Consumi ed emissioni, WLTP e RDE, perché l’Euro 7 sarà la “fine” dei motori a benzina e a gasolio

Come fanno le Case a misurare consumi ed emissioni? Ecco come funzionano i cicli di omologazione e le più recenti normative antinquinamento. E perché rappresentano una minaccia concreta ai motori endotermici

Ciclo RDE: Real Driving Emissions

A differenza del ciclo WLTP – svolto in laboratorio – il test basato su ciclo RDE prevede una vera prova su strada. Tuttavia, il più vecchio tra i due test non verrà abbandonato: WLTP e RDE coesisteranno e le differenze dei loro risultati, sempre in termini di emissioni e consumi, verranno confrontate per verificare che le discrepanze di questi dati – definite come “fattori di conformità” – non superino il 50% (in riferimento all’attuale normativa Euro 6D TEMP).

Con la normativa Euro 7 è probabile che questa differenza verrà ridotta e i due cicli di omologazione verranno utilizzati in modo specifico per i diversi inquinanti. Attualmente, a partire dallo standard Euro 6D, il ciclo RDE è utilizzato per verificare, ad esempio, gli NOX mentre il meno recente WLTP (prova al banco) si concentra sulle emissioni di anidride carbonica.

Per quanto riguarda le condizioni della prova, oltre alle varie tipologie di strada (urbana, extraurbana e autostrada) si analizzeranno percorrenze con variazioni nel dislivello, altitudine e temperature. Grazie a una sensoristica simile a quella utilizzata dal ciclo WLTP ma portatile (PEMS, ovvero “Portable Emissions Measurement System”), il test secondo ciclo RDE permetterà anche un’avanzata connessione con i sistemi di bordo fornendo dati reali da confrontare con gli attuali limiti.