Skoda Kamiq, SUV con la (piacevole) sorpresa. Il test

La più piccola delle Sport Utility Skoda conferma le doti del marchio. E aggiunge una “chicca” che piacerà a tutti…

29 agosto 2019 - 23:32

Con questa fanno tre. Tre SUV in soli 4 anni. La prima è stata la Kodiaq, poi è arrivata la Karoq e ora la Kamiq. Una sequenza decrescente in termini di dimensioni, crescente per peso sul mercato, almeno in Italia. Proprio la Kamiq infatti è la più promettente, perché si inserisce nella fascia delle B-SUV, quella di Peugeot 2008 e Renault Captur, per dirne due fra le più apprezzate sul nostro mercato.

Grande il giusto

Stiamo parlando di una SUV lunga 4 metri e 24, larga 1 e 79, alta 1 e 53. Dimensioni perfette per la città, ma anche, volendo, per farne l’unica auto di casa, grazie ai ben 400 litri di bagagliaio, che diventano 1.395 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. E proprio i sedili posteriori e il bagagliaio meritano di essere trattati per primi. Primo perché 4 adulti fino al metro e 85 di altezza hanno spazio in abbondanza. Secondo perché il bagagliaio non è solo capiente ma anche ben sfruttabile, regolare nelle forme.

Furba come sempre

Volendo, inoltre, si può avere il sedile del passeggero anteriore ripiegabile in avanti, per caricare oggetti lunghi fino a 2 metri e 48 cm. E poi ci sono tante piccole soluzioni, nessuna delle quali nuova, ma tutte molto furbe. Il portaombrelli nella portiera, il raschia ghiaccio nello sportello del carburante, il cestino dei rifiuti, oltre a numerosi portaoggetti sparsi ovunque: per citarne due, quello sotto alla console (dove peraltro si può avere la piastra per la ricarica a induzione) e quello nel tunnel centrale (dove invece si può mettere un secondo smartphone). Ecco, ci sarebbe scappata una lode se ci fosse stato anche il sedile posteriore scorrevole, che invece non si può avere.

Ti mette tranquillo

Se la Kamiq è una garanzia in termini di praticità e spazi, lo è altrettanto una volta che la si guida. Da una Skoda ti aspetti prima di tutto comfort e la nuova SUV ne offre a volontà, soprattutto dal punto di vista dell’insonorizzazione del motore e dell’assorbimento delle sospensioni. Peccato solo per qualche fruscio aerodinamico al di sopra dei 110 km/h. Skoda è anche sinonimo di facilità di guida e relax, e la Kamiq non delude. Dopo pochi minuti si ha la sensazione di averla sempre guidata, tenuta di strada e stabilità non sono mai in discussione e se è vero che ci sono SUV piccole più dinamiche, è anche vero che Skoda non è interessata a seguire quella strada, se non con la Kodiaq RS, ma proprio perché si tratta di una versione super speciale.

Il motore che ti aspetti

Non sorprende dunque che sterzo e assetto siano messi a punto per rassicurare, più che per divertire. Anche perché diciamocelo: davvero volete fare le prove speciali con una B-SUV? Per questo, non deve stupire che il motore brilli per ripresa ai bassi più che per tiro agli alti, supportato dal DSG, come sempre rapidissimo e puntuale nella scelta della marcia giusta al momento giusto.

Tanti occhi premurosi

A creare un clima rassicurante a bordo provvedono anche i numerosi sistemi di ausilio alla guida. C’è ovviamente la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni. Fra gli altri, c’è il Lane Assistant che aiuta il conducente a non sbandare, mentre fino ai 210 km/h, in autostrada, l’Adaptive Cruise Control mantiene in automatico la distanza dal veicolo che precede. Inoltre, se abbinato al DSG, è capace di arrestare la Kamiq e di gestire la ripartenza in automatico, se la sosta non supera i tre secondi. Sempre a richiesta si può avere il Rear Traffic Alert, che avverte il guidatore di eventuali oggetti in movimento dietro il veicolo in retromarcia.

Connessa e hi-tech

Per quello che riguarda l’infotainment, il top di gamma prevede lo schermo centrale da 9,2 pollici e il virtual cockpit da 10,25 con 5 modalità di visualizzazione. Alla base della gamma c’è invece un display da 8 pollici. Tornando al top di gamma, convince per immediatezza e rapidità di calcolo.

La sorpresa si chiama qualità al top

Mi sono tenuto alla fine il discorso sulla qualità, perché qui la Kamiq è al top del segmento. Sì, avete sentito bene. Le plastiche utilizzate per la plancia sono migliori persino di quelle delle rivali tedesche, mentre l’assemblaggio è sullo stesso identico livello. Ottimo. Insomma, in attesa di sapere i prezzi, la Kamiq ha molte frecce al proprio arco…

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