I migliori caschi modulari

Per chi fa turismo in moto, i caschi modulari sono un’intelligente soluzione, perché alla versatilità di un casco aperto uniscono la sicurezza di un casco integrale. Ecco i migliori caschi modulari.

29 gennaio 2019 - 17:01

Ecco i migliori caschi modulari

Per chi fa mototurismo, la parola d’ordine è versatilità. Ogni componente del gruppo moto-pilota dev’essere comoda e funzionale, per non affaticare nelle lunghe tratte, ma anche sicura, qualità di primaria importanza per tutti, a maggior ragione per chi macina chilometri. In questo senso un efficace compromesso nella scelta del casco è rappresentato dai modulari o apribili. I primi possono rimuovere la mentoniera, gli apribili la ribaltano sopra la fronte o addirittura dietro la nuca.
Questioni di omologazione
Prima di addentrarci nella lista dei migliori caschi modulari (o apribili), ecco un paio di dritte su come scegliere il modello più indicato. La prima avvertenza, spesso sottovalutata, è che esistono due tipi di omologazioni: P e P/J. Nel primo caso il casco è omologato come integrale, pertanto non è possibile circolare con la mentoniera aperta (o peggio, rimossa) perché in questa configurazione il casco non offre una protezione adeguata. Se invece è provvisto della vignetta P/J, si può circolare indifferentemente con mentoniera aperta o chiusa senza incorrere in sanzioni e soprattutto con la garanzia di un livello di sicurezza adeguato.

Come per i migliori caschi racing valgono le regole di controllo vestibilità. Prima di tutto, quindi, provate il casco: comprarlo su Amazon a scatola chiusa può essere un errore fatale. Ogni persona ha ovviamente una calotta cranica che si adatta meglio o peggio a ciascun casco. A questo proposito ricordate che anche nel caso dei modulari/apribili gli interni sono personalizzabili: si può acquistare un casco taglia M ma con guanciali taglia S se, ad esempio, avete un viso molto scavato.

L’ultimo consiglio riguarda il prezzo: come in altri ambiti, spendere il meno possibile non è la strategia migliore. Ma d’altra parte non è vero nemmeno il contrario: se un casco costa di più, non è per forza più comodo e sicuro. Naturalmente il casco dev’essere omologato, per ragioni legali (si rischiano multe salate),ma soprattutto per una questione di sicurezza. Ora sapete tutto: potete scegliere uno tra i migliori caschi modulari e viaggiare senza confini.

AGV SportModular – 699,95 euro

L’italiana AGV propone un casco molto tecnologico omologato come integrale (P). Si chiama AGV SportModular e ha la calotta in fibra di carbonio. Grazie a questa e ad altre scelte costruttive, il peso è realmente basso, pari a 1.295 grammi. È disponibile in tre misure di calotta per coprire le diverse taglie (XXS – XXXL). Ha la mentoniera ribaltabile sopra la fronte, il visierino interno parasole e, a detta dei tecnici, offre lo stesso livello di protezione del Pista GP R (ne avevamo parlato nella classifica dei migliori caschi racing). Offre un ampio campo visivo al pilota: 190° di visibilità periferica, 85° verticale. Una particolarità dello SportModular è il sistema d’interni, lavabili, estraibili ma soprattutto reversibili (lato caldo e lato freddo) con bordo esterno impermeabile. La piccola ala posteriore è integrata e regolabile, proprio come il sistema di ventilazione, mentre il sistema di chiusura è a doppio anello.

Caberg Levo – a partire da 389,99 euro

Dotato di doppia omologazione P/J, il Caberg Levo è un apribile presentato all’EICMA 2018. La calotta è disponibile in due misure per coprire tutte le taglie (1.550 grammi, 1.650 grammi) e volendo è in carbonio (100 grammi in meno), altrimenti è realizzata in un mix di kevlar, carbonio e vetro. La visiera è ampia (82° di visibilità verticale), gli interni sono estraibili e lavabili e c’è lo spazio per indossare gli occhiali. Non mancano nemmeno la predisposizione per i principali sistemi di comunicazione e il visierino interno parasole. Il sistema di chiusura è micrometrico.

HJC RPHA 90 – 699,90 euro

Realizzato in un mix di fibre di vetro e carbonio (1.470 grammi), l’HJC RPHA 90 è tra le novità più importanti dell’azienda coreana. È omologato come casco integrale, pertanto la mentoniera si può aprire solo da fermi. Numerose le colorazioni (tra cui la Star Wars Darth Vader); la visiera ha un sistema di aggancio-sgancio e gli interni sfruttano una tecnologia specifica per ridurre in maniera significativa il rumore percepito. Presente anche il visierino parasole, oltre alla predisposizione per i sistemi di comunicazione e l’alloggio per gli occhiali. Il sistema di chiusura è micrometrico.

LS2 FF399 Valiant – 349 euro

L’azienda spagnola LS2 ha diverse proposte modulari. Una tra le più interessanti è il Valiant, casco apribile dedicato a chi utilizza moto o scooter anche in città. Realizzato in un mix di resine termoplastiche e fibra chiamata KPA (Kinetic Polymer Alloy), sfrutta un particolare sistema di movimento della mentoniera che, una volta sollevata, prosegue la sua corsa di 180° fino alla parte posteriore della calotta (disponibile in due misure), dove si blocca. Il peso non è il suo forte, 1.700 grammi, ma vanta la doppia omologazione P/J, oltre che il visierino parasole. Non manca la predisposizione per il sistema di comunicazione via Bluetooth sviluppato con SENA, mentre il sistema di chiusura è di tipo micrometrico.

Nolan N100-5 – 354,99 euro

È l’apribile top di gamma dell’italiana Nolan. Ha la doppia omologazione P/J e mette a disposizione due calotte per coprire tutte le taglie disponibili. Le dichiarazioni ufficiali parlano di una visiera estremamente ampia; non manca il visierino interno parasole, retraibile, il Pinlock di serie e un sistema di ventilazione che Nolan dichiara essere particolarmente efficiente. Gli interni sfruttano innovativi tessuti micro-forati, offrono il paranuca regolabile e sono predisposti per il sistema di comunicazione N-Com. Molte le colorazioni disponibili.

NOS NS-8 – 189 euro

NOS è un’azienda italiana molto giovane (è nata ad agosto 2018) guidata però da persone d’esperienza: i fondatori di BER Racing, storico distributore italiano del marchio Arai. La loro proposta si chiama NOS NS-8: si tratta di un apribile equipaggiato con un microfono nascosto e che può collegarsi al dispositivo SENA Intercom (optional). La taglia degli interni può differire da quella della calotta, che è in materiale termoplastico ed è disponibile in due misure. Non mancano quello che NOS dichiara essere un efficiente sistema di ventilazione e il visierino parasole. È provvisto di omologazione P.

Premier Delta – 219 euro

Uno dei modulari più economici è proposto da Premier, azienda nata negli Stati Uniti ma divenuta italiana già nel 1987. Si chiama Delta ed è disponibile in molte colorazioni, è provvisto della sola omologazione P e ha il non trascurabile peso di 1.760 grammi. La calotta esterna, in termoplastica, è disponibile in un’unica misura, ma gli interni sono personalizzabili. Di serie sono offerti il visierino parasole e il Pinlock. Non manca la predisposizione per la connessione Bluetooth ai sistemi di comunicazione.

Schuberth C4 Pro – a partire da 599 euro

Il nome Schuberth è un riferimento per chi fa del turismo in moto la propria religione. Solidi, affidabili e comodi, i modulari dell’azienda tedesca includono il C4 Pro, con singola omologazione P. Ha la calotta esterna in fibra di vetro e grazie al collarino di nuovo disegno fa registrare un interessante dato relativo alla rumorosità: 85 dB a 100 km/h a bordo di una naked. Di serie è applicato il Pinlock ed è presente il visierino interno parasole. Il C4 Pro è predisposto per indossare gli occhiali ed essere equipaggiato con il sistema di comunicazione SC1.

Shark Evo-One 2 – a partire da 406 euro

L’azienda francese Shark può vantarsi di aver letteralmente inventato la doppia omologazione P/J con il suo Evoline, casco che sfruttava un particolare sistema di ribaltamento della mentoniera, in grado di ruotare di 180°, bilanciando così il peso stesso della mentoniera. Oggi il suo naturale erede risponde al nome di Evo-One 2, un apribile con calotta in termoplastica dal design compatto e affusolato, figlio di studi fluidodinamici e che dovrebbe garantire una buona silenziosità. I sistemi “auto-up” e “auto-down” permettono di far risalire automaticamente la visiera quando si solleva o si abbassa la mentoniera. Non mancano il Pinlock, il visierino parasole e gli interni personalizzabili.

 

Shoei Neotec II – a partire da 599 euro

Il nuovo Neotec II è un dispositivo di sicurezza (così Shoei chiama i suoi caschi) apprezzato per la qualità dei materiali e delle finiture. Per offrire la calzata perfetta propone tre calotte per le sei taglie disponibili (XS-XXL). Ha guanciali e mentoniera dotati di “Noise Isolator”, un sistema sperimentato in galleria del vento per limitare l’ingresso dell’aria e ridurre le turbolenze. Predisposto per il sistema di comunicazione Sena SRL senza centraline esterne (è studiato per integrarsi completamente nella calotta), ha la visiera stampata in 3D e concepita per offrire un ampio campo di visibilità; adotta un sistema di chiusura a sgancio rapido. Il sistema di bloccaggio della mentoniera in posizione aperta è brevettato e consente l’omologazione come integrale e come jet (P/J).


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