Prova Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Tekna+ Xtronic

26 febbraio 2018 - 19:02

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Dopo Atlantide e i cerchi nel grano, uno dei misteri che più agita il sonno degli scienziati è come il nome di un’auto possa influenzarne le fortune… Nello specifico, a dieci anni dal suo lancio ancora si interrogano su come un’auto dal nome che solo i dealer Nissan sanno scrivere e pronunciare correttamente possa aver creato un segmento (quello delle Crossover) e spadroneggiato sul mercato fino a oggi.
La risposta è che, ogni tanto e per fortuna, forma e sostanza contano più del nome.

Forma e Sostanza
Nel caso della Qashqai, le forme sono azzeccate e la sostanza è abbondante, soprattutto in questo restyling della seconda serie e con il nuovo allestimento Tekna+, che offre praticamente tutto, compreso il tetto panoramico, l’impianto audio Bose con otto altoparlanti e i rivestimenti in pelle nappa per i sedili. Equipaggiamento che va a sommarsi ai cerchi da 19″, alle luci a LED adattive, al Nissan Drive Assist Pack (riconoscimento dei segnali stradali, sensori di angolo cieco, di mantenimento della corsia, sistema contro il colpo di sonno, telecamera a 360 gradi, frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni e sensori di presenza in retromarcia).

Sotto il Cofano
Abbiamo già avuto modo di guidare la nuova Nissan Qashqai, ma non ancora in versione con motorizzazione benzina. Questa volta abbiamo provato la quattro cilindri in linea 1.200 turbo, 2WD. È la “piccola” di famiglia da 115 cv a 5.200 giri con coppia di 165 Nm a 1.750 giri e cambio a variazione continua CVT XTronic. La scheda tecnica racconta di 12,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h e di 173 km/h di velocità massima, numeri che sulla carta esaltano poco ma che assumono un valore differente sulla strada.
Non male i consumi, con il combinato pari a 5,6 l/100 km, frutto del mix fra quello urbano di 6,5 l/100 km e quello extra-urbano di 5,2 l/100 km per un serbatoio che tiene 55 litri.
Le emissioni di CO2 sono nell’ordine dei 129 g/km.
Il Prezzo Lievita
Nella configurazione che abbiamo guidato, 1.2 DIG-T Tekna+ Xtronic, il prezzo della Qashqai schizza a 33.130 euro e amplia inevitabilmente il bacino della già nutrita e agguerrita concorrenza anche al segmento superiore. Certo, la lista delle dotazioni è sconfinata, però stiamo sempre parlando di una Crossover con motore da 1,2 litri e 115 cv e quindi fare confronti è lecito.
Ah, il nome Qashqai deriva da quello di una tribù nomade iraniana. Il mistero si infittisce…
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C’è Proprio Tutto
Avendo avuto modo di guidarla in versione 1.6 Dci da 130 cv, l’unico punto interrogativo riguardo alla nuova Qashqai era la motorizzazione. Il 1.2 benzina turbo è infatti il “piccolo” di casa Nissan e ci chiedevamo quanto fosse appropriato a spingere questa Crossover in modo consono alla sua stazza e alla destinazione di utilizzo.

Impossibile chiedere di più, soprattutto in questa versione Tekna+. La qualità dei materiali, le finiture e la completezza degli allestimenti sono eccellenti, se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, i comandi al volante sono fin troppi e manca una presa USB per i passeggeri del divano posteriore. Poi, ma questa è una considerazione del tutto oggettiva, trovo il disegno dei sedili troppo elaborato e proprio non riesco a farmelo piacere (per fortuna sono comodi).
L’abitabilità e il comfort a bordo sono ottimi, sia davanti sia dietro, dove anche gli spilungoni come me si trovano a proprio agio. Soddisfacente anche la funzionalità del bagagliaio, che al volume abbondante abbina due sottofondi e comodi elastici per fissare oggetti che si vuole mantenere in posizione.

Il Momento Della Verità
Ero scettico, non lo nego. Credevo che il 1.2 benzina fosse un po’ sottodimensionato per rendere la Qashqai anche prestante oltre che bella e comoda.
Beh, ero nel torto… Certo, 115 cv a 5.200 giri, un decimo meno di 13 secondi da 0 a 100 e coppia di 165 Nm a 1.750 giri sono valori che sulla carta lasciano poco spazio all’entusiasmano, ma sull’asfalto si sono dimostrati sufficienti per ripagare la fiducia degli ingegneri Nissan.
Posto che chi la sceglie lo fa per le sue doti intrinseche e non per segnare record da casello a casello come lo Zampetti di vanziniana memoria, la Qashqai in questa versione a 98 ottani non delude e solo se le si chiede di arrampicarsi con la famiglia al completo e il bagagliaio stipato comincia a lamentarsi. E, se il cambio automatico è un plus al quale faccio sempre più fatica a rinunciare, quello a variazione continua montato sul crossover Nissan non mi ha impressionato perché privilegia la fluidità di funzionamento piuttosto che la rapidità e la prontezza.
Cosa Ci Piace
Le frecce all’arco della Qashqai sono un buon bilanciamento generale (solo se si guida allegri fra le curve si nota un certo rollio), il lavoro dello sterzo (preciso ma non fulmineo) e delle sospensioni, che assorbono bene senza essere morbide (sono al limite i cerchi da 19″ a far percepire ciò che scorre sotto le gomme). Anche i consumi sono una bella conferma e poco si discostano da quanto promette la Casa.
Del gran comfort a bordo abbiamo già detto, aggiungo qui che il merito è anche della buona insonorizzazione e, per gli amanti della musica, anche della qualità dell’audio dell’impianto Bose. Restando in argomento, un plauso al sistema di infontainment (qui si chiama Nissan Connect) che mi ha convinto per facilità e intuitività e anche alla completezza degli aiuti alla guida compresi nel Drive Assist Pack, che contribuiscono a rendere la guida più rilassata e piacevole.
Spento il motore e sceso dall’auto penso che questa Qashqai mi ha convinto, sarà anche perché i 33 mila e spiccioli non li ho spesi io…

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