Confronto naked medie 2021

Medie sì, ma fino a un certo punto, gli ultimi arrivi in questo segmento sfoderano tante qualità molto interessanti. Facilità di guida, leggerezza, motori grintosi e prezzo interessante sono le carte che si giocano. Le abbiamo guidate per oltre 1000 km su strade di ogni tipo per capire come vanno, i loro punti di forza e, ovviamente, anche di debolezza

Kawasaki Z900

Affinata negli anni, evoluta continuamente e finalmente dotata di un bouquet elettronico al passo con i tempi ma per certi versi piuttosto conservativa. Se la Tuono 660 è l’outsider verso il basso, la Kawasaki Z900 è invece l’outsider verso l’alto di questa comparativa. A rendere il confronto con le avversarie interessante ci pensa il motore: l’unico quattro cilindri in linea in lizza offre 948 cc e ben 125 cv, la potenza più alta tra le moto presenti.

Peso alto, prezzo basso

Kawasaki Z900 migliori naked medie

Se aggiungiamo anche il peso in ordine di marcia di 212 kg viene un po’ difficile pensare alla Z900 come una “media”, ma a farla rientrare di diritto nella nostra comparativa ci pensa il prezzo di 9.790 euro, il più basso dopo quello della BMW (ma senza optional…). Una ricetta vincente se è vero che per anni la Z900 è stata la naked di questo segmento più venduta in Europa.

Come va

Kawasaki Z900 Migliori naked medie

È evidente che l’approccio prettamente funzionalista degli ingegneri di Akashi ha un suo perché. La Kawasaki Z900 sembra essere nata per dimostrarlo. Non ha tecnologia “urlata” anzi guardandola per certi versi sembra anche una moto molto – troppo- semplice. Tant’è che se parliamo di dotazione ha preso il punteggio più basso tra tutte le moto presenti al confronto. Tuttavia, tutto quello che c’è funziona molto bene, a sostegno della tesi che per una moto stradale certe scelte tecniche possono anche non essere indispensabili. Tesi dimostrata anche dal fatto che la Z900 ha guadagnato numerosi punti con il passare dei km grazie a un funzionamento di alto livello per quanto riguarda erogazione, comfort, sospensioni.

L’elettronico ci vuole!

L’assenza più pesante è senza dubbio quella relativa al Quickshifter, non disponibile nemmeno come optional, e nel 2020 su una moto così il cambio elettronico ci deve proprio essere. La Z900 sta a questa comparativa come la sorella ZH2 stava alla comparativa delle maxi naked dello scorso anno. È una “fuoriquota” sia per cilindrata (la maggiore di tutte), sia per la potenza (la maggiore di tutte) sia per il peso (che però condivide in parte con BMW). Ma i tecnici Kawasaki evidentemente hanno saputo miscelare bene gli ingredienti creando una moto non solo molto potente, ma anche guidabile e, a modo sue efficace.

Chiede più fisico

Kawasaki Z900 Migliori naked medie

Massiccia, piantata per terra, sicuramente più pretenziosa a livello fisico rispetto alle più agili, la Z900 punta più sulla stabilità che sull’agilità. Dove la metti sta, pensare di correggere la manovra in corsa o cambiare direzione all’ultimo secondo è con lei un po’ complicato. Per questo motivo è una moto che preferisce una guida tonda e scorrevole piuttosto che sincopata in cui il peso la manda in crisi. In compenso sfodera un motore bellissimo e sospensioni (con il link al posteriore, ormai una rarità condivisa con Triumph e Yamaha), entrambe regolabili che scorrono e funzionano bene. Controlli nella parte bassa della classifica, ci sono ma è tutto piuttosto semplice, sia a livello di mappatura disponibili sia a livello di soglie di intervento e va sempre tenuto presente che il prezzo è assolutamente competitivo, il più basso di tutte. Il comfort è molto valido, una delle migliori in questo senso.

Cosa cambieremmo?

Kawasaki Z900 Migliori naked medie

Oltre a chiedere a gran voce l’arrivo del cambio elettronico, la Kawasaki merita un manubrio con una conformazione differente. La aiuterebbe non poco ad essere più rapida negli inserimenti e nei cambi di direzione. E un ulteriore calo di peso, anche se sappiamo che con un motore così non è facile…