della combustione e del rendimento del propulsore.

La prima volta del cambio automatico
Per contenere 765 cv, il telaio della ZR1 Convertible dovrà essere rinforzato in modo estremo, massiccio, incidendo pesantemente sul peso della vettura. Nulla di più falso, dato che la configurazione di carrozzeria cabriolet porta in dote un aggravio ponderale contenuto in 27 kg, per una massa totale di 1.641 kg. La trazione, da tradizione, è posteriore, mentre il reparto trasmissione si avvale di una classica unità manuale a 7 rapporti o, in alternativa, del primo cambio automatico mai dedicato alla ZR1, vale a dire un 8 marce del tipo mediante convertitore di coppia corredato dell’opzione manuale con le levette al volante. Ne conseguono prestazioni da urlo. Basti pensare che la sportiva americana scatta da 0 a 100 km/h in 3 secondi e raggiunge una velocità massima di 320 km/h contro i 340 km/h appannaggio della ZR1 a tetto rigido.


Sospensioni magnetoreologiche
Tra le novità aerodinamiche portate al debutto dalla ZR1 MY18 spiccano lo splitter in fibre composite a incidenza fissa – una prima assoluta per la gamma Corvette – corredato di appendici laterali che aumentano la deportanza in curva, e l’alettone proposto in due configurazioni: bassa, a tutto vantaggio della velocità massima, oppure alta, inclusa nel pacchetto ZTK Performance Package. Completano la dotazione tecnica i freni carboceramici con pinze anteriori a 6 pistoncini, i cerchi in lega anteriori da 19 pollici, posteriori da 20 pollici, e le sospensioni magnetoreologiche dalla taratura specifica. Il listino, negli States, parte da 123.000 dollari (poco meno di 104.000 euro). Un prezzo a dir poco eccezionale alla luce delle prestazioni in gioco.


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