Prova BMW 530d xDrive Touring, la “super SW” a gasolio

Le norme anti inquinamento hanno quasi “squalificato” il Diesel, mentre i SUV hanno superato di slancio le SW. Eppure…

IL PIACERE DI GUIDA A 360°

E poi certo, anche se grande e grossa, anche se pensata prima di tutto per il massimo comfort, una BMW è pur sempre una BMW: il piacere di guida non deve mai venire meno. E la 530d xDrive Touring non delude, considerati i 4 metri e 96 di lunghezza e i 2.000 kg di peso. Le sospensioni regolabili elettronicamente e gli ammortizzatori posteriori ad aria permettono di coniugare al meglio comfort e precisione di guida (in questo senso aiuta anche il fatto di avere il baricentro più basso rispetto a quello di un SUV di pari livello), mentre il già citato motore spinge tanto e spinge sempre. Ecco, mi sarei aspettato di più dallo sterzo, fin troppo demoltiplicato. L’impressione è che in BMW abbiano puntato tutto sull’Integral Active Steering e che per lo sterzo passivo siano stati fin troppo prudenziali. Poco male, comunque, perché questa è una macchina pensata soprattutto per le tre corsie.

E l’autostrada è davvero il regno di una grossa SW come questa, a maggior ragione con motore turbodiesel. Sì perché a 130 km/h costanti, il computer di bordo indica un valore di consumo molto vicino ai 6 l/100 km. Perché i dispositivi di assistenza alla guida rassicurano senza mai essere invasivi (impagabile, per esempio, l’ausilio al sorpasso: in pratica, se ci sono le condizioni, la Serie 5 cambia corsia in autonomia per riportarsi alla velocità impostata con il cruise control adattivo) e perché l’assorbimento delle sospensioni è impeccabile. Quanto alla rumorosità, non si può non tirare nuovamente in ballo la carrozzeria station wagon. Più bassa, genera meno fruscii aerodinamici rispetto, per esempio, ai pur pochi che si avvertono sulla X5.

MOTORI COSÌ, PURTROPPO, NE FANNO SEMPRE MENO

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