Citroën Ami, giocare è una cosa seria – Il test [VIDEO]

Citroën Ami, la prova su strada del quadriciclo che si guida senza patente (B)

L’ultima volta che mi era capitato che così tante persone notassero il mio passaggio (ok, non esattamente il mio, bensì quello della macchina che stavo guidando), ero al volante di una Lamborghini. Sì, lo so che potrebbe risultare difficile da credere ma la Citroën Ami è una vera e propria calamita per gli sguardi. Una sorta di giocattolone su 4 ruote che però cela un piano molto serio: la mobilità di domani (almeno quella urbana) secondo Citroën e, più in generale, secondo il Gruppo PSA.

Giovani che si scattano selfie con la Citroën Ami sullo sfondo, meno giovani che si interessano per i propri figli, non giovani che si chiedono cosa sia questo oggetto misterioso che emette un sibilo strano. Detto che di strano non c’è nulla: il sibilo è il rumore del motore elettrico, la Ami è il quadriciclo a batterie di Citroën pensato per una mobilità cittadina “diversa”, di sicuro sostenibile. Ecco come va dopo averlo guidato per un’ora circa nel traffico di Milano.

 

 

Visibilità: quasi come su una moto

Leggerezza e semplicità

Connessi con l’ambiente esterno

Parcheggiare “in un niente”

Dimenticatevi la reattività dell’elettrico

Niente airbag né ABS