Nuova Audi A3 Sportback frontale

Nuova Audi A3 Sportback, tecnologia e sostenibilità

Quattro tipologie di alimentazione, connettività a 360° e la solita cura per il design

3 marzo 2020 - 10:45

Prima, la Mercedes Classe A. Poi la BMW Serie 1. Mancava solo l’Audi A3 Sportback, all’appuntamento con la nuova generazione. Puntuale, arriva al Salone di Ginevra… Virtuale. In prevendita fin da questo mese, la nuova compatta tedesca arriverà nelle concessionarie a partire da aprile. I prezzi? Verranno comunicati a breve. Intanto, ecco com’è fatta. Non prima di aver fissato un punto: questa generazione sarà solo a 5 porte, Sportback appunto.

BENZINA, IBRIDA, DIESEL E A METANO

A benzina, mild hybrid e ibrido plug-in a benzina, turbodiesel, a metano: c’è davvero l’imbarazzo della scelta, con la nuova Audi A3 Sportback, se si parla di alimentazione. E se iniziare a descrivere un’auto dai motori può sembrare “arcaico”, beh, secondo noi con la A3 Sportback è invece più che opportuno, visto proprio il suo grande ventaglio di scelta in questo campo. All’inizio della commercializzazione, però, le motorizzazioni fra cui scegliere saranno solo due. 1.5 TFSI da 150 cv e 2.0 TDI da 116 o 150 cv. Più avanti sono attesi il 1.0 TFSI da 110 cv, il 1.5 TFSI sempre da 150 cv ma con tecnologia mild hybrid (come sulla VW Golf 8) a 48V. Più tardi ancora è attesa infine la variante a metano, di tipo monovalente. Cosa significa? Che il serbatoio della benzina non supera i 15 litri (in ottemperanza alla normativa europea) e che l’auto può essere omologata come alimentata a gas. In termini più pratici,  si riduce del 75% in tutta Italia il costo del bollo (rispetto alle auto a benzina e a gasolio) e si può godere delle agevolazioni o delle esenzioni previste nelle seguenti Regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia; oltre che nelle Province Autonome di Bolzano e Trento.

ASSISTENZA ALLA GUIDA AL MASSIMO LIVELLO

Detto dei motori, eccoci all’ampio capitolo della tecnologia. Nello specifico, non si può non partire dai sistemi di assistenza alla guida. Prima, l’hardware: tutti i sistemi si basano su un radar a medio raggio (per monitorare ciò che accade davanti all’auto), due radar posteriori e una telecamera frontale, più 4 telecamere perimetrali e 12 sensori a ultrasuoni. Grazie a questa “infrastruttura”, la nuova A3 Sportback può avere sistemi ormai molto diffusi come la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti, più altri decisamente più evoluti. Fra questi, il sistema che avvisa il guidatore nel caso in cui, da dietro, stiano arrivando altre auto o un ciclista. Non mancano poi il sistema attivo di mantenimento della corsia, il cruise control adattivo, l’assistente al traffico posteriore, fino ad arrivare al più evoluto: l’adaptive cruise assist, che fino a 210 km/h non solo tiene la distanza di sicurezza in automatico, ma anche la traiettoria all’interno della propria corsia.

CONNESSIONE SEMPRE E COMUNQUE

Se non sei connesso non esisti: per qualcuno le cose stanno così anche quando si trova in auto. Beh, sulla nuova A3 Sportback, tutti possono sentirsi qualcuno, dal momento che la piattaforma di infotainment MIB di terza generazione prevede i comandi vocali intelligenti (proprio come sulle rivali Serie 1 e Classe A), ovvero quelli a cui si può parlare come ad un amico, o quasi. Inoltre, questo sistema offre una potenza di calcolo 10 volte superiore a quella del sistema MIB 2 della generazione precedente. Non è tutto, perché MIB 3 interagisce con la Communication Box, ovvero l’unità che raggruppa le funzioni relative alla connettività: Audi Connect con velocità LTE Advanced, hotspot WLAN, ecc.. Insomma, una base hardware molto potente ed evoluta che, fra le altre cose, dà la possibilità di usufruire di servizi come la navigazione con capacità di apprendimento, che basa cioè i suoi calcoli sulle scelte precedenti, sull’intensità del traffico, sulle immagini satellitari e sui modelli tridimensionali di numerose città europee.

TROVA PARCHEGGIO IN AUTONOMIA

La connettività della nuova A3 Sportback dà accesso a servizi di cui si sente parlare da un po’ di tempo e che finalmente stanno arrivando sulle nuove auto. Uno su tutti: grazie alla connettività con i servizi Car-to-X (dove la X sta per infrastruttura), la nuova compatta tedesca può accedere ai dati del cloud Audi. In altre parole, il guidatore può sapere dove e quando c’è un parcheggio libero, un eventuale ostacolo sulla strada. Ancora, il sistema manda alert in caso di presenza di ghiaccio, nebbia, incidenti e tutto ciò che può costituire pericolo. Molto interessante anche la connettività con i semafori. In pratica, se previsto dall’infrastruttura urbana, la A3 Sportback riceve i segnali appositi dall’impianto semaforico, in modo che possa procedere alla velocità giusta per “sintonizzarsi con l’onda verde”. Con tutti i vantaggi facilmente intuibili in termini di efficienza e di sicurezza.

AMAZON ALEXA IN AUTO

Oltre ai comandi vocali intelligenti del sistema MMI Audi, dalla seconda metà del 2020 per la A3 Sportback sarà disponibile anche l’assistente vocale Amazon Alexa, basato sul cloud. Immancabili, ovviamente, Android Auto e Apple CarPlay, mentre la radio può essere di tipo DAB+ o, a richiesta, online radio e hybrid radio. La prima consente di fruire, via web, delle stazioni locali. La seconda commuta automaticamente tra FM, DAB e streaming al fine di garantire sempre la ricezione migliore.

STESSA PIATTAFORMA, UN PO’ DI SPAZIO IN PIÙ

Esattamente come la Golf 8, anche la nuova Audi A3 Sportback nasce sull’ultima evoluzione della piattaforma MQB. A livello di dimensioni, dunque, non ci sono grandissime differenze rispetto alla precedente: crescono di 3 cm la lunghezza e la larghezza (ora pari a 4,34 e 1,82 metri), rimangono invariati il passo (2,64 metri) e l’altezza (1,43). Invariata la capacità del bagagliaio: 380/1.200 litri.

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