smart fortwo e forfour 2018: danno di più

20 agosto 2017 - 9:08

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour.

Tessuto ed ecopelle per la Perfect
Rispetto al passato, le dotazioni di tutti gli allestimenti sono più ricche. La versione Passion, ad esempio, può contare sui nuovi cerchi in lega da 15 pollici cui si aggiungono il frangivento per la fortwo cabrio e la possibilità di avere la cellula di sicurezza Tridion, vale a dire l’esoscheletro in acciaio distintivo della produzione smart, in nero o argento. Non ci sono novità per la Proxy che, anzi, esce di scena in favore dell’inedito livello Perfect. Questi condivide gli accessori con la Passion, distinguendosi per gli abbinamenti cromatici interni in tessuto marrone ed ecopelle brown o black, le cuciture a contrasto e le finiture nere della plancia. Un ulteriore plus consiste nel pacchetto Led & Sensor, di serie, che ai classici fari alogeni abbina i gruppi ottici posteriori a Led e i sensori luci/pioggia.


Comandi vocali
Sopra il livello Perfect si colloca la versione Prime, ora dotata di serie del pacchetto speciale Brabus. Questi include i cerchi in lega da 16 e 17 pollici in grigio satinato, l’assetto ribassato di 10 mm, le sospensioni sportive, il kit aerodinamico dedicato, il volante multifunzione in pelle, la leva del cambio personalizzata e la pedaliera in acciaio spazzolato. Quanto alla multimedialità, debuttano il riconoscimento vocale dei comandi, in aggiunta alle tecnologie Apple e Android già disponibili in materia, e, limitatamente alle versioni elettriche di fortwo e forfour, le app Smart Control ed Experienc-e. La prima per monitorare da remoto l’autonomia, la carica delle batterie e attivare la pre-climatizzazione, la seconda per stimare la percorrenza residua e scoprire le funzionalità dell’auto.

Meccanica immutata
Nulla cambia sotto il profilo meccanico. Entrambe le city car smart, sviluppate in partnership con la Renault – il pianale è il medesimo della nuova Twingo – confermano un diametro di sterzata estremamente ridotto e i propulsori a benzina collocati posteriormente. Sono disponibili, nello specifico, un 3 cilindri in linea 12V aspirato di 999 cc, forte di 71 Cv, e un tricilindrico sovralimentato mediante turbocompressore di 898 cc, accreditato di 90 Cv o, limitatamente alla Brabus, di 109 Cv. La variante elettrica può contare su 82 Cv e circa 160 km d’autonomia. Trasmissioni manuale a 5 marce o automatica a doppia frizione a 6 rapporti; assente nel caso delle vetture a batteria.

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