toyota yaris cross e rivali

I migliori SUV a meno di 20.000 euro, la nuova Toyota Yaris Cross rinnova la sfida

La francese è solo l’ultima arrivata, in ordine di tempo, in un segmento sempre più affollato e competitivo

23 aprile 2020 - 15:35

L’auto che mancava. Il B-SUV (ovvero lungo poco più di 4 metri) che i clienti di Toyota chiedevano da tempo. Anzi: non solo chi già compra Toyota. Uno sport utility compatto full hybrid lo volevano in tanti, anche chi magari ha una RAV4 e cercava qualcosa di più piccolo come seconda auto. Si chiama Yaris Cross ed è già un osso duro per tutti. Lo si capisce dal design, che in quanto tale può piacere o meno, ma di sicuro è ben “calibrato” per il segmento di riferimento. Lo si intuisce appunto dal sistema di trazione ibrido, il vero asso nella manica per un’auto che si rivolge a una clientela prettamente cittadina e che, magari, non ha ancora il “coraggio” di andare verso l’elettrico

Insomma, dopo le importantissime novità di fine 2019 – Peugeot 2008, Renault Captur, Ford Puma (che abbiamo anche messo a confronto approfonditamente) e Nissan Juke – ecco un’altra, validissima alternativa nel segmento dei SUV compatti (e se la Sport Utility la volete a GPL o a metano, abbiamo raccolto tutte le proposte in un articolo separato). Vediamo qui sotto nel dettaglio la Yaris Cross e, nelle prossime schede, la valutiamo in relazione alle sue numerose e agguerritissime rivali.

Piattaforma TNGA, la stessa della nuova Yaris

Ovviamente, la Yaris Cross sfrutta la stessa piattaforma della nuova Yaris. Si chiama TNGA-B (Toyota New Global Architecture – B segment) e offre alti livelli di rigidità strutturale, il baricentro basso e una concezione ottimizzata per il posizionamento degli organi meccanici in modo che lascino il più ampio spazio possibile per abitacolo e bagagliaio. Dicevamo del design: l’ispirazione, nemmeno tanto nascosta, è la RAV4. Lo si evince dalle linee nette e decise, che creano superfici piuttosto movimentate. Spiccano inoltre i passaruota, che sono messi in evidenza non solo da volumi “gonfiati” ma anche da profili a contrasto, scuri, che proseguono nelle fiancate e nella parte bassa dei paraurti. 

Lunghezza, larghezza, altezza

Si faceva riferimento nei paragrafi precedenti all’utilizzo prevalentemente cittadino di auto come queste. Un contesto in cui le dimensioni contano. Parecchio. La Yaris Cross è lunga 4,18 metri (24 cm in più della Yaris), larga 1,76 metri (2 cm in più) e alta 1,56 metri (9 cm in più). Il passo misura invece 2,56 metri, mentre l’altezza da terra rispetto alla Yaris cresce di 3 cm. Ingombri che, internamente, si traducono in un’abitabilità che, a detta di Toyota, sono molto generosi.

Quanto al bagagliaio, detto che la capacità non è stata dichiarata, c’è da aspettarsi che si posizionerà nella forbice compresa tra i 350 litri e i 450 litri. Nella dotazione non mancano il portellone elettrico, il piano di carico che si può posizionare su diverse altezze e i sedili posteriori abbattibili secondo lo schema 40:20:40. 

Ibrido da 1,5 litri di cilindrata e 116 cv di potenza

Il sistema ibrido che spinge la Yaris Cross, definito di quarta generazione, per la parte termica sfrutta un 3 cilindri 1.500 cc benzina a ciclo Atkinson. La potenza totale è pari a 116 CV. Il rendimento massimo di sistema (quanto, cioè, dell’energia contenuta nella benzina viene trasformata in lavoro) tocca il 40%, mentre le emissioni di CO2 – in attesa dei dati ufficiali delle omologazioni – rimangono sotto la soglia dei 90 g/km per la trazione anteriore e sotto ai 100 g/km per la 4×4 (AWD-i), in base al ciclo NEDC.

Su base WLTP i valori si attestano invece, rispettivamente, a meno di 120 g/km e meno di 135 g/km. Piccola nota sul 4×4 AWD-i: come sulla RAV4, non è ottenuto mediante un albero di trasmissione, bensì attraverso un motore aggiuntivo che agisce sulle ruote posteriori. 

Gli altri SUV con cui dovrà vedersela

Insomma, sulla carta le credenziali per il successo ci sono tutte, ma come scritto sopra le concorrenti sono tante e agguerrite. Eccole nelle schede che seguono, in ordine crescente di prezzo. Troverete auto di dimensioni decisamente differenti, ma siccome il budget è spesso il “driver” principale nella scelta dell’auto da parte delle famiglie, ecco spiegato il nostro criterio. Il tutto, premesso che della nuova Captur (e della 2008) non conosciamo il listino. Siccome però la generazione attualmente in commercio parte da 16.650 euro, è praticamente impossibile che la nuova parta oltre quota 20.000 euro.

Dacia Duster

Kia Stonic

Seat Arona

Opel Crossland X

Fiat 500X

Volkswagen T-Cross

Mazda CX-3

Peugeot 2008

Ford Puma

Renault Captur

Nissan Juke

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