Le giapponesi più veloci della Ferrari: Honda, Mazda, Mitsubishi, Nissan e Toyota

NSX, RX-7, 3000GT, 300ZX, RX-7 e Supra: gli anni d’oro delle supercar giapponesi. Capaci di “battere” la Ferrari

Mazda RX7

La peculiarità di questa macchina (l’ultima generazione, quella del 1992, diventata famosa in Europa) è il Wankel, il motore rotativo. Con 239 cv di potenza (255 in Giappone), non ha nei numeri la sua forza: Mitsubishi 3000GT e Nissan 300ZX sono più potenti, per esempio. Però il suo fascino – e il sound, almeno per alcuni – è irresistibile. Tecnicamente, è sovralimentato mediante due turbine sequenziali della Hitachi, raffreddate con intercooler aria-aria; il rapporto di compressione è pari a 9:1.Con le versioni Type R e Type RS, in vendita sul mercato interno dal 1999 al 2002, la potenza sale a 280 cv, anche se quella vera – secondo molti – è superiore. 280 cv, infatti, è la soglia che le Case giapponesi si impongono in quel periodo. Potenza a parte, la già citata Type RS, oltre alla potenza superiore, offre sospensioni Bilstein e cerchi BBS. La Type RZ ha invece interni rossi, ABS racing e pesa 10 kg in meno della RS: 1.270 kg. Le più esclusive sono però la SP e la Bathurst R, che si ispirano alle auto da gara utilizzate nella 12 Ore di Bathurst (Australia). Realizzate in poco più di 10 unità, vantano fibra di carbonio un po’ ovunque che permette di scendere a 1.218 kg, rispetto ai 1.310 iniziali.

Honda NSX

Mazda RX7

Mitsubishi 3000 GT

Nissan 300ZX

Toyota Supra