Prova Jaguar F-Pace SVR P550, politicamente scorretta

In un mondo sempre più omologato e politically correct, prendersi qualche libertà verso i limiti può essere un’esperienza molto piacevole. Noi lo abbiamo fatto guidando un’auto sfacciata e quasi maleducata, giocando con il suo V8 e 550 cv a sfidare il Codice e le regole.

Per fugare ogni dubbio sulla linea di questo pezzo, vorrei formulare una domanda, retorica. Se di quattro auto di alto livello e prestazioni di assoluto rilievo, una è equipaggiata con un 5.0 litri V8, sovralimentato, da 550 cv, quale di queste vorreste guidare tutto il giorno? Mi spiego meglio. Stiamo parlando di Jaguar e nello specifico della nuova F-Pace SVR. Un’auto assolutamente politically incorrect, tanto da far sembrare pochi i 300 e 400 cv delle tre sorelle che abbiamo guidato (sì, anche loro…) sui perfetti asfalti nell’entroterra di Barcellona: F-Pace P400e PHEV SE, E-Pace P300e PHEV R-Dynamic S e XF P300 R-Dynamic SE.

Le altre

Le sorelle di un dio minore sono in realtà altrettante importanti novità per Jaguar, in particolare i due SUV ibridi. La F-Pace P400e PHEV abbina il quattro cilindri turbo da 2.0 litri e un’unità elettrica, per erogare complessivamente 404 cv e 640 Nm di coppia massima. La batteria che alimenta il motore elettrico è da 17,1 kWh e consente a questa nuova F-Pace di percorrere fino a 53 km in modalità elettrica. La batteria è naturalmente ricaricabile sia a corrente alternata da 7 kW che a corrente continua fino a 32 kW, in quest’ultimo caso si raggiunge l’80% della capacità in circa mezz’ora.

Pesa oltre 2.200 kg, ma ciò non le impedisce di coprire lo 0-100 km/h in 5,3″. Il comfort a bordo è eccellente e la dotazione di bordo lussuosa, ma non per questo la dinamica di guida passa in secondo piano. I prezzi partono da 73.890 euro

E-Pace P300e PHEV

Completamente diversa la soluzione scelta per la nuova E-Pace P300e PHEV, sviluppata intorno all’architettura Jaguar Premium Transverse, la stessa utilizzata anche per la Range Rover Evoque PHEV. La motorizzazione P300e PHEV è il risultato della combinazione tra il 3 cilindri Ingenium da 1,5 litri, un benzina da 200 cv, e l’unità ERAD (Electric Rear Axle Drive) da 109 cv (80 kW), che insieme erogano 300 cv e spiccioli. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 6,5″, ben assistita dal cambio automatico a 8 rapporti, veloce e preciso. La trazione è anche in questo caso All-Wheel Drive, configurata sul posteriore come standard. La batteria permette di percorrere fino a 55 km in modalità EV e si ricarica all’80% in mezz’ora.

Più compatta della F-Pace, ma ugualmente confortevole e lussuosa, ha una dinamica di guida che, grazie al peso e all’interasse ridotti è naturalmente più appagante. Costa a partire da 58.700 euro

XF P300 R-Dynamic

Peccato che le berline abbiano fatto il loro tempo, per lo meno da noi, perché non c’è paragone fra guidare un’automobile e un SUV… La nuova XF, lifting a parte (peraltro ben riuscito) è stata rinnovata anche negli interni, con un abitacolo che è la versione “raccolta” di quello della F-Pace. Con tanta tecnologia, come il bel display curvo da 11,4″, e assistenza al guidatore, come il retrovisore che permette sia la visione diretta sia quella attraverso una telecamera, nel caso in cui la visuale a bordo risulti ostruita. Ma il pezzo forte è il motore: il 4 cilindri benzina da 2.0 litri, con 300 cv e 400 Nm, regala prestazioni esaltanti come i 6,1″ nello 0-100 km/h, enfatizzate dalla configurazione berlina, che significa migliore distribuzione dei pesi ed efficacia superiore in ogni situazione, rispetto ai fratelli SUV.

La P300 R-Dynamic SE è la versione più sportiva, con sospensioni dedicate e setting personalizzato della modalità di guida Dynamic. Il cambio è automatico a 8 velocità, con paddle al volante, e la trazione integrale intelligente. Costa a partire da 71.280 euro

Giochi per pochi

Ma veniamo alla nostra protagonista. Quando si parla di vetture da oltre 100.000 euro, si trascende il campo dell’automobile/elettrodomestico e si entra nel territorio del gioco esclusivo, per pochi. In questi casi, se si può scegliere il gioco più bello, tutto diventa più divertente, e la F-Pace SVR è bella a cominciare dalle linee, molto aggressive e più che sportive. Il gioco inizia quando si schiaccia il pulsante ON e il giaguaro comincia a ruggire dai quattro terminali di scarico, un ruggito che anche da fermi e nel driving mode Comfort mette i brividi. Pensate quando si passa a Dynamic (con setting personalizzato di ciascun parametro interessato)…

L’accelerazione schiaccia sul sedile, anzi dentro visto che è super avvolgente, e la spinta sembra non finire mai (siamo a 4,3″ sullo 0-100 km/h). Nonostante la massa e le dimensioni, ma grazie alla distribuzione dei pesi, al telaio, all’Electronic Active Differential e alle sospensioni (con nuove molle più rigide), la SVR si guida con rigore. Un po’ di sottosterzo è parte del gioco, anche perché la trazione (All-Wheel Drive intelligente) è di default sul retrotreno, però se la si lascia scorrere senza spigolare e usando la coppia da rimorchiatore per farsi fiondare fuori dalle curve, accompagnati dal ruggito del V8, è una vera goduria. Lo sterzo è diretto e sensibile, e come tale richiede una mano delicata, ma in cambio ripaga con grande precisione. Naturalmente, tutta l’elettronica, compresi i software delle sospensioni con Adaptive Dynamics, dell’Electronic Power Assisted Steering e del Dynamic Driving Mode sono stati tutti specificatamente tarati per la SVR.

Al posteriore agisce un differenziale attivo con controllo elettronico, mentre l’impianto frenante (con dischi da 395 mm all’anteriore e 396 mm al posteriore, con pinze naturalmente di colore rosso…) è stato sviluppato apposta per rendere felice il matrimonio con le prestazioni esagerate della più ignorante fra le F-Pace

Il gusto dei contrasti

Anche fra le curve della tortuosa strada che sale e scende il Montserrat, la SVR è entusiasmante. La si guida rotonda, con il cambio che supporta in modo egregio. Si tratta di un automatico a otto marce molto veloce e preciso, che anche senza usare gli ovvi paddle al volante tiene i giri quasi fino alla zona rossa. E tutto ciò avviene in un contesto di piacevole contrasto, come quello che ha reso famosa la cucina di Oldani, fatto del lusso discreto degli interni (volendo, si può diventare indiscreti anche a questa voce…) e della maleducata arroganza del rombo. In un abitacolo che, se e quando si decide di tornare bravi e ricomporsi, offre grande comfort e tutta la tecnologia che occorre per rendere piacevole e rilassante anche un lungo viaggio. Chi fosse davvero interessato a un lungo viaggio, magari addirittura con famiglia e bagagli al seguito, sappia che lo spazio a disposizione è notevole (650 litri con i sedili alzati).

Il difficile, al volante della SVR, è riuscire a mantenere l’aplomb quando ci si imbatte in un altro cavallo di razza. Mollare le briglie per sfidarlo è politicamente scorretto, lo sanno tutti, ma quando si gioca con giocattoli così, a volte le regole sembrano fatte per essere infrante

Scheda tecnica

Prezzo: da 108.850 euro
Motore: V8 benzina 5.000 cc, sovralimentato
Prestazioni: 550 cv e 700 Nm
Cambio: 8 velocità automatico
Trasmissione: AWD (posteriore, integrale intelligente)
Consumo: 12,2 l/100km (combinato WLTP)
Lunghezza: 4.762 mm
Passo: 2.874 mm
Peso: 2.133 kg