Toyota e Suzuki, allo studio una partnership tecnica

Le due Case giapponesi stanno stringendo un accordo per favorire la ricerca nei settori della sostenibilità, della multimedialità e della sicurezza. All’obiettivo della guida autonoma si accompagna il proposito di contenere i costi di produzione.

Si rafforza l’asse giapponese. Toyota e Suzuki stanno discutendo in vista di una collaborazione in materia di vetture ecologiche, alta tecnologia e sicurezza, vale a dire i temi più scottanti del momento nel mondo automotive. Un’alleanza che vedrebbe protagonisti da una parte il più grande costruttore al mondo, dall’altra una delle Case più dinamiche e reattive degli ultimi anni, forte di un eccezionale bagaglio d’esperienza nella costruzione di piccole auto e sistemi 4WD.I termini della collaborazione non sono stati ancora definiti, ma l’accordo arriverebbe a un anno dal “divorzio” tra Suzuki e il Gruppo Volkswagen. Nel 2009, la Casa di Hamamatsu aveva infatti dato vita a una partnership con il colosso di Wolfsburg, ma l’alleanza non era mai decollata, portando anzi a lunghe cause legali. Lo scenario di fondo dei negoziati odierni è legato alle grandi trasformazioni in atto nel settore automobilistico, sempre più orientato nella direzione della connettività, della sostenibilità e della sicurezza. Ambiti imprescindibili per qualsiasi costruttore e che sempre più spesso si affiancano al classico sviluppo meccanico dei veicoli, da sempre una delle voci di spesa più ingenti per ogni marchio.L’accordo tra le Case giapponesi nasce dalla volontà comune di contenere le spese, nel primo caso attingendo all’esperienza Suzuki nella produzione di vetture di piccole dimensioni, nel secondo sfruttando la potenza economica Toyota negli ambiti della ricerca e dello sviluppo, specie per ciò che concerne la guida autonoma. Toyota che, peraltro, non è nuova a simili iniziative, avendo già annunciato una partnership analoga con Mazda nel 2015 e, ancor prima, con Subaru. Da quest’ultimo accordo sono nate le coupé “gemelle” GT86 e BRZ, mentre risale ai giorni nostri la collaborazione con BMW per la progettazione di una roadster a elevate prestazioni che prenderà il nome di Supra e condividerà pianale e materiali compositi con la futura Z5 dell’Elica.