Nuova Honda Insight, l’ibrida seriosa

Presentata al Salone di New York, rompe i ponti (stilistici) con il passato. Per incontrare più gusti possibili. Anche grazie ad un consumo molto basso: 23 km/l dichiarati in città

30 marzo 2018 - 0:03

Il cambio di rotta, se conoscete il prodotto, è epocale. Perché per la prima volta nella sua storia la nuova Honda Insight, presentata al Salone di New York, si “libera” degli stilemi ibridi in favore di un’immagine più tradizionale. In parole povere, si è imborghesita: guardandola, non diresti che sotto la sua pelle ci sia una meccanica ibrida.


Look (quasi) tradizionalista
L’ispirazione dei designer Honda dev’essere arrivata in gran parte dalla Civic. Anche se sempre senza particolari eccessi: passino la griglia cromata che taglia in due il muso e i parafanghi muscolosi ma, per il resto, pochi guizzi. Con i cerchi dal disegno “pieno” che riportano alla mente il mondo delle ibride, dove si punta alla massima penetrazione aerodinamica per contenere il consumo.


Cuore efficiente
Già, perché è questo uno dei temi più cari a chi prende in considerazione un’auto ibrida. Capace per definizione di dare il meglio, in termini di efficienza, in ambito urbano. Dove l’apporto del motore elettrico è più percepibile. Secondo i valori riferiti alla normativa americana, quindi più “fedeli” rispetto ai nostri, la nuova Honda Insight percorre 23,3 km/l in città. Il cuore è sempre un quattro cilindri 1.5 a benzina a ciclo Atkinson, che si spartisce il lavoro con un motore elettrico, alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio. Il tutto per 150 cv complessivi e 267 Nm. Di solito, il motore a combustione interna fa da generatore per l’elettrico. Se invece si schiaccia il gas a tavoletta, il 1.5 contribuisce. Tre le modalità: Normal, Econ e Sport, con frenata rigenerativa variabile.


Tecnologia e sicurezza
Quasi superfluo ricordare che la nuova Honda Insight offre tutte quelle tecnologie ormai comuni in abitacolo: sistema multimediale con schermo touch da 8″, connettività Apple CarPlay e Android Auto, possibilità di connessione wireless per smartphone, computer e tablet. Passando a parlare della sicurezza non mancano all’appello i “soliti” angeli custodi elettronici, come l’assistente per il riconoscimento dei segnali stradali, la frenata automatica d’emergenza, il sistema di mantenimento della corsia, il cruise adattivo. Presto per parlare di prezzi, che dovrebbero comunque essere superiori a quelli della sorellina Civic.

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