Prova Mercedes-Benz Classe E SW All-Terrain

27 febbraio 2017 - 16:02

#SanpietrinoNonTiTemo. Mai hashtag fu più indovinato per il lancio di una wagon tutto terreno. La nuova Mercedes-Benz Classe E SW All-Terrain, del resto, non solo affronta senza affanno buche e imperfezioni dell’asfalto garantendo un comfort in linea con la versione prettamente stradale, ma si spinge oltre, sfidando percorsi off road di medio-bassa difficoltà. È una versione polivalente della station tedesca, ideale per dominare tanto la “giungla urbana” quanto sterrati e fondi a ridotta aderenza.

Rivale diretta dell’Audi A6 Allroad, condivide con le “normali” Classe E SW l’elevata cura costruttiva e soluzioni tecniche quali la trazione integrale 4Matic, il motore a 4 cilindri 2.0 td da 194 cv e la trasmissione automatica a 9 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Dotazioni cui si affiancano peculiarità come la finitura estetica specifica, l’assetto rialzato, le sospensioni pneumatiche e un programma di marcia dedicato all’off road. La guidabilità su asfalto non risente delle modifiche in chiave all terrain, mentre la duttilità cresce sensibilmente. La quadratura del cerchio? Sì, specie considerando il prezzo superiore di solo 1.800 euro alla classica E 220d SW.

LIVE
Si mormora che i quattro anelli abbiano iniziato a tintinnare per il fastidio. Del resto, l’Audi A6 Allroad si era vantata per anni di essere l’unica wagon all terrain di grandi dimensioni appartenente al segmento premium. Un primato pressoché incontrastato, considerando che le avversarie più dirette erano Subaru Outback, Volkswagen Passat Variant Alltrack e la più piccola Volvo V60 Cross Country. Ora, però, tutto cambia, dato che sono entrate in gioco sia la Volvo V90 Cross Country sia, soprattutto, la Mercedes-Benz Classe E SW All-Terrain.

Derivata da Classe E SW, l’inedita versione All-Terrain è immediatamente riconoscibile per le protezioni plastiche a contrasto lungo i paraurti, gli archi dei passaruota e le minigonne, così come per le slitte di protezione sottoscocca in corrispondenza sia dell’avantreno sia del retrotreno. Non mancano inoltre una calandra specifica a due sole lamelle, simile alle SUV della Stella, e cerchi in lega da 19 o 20 pollici dal design dedicato, abbinati a pneumatici dalla spalla particolarmente generosa a tutto vantaggio dell’assorbimento delle asperità. Quest’ultima una reinterpretazione del tradizionale concetto di sportività, così da abbinare l’aspetto aggressivo a un comportamento funzionale tanto alla marcia lontana dall’asfalto quanto al comfort su strada.

L’abitacolo, pressoché identico alle versioni standard, è fortemente caratterizzato dalla generosa estensione della plancia, che può fregiarsi di finiture in radica/alluminio, e dalla presenza del “tablet panoramico” a doppio schermo da 12,3 pollici per visualizzare sia le informazioni affidate alla strumentazione sia le opzioni del sistema d’infotainment. La grafica è ampiamente personalizzabile e, optando per lo specifico programma di marcia All Terrain, è possibile tenere sotto controllo parametri specifici quali l’angolo di sterzo, l’inclinazione della vettura, l’altezza da terra e l’orientamento dell’auto rispetto ai punti cardinali. Nulla varia quanto ad abitabilità, da tradizione generosa sia per guidatore e passeggero anteriore sia per gli occupanti del divanetto frazionabile 40/20/40, così come per quanto concerne la capienza del bagagliaio, forte di 670/1.820 litri anziché i 695/1.950 litri appannaggio della precedente generazione. Una lieve riduzione legata a un design meno “funebre” del portellone e, in generale, della linea di coda. Una piccola, anzi piccolissima rinuncia sotto il profilo funzionale, un netto passo avanti a livello stilistico.

Più che il design o il layout dell’abitacolo è la tecnica a differenziare la Classe E SW All-Terrain dalle “sorelle” standard. Alla trazione integrale permanente 4Matic, con ripartizione della coppia 45:55 tra gli assali in condizioni ordinarie, si accompagnano le sospensioni pneumatiche autolivellanti Air Body Control (di serie) che portano in dote un assetto base rialzato di 29 mm e permettono di incrementare l’altezza minima da terra da 12,1 a 15,6 cm. Un valore non troppo distante da quanto appannaggio della maggioranza delle crossover. Ottimizzata in funzione della marcia fuoristrada anche la mappatura del cambio automatico. Ricca, anzi ricchissima la dotazione di sicurezza che, optando per il pacchetto Assistenza alla guida (da 2.318 euro), include la guida semi-autonoma: la vettura agisce da sola sullo sterzo e mantiene la velocità prescelta e la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, frenando automaticamente in caso d’emergenza. A patto che il guidatore si mantenga vigile, quindi con le mani sul volante, pena la disattivazione del sistema.

DRIVE
Arriva dove nessuno si aspetta possa spingersi una Classe E SW. La versione All-Terrain porta infatti in dote una polivalenza sconosciuta alla wagon della Stella, oltre a un comfort degno di un’ammiraglia. Caratteristiche che ne fanno la vettura ideale per quanti vogliono affrontare senza preoccupazioni le dissestate strade cittadine oppure ambiscono a muoversi in scioltezza lungo passi alpini e fondi a ridotta aderenza, spingendosi anche lontano dall’asfalto. Tanta duttilità è legata principalmente alla luce da terra di 15,6 cm, sufficiente per non abradere il sottoscocca in presenza di dossi e avvallamenti, alle straordinarie capacità di assorbimento delle sospensioni pneumatiche adattive e, chicca tecnica condivisa con le SUV di casa Mercedes, alla disponibilità di un programma di marcia specifico.

Tutti gli allestimenti della gamma Classe E SW All-Terrain possono contare sull’omonima modalità di guida derivata dalla SUV GLE e integrata nel sistema Dynamic Select (di serie) che prevede quattro ulteriori setup – Eco, Comfort, Sport e Individual – armonizzandovi la taratura dell’elettronica, la servoassistenza al volante, l’erogazione del propulsore, la ripartizione della coppia tra gli assali e i punti d’innesto della trasmissione automatica. Optando per il citato programma All Terrain è possibile godere di una buona escursione delle sospensioni, favorita dall’ulteriore rialzo dell’assetto di 20 mm – ma è possibile arrivare sino a 35 mm – a patto di non oltrepassare i 35 km/h, di un’attenuazione dell’invasività dell’ESP, di un intervento particolarmente progressivo del controllo di trazione e di uno specifico setting dell’ABS, così da avvicinare quanto più possibile il comportamento di una SUV. Un obiettivo centrato, dato che la mobilità off road è sorprendente, complice l’efficacia della trazione integrale anche in caso di passaggi complessi come i twist.

Per una volta, la coperta non è corta. Se, infatti, lontano dall’asfalto la Classe E SW All-Terrain sorprende positivamente, una volta su strada non delude, complici lo sterzo discretamente comunicativo, la non eccessiva tendenza al sottosterzo e, soprattutto, la buona agilità. Agile una Classe E SW? Un’affermazione che, nel caso della precedente generazione, sarebbe stata credibile quanto l’amicizia tra il segretario della Lega Nord Matteo Salvini e il rapper Bello Figo. Miracoli del nuovo modello che, a dispetto di una lunghezza prossima ai 5 metri e una massa di 1.845 kg – tutt’altro che una libellula – grazie alle sospensioni pneumatiche riesce a contenere entro livelli più che accettabili il coricamento laterale e il beccheggio. Un passo avanti a dir poco epocale, in grado di non scontentare il “cummenda” che da anni sceglie Classe E, affezionato a livelli di comfort che nemmeno una nave da crociera saprebbe replicare, e al tempo stesso affascinare automobilisti che sino a ieri mai avrebbero preso in considerazione la wagon più gettonata dalle agenzie di onoranze funebri.

Il motore? Potete scegliere un 4 cilindri 2.0 td da 194 cv e 400 Nm di coppia. Oppure, potete rivolgervi a un… 4 cilindri 2.0 td da 194 cv e 400 Nm! L’unica alternativa prevista, vale a dire un possente V6 3.0 td da 258 cv, arriverà più avanti, nel corso del 2017. Il quadricilindrico 2.0 turbodiesel 16V, in ogni caso, non è una scelta povera. Oltre ad aver pensionato l’inossidabile 2.1 td da 170 o 204 cv, garantisce una pronta risposta ai bassi regimi e una spinta generosa ai medi, cui fa seguito – unica smagliatura – un allungo tutt’altro che travolgente. Classe E SW All-Terrain scatta così da 0 a 100 km/h in 8 secondi, tocca una velocità massima di 231 km/h e percorre mediamente 19,2 km/l, complice l’efficacia del cambio automatico a nove rapporti 9G-Tronic del tipo mediante convertitore di coppia, unica trasmissione disponibile, corredato delle levette al volante per la gestione manuale.

Il listino della Classe E SW All-Terrain parte da 60.700 euro e si spinge sino a 75.710 euro. Sono previsti quattro allestimenti – Sport, Business Sport, Premium e Premium Plus – e sin dalla versione base, come accennato, sono di serie alcuni plus degni di nota quali gli interni in pelle Artico e tessuto, il sistema Dynamic Select, le sospensioni pneumatiche, i fari a LED, i cerchi in lega da 19 pollici, il portellone elettrico e una ricca dotazione multimediale e di sicurezza. All’acquisto è possibile preferire il leasing con anticipo di 18.900 euro, 35 rate da 449 euro (versione Sport) e possibilità di restituire l’auto dopo tre anni. Caratteristica più unica che rara, la formula leasing viene declinata anche in veste dinamica: il canone mensile si riduce proporzionalmente alla percorrenza della vettura. E se ancora storcete il naso pensando che Classe E SW sia l’auto preferita dalle onoranze funebri, allora dovete ricredervi. Il pianale della nuova generazione non è omologabile quale carro da morto. Bye bye becchini…

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

alfa_romeo_SZ rossa tre quarti anteriore

Alfa Romeo SZ e RZ, design “difficile”, meccanica autentica – Youngtimer

Skoda-Octavia-wagon

Altro che SUV, le migliori 10 station wagon fra i 20.000 e i 30.000 euro

Le auto costano troppo? No, ecco perché