Prova Ford Fiesta 1.5 TDCi Titanium

Ford definisce “ripensata e reinventata” questa settima generazione di Fiesta. Nata nel 1976, ha da sempre lottato per le prime posizioni nel segmento delle utilitarie. Avrà ancora le carte in regola per farlo? Scopriamolo assieme

12 febbraio 2018 - 17:02

  LIVE  


NELLA MACCHINA DEL TEMPO
Prima di esplorare nel dettaglio quest’auto, spingiamo il tastino rewind e andiamo indietro nel tempo. Com’era la prima Ford Fiesta presentata oltre 40 anni fa? Era innanzitutto più corta di quasi 50 cm (47 per la precisione), più stretta di 16 cm e più bassa di 12 cm rispetto al modello attuale. E pesava molto di meno: circa 700 kg contro i 1.100 kg di oggi. Una Fiesta minion! La versione entry level montava un motore da 957 centimetri cubi capace di 47 cavalli: oggi la corrispondente versione monta un 1.1 da 70 cavalli. Le cose sono cambiate, e parecchio. Negli anni ha subito trasformazioni e cambiamenti rivelandosi sempre molto apprezzata dal pubblico, soprattutto quello giovanile. E oggi si propone di farlo di nuovo proponendo forme grintose e rinnovate nei dettagli e un sistema multimediale di ultima generazione.

SEMPRE CONNESSI
Rispetto alla precedente generazione, questa Fiesta punta a portarsi al passo dal punto di vista dell’infotainment con la migliore concorrenza. La tecnologia corre forte e oggi anche alle auto più compatte è richiesto di inserirsi nel mare magno di quella tecnologia digitale sempre più presente nelle nostre vite. Per questo motivo Ford offre l’innovativa tecnologia SYNC 3 (di serie sulla versione Titanium in prova) grazie alla quale si può connettere il proprio smartphone alla vettura e controllare sullo schermo della console centrale conversazioni telefoniche, messaggi, musica e navigazione. Infatti, tramite le app Apple CarPlay e Android Auto, lo schermo dello smartphone viene visualizzato direttamente su quello dell’auto. A listino quattro allestimenti: abbiamo la versione Plus, Titanium, ST e Vignale. Sulla versione base la tecnologia SYNC 3 abbinata allo schermo da 6.5’’ si paga 350 euro, sulle altre versioni è di serie. Il più grande schermo da 8’’ con navigatore integrato (non disponibile per Plus) costa invece 400 euro.
CUORE ECOBOOST
Ad aprire il sipario dei motori ad oggi proposti troviamo due benzina 1.1 da 70 e 85 cavalli destinati alle anime tranquille che percorrono pochi chilometri prevalentemente in città. A seguire, asso nella manica di Ford e vincitore di numerosi premi come miglior motore nella sua categoria, troviamo  il tre cilindri EcoBoost nelle declinazioni di potenza 100, 125 e 140 cavalli. Fiero rappresentante della filosofia del downsizing, questo 1.0 è stato lanciato nel 2012 allo scopo di scardinare i pregiudizi riguardo a quei motori con un cilindro in meno. Obiettivo raggiunto, visto che ora il tre-in-linea-turbo lo propongono praticamente tutti i marchi. I punti chiave di questa unità propulsiva sono il turbocompressore, l’iniezione diretta di benzina e la fasatura variabile delle valvole. Per esser più precisi, il motore adotta la tecnologia Ti-VCT (Twin Independent Variable Camshaft Timing) che permette di variare anticipo e ritardo sia per l’aspirazione che per lo scarico. Se non si fosse capito, qui siamo di fronte a una perla di tecnologia.

DIESEL NELL’OMBRA
Nonostante i Diesel vivano un po’ nell’ombra del fratello EcoBoost, su Fiesta Ford ne propone due livelli di potenza di 85 e 120 cavalli entrambi da 1.5 litri. Sono motori a quattro cilindri adatti a chi percorre molta strada. L’auto in prova monta la versione da 85 cavalli che eroga ben 215 Nm ed è abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti. La Casa dichiara percorrenze dell’ordine dei 24 km/l in città e di oltre 30 km/l su percorsi misti. L’abbinamento motore-cambio garantisce sulla carta di poter affrontare anche lunghe tratte autostradali senza particolari problemi. Rispetto alla 1.1 a benzina di pari potenza l’auto pesa 50 kg in più.
  DRIVE  


SEMPLICE MA HIGH-TECH
Appena seduti al posto guida della nuova Fiesta la prima sensazione è che tutto sia al posto giusto. Gli interni sono essenziali nel senso buono della parola: c’è tutto quello che serve e non si nota in nessuna parte dell’abitacolo sovraffollamento di comandi. Il volante a prima vista appare grande ma una volta impugnato si dimentica subito questa sensazione. Il quadro strumenti presenta una disposizione verticale che combinata alle grandi dimensioni di contachilometri e contagiri e al luminoso colore azzurro garantisce un’ottima leggibilità. Non solo: esteticamente è molto bello. Spostando lo sguardo verso il lato passeggero si incontra l’ampio schermo da 8’’. È disposto a sbalzo sulla plancia e si raccorda piacevolmente ai sottostanti comandi radio e climatizzazione. Il sedile non risulta invece particolarmente comodo poiché si ha la sensazione di incunearsi tra la parte inferiore e lo schienale. Il meccanismo di avanzamento risulta, sull’esemplare in prova, impreciso.


CHE PRECISIONE
Motore in moto e si parte: fin dai primi metri lo sterzo trasmette una grande sensazione di precisione. Si avverte quasi la sensazione di sedere sopra le ruote poiché quello che succede là sotto viene comunicato fedelmente. Solo ad andature sostenute si alleggerisce e si svuota un po’ nella zona centrale. La frizione è molto leggera, la leva del cambio corta e ben manovrabile regala innesti secchi, precisi ed esenti da fenomeni di contrasto. I rapporti si accordano inoltre bene con il motore, tanto che non si avverte nessun ritardo di risposta dopo la cambiata. Ritardo che è invece presente a marcia inserita sotto i 1.500 giri/min dove l’unità propulsiva sonnecchia pigramente. Superata questa soglia, il motore spinge in modo consistente fino ai 3.500 giri/min tanto da sembrare a tratti più potente degli 85 cavalli per cui è dichiarato.


ASSETTO BEN PROGETTATO
Se si forza un po’ l’andatura diventa chiaro che questa Ford Fiesta 2018 di carattere ne ha da vendere. Il controllo di stabilità aspetta a intervenire e questo dimostra che l’assetto è stato progettato attentamente. Il pedale del freno ha corsa ridotta e, se lo vuoi, questa Fiesta sa frenare forte. Nelle frenate più spinte il retrotreno tende ad alleggerirsi. Ma stiamo comunque parlando di staccate alla “Ogier in prova speciale”. In realtà la nuova Fiesta resta sempre sincera e sicura. Ad andature autostradali il motore gira in sesta attorno ai 2.000 giri/min e questo assicura percorrenze notevoli. Durante la nostra prova il computer di bordo ha fatto registrare quota 5.2 l/100 Km, un ottimo risultato. Da segnalare il sistema di mantenimento della corsia un po’ brusco.


FIESTA, BUONA ANCHE LA SETTIMA
Questa settima generazione riconferma le doti positive delle serie precedenti e propone un comparto multimediale veramente al passo coi tempi, anzi addirittura un po’ avanti. Con il piccolo turboDiesel non è mai in affanno e lo sterzo è davvero pronto e trasparente nel comunicare quello che passa sotto le ruote. Come tipicamente succede, in questa versione a 3 porte l’accessibilità ai posti dietro è un po’ compromessa. Ragione per cui a meno di particolari esigenze estetiche ci sentiamo di consigliare vivamente la versione a 5 porte. Il prezzo di listino di questo modello è 18 mila e 250 euro, quello della versione in prova attorno ai 20 mila ma è forte di una dotazione realmente completa. Insomma Fiesta è pronta per competere alla grande nel segmento B. Proprio come le sue antenate.

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