I migliori caschi racing

Per chi intende la moto in maniera sportiva, la scelta del casco è fondamentale: dev’essere confortevole, protettivo e… venduto al giusto prezzo. Ecco la lista dei migliori caschi racing.

27 novembre 2018 - 11:11

I migliori caschi racing: una questione primaria

Chi gira in pista lo sa: la scelta del casco (considerato il primo dispositivo di sicurezza per chi guida una moto) rappresenta una decisione estremamente importante. In effetti lo è, per diversi motivi. Data per scontata la protezione, caratteristiche come comfort, aerodinamica e, soprattutto, peso possono apparire forse superflue, ma in situazioni estreme come la guida in pista sono cruciali. Ecco perché scegliere un casco piuttosto che un altro non è indifferente.

I migliori caschi racing in video

Provalo!

Prima di passare all’elenco dei migliori caschi racing del mercato, diamo qualche consiglio a chi si approccia per la prima volta al mondo dei caschi integrali e non sa come (o quale) scegliere. Prima di tutto, provatelo: comprare il casco su Amazon utilizzando il parametro del gusto estetico e senza averlo mai provato è un grosso errore. Ogni persona possiede una diversa conformazione della calotta cranica, che si adatta meglio o peggio a ciascun casco. A questo proposito, quando acquistate un casco integrale, ricordate che gli interni sono personalizzabili: si può acquistare un casco taglia M ma con guanciali taglia S se, ad esempio, avete un viso molto scavato.

Più visiere

Un’altra attenzione riguarda la visiera: per guidare in pista è meglio non utilizzare caschi con visierino interno parasole, perché potrebbe disturbare la visuale. Meglio avere due visiere, una chiara e una scura, e utilizzare l’una o l’altra in base alle esigenze. Il sistema di ritenzione migliore è quello a doppio anello, evitate i caschi con sistema di chiusura micrometrica: il doppio anello è più preciso (non deve passare un dito tra il mento e il cinturino), meno ingombrante e anche più sicuro.

Spendi il giusto

Infine, l’ultimo consiglio che possiamo darvi riguarda…il prezzo: spendere il meno possibile non vi rende più furbi. Sotto i 150-200 euro non può essere un buon casco integrale. E anche il ragionamento “tanto io non cado, tengo sempre un po’ di margine” non vale: l’imprevisto è dietro l’angolo e anche una caduta a bassa velocità può generare danni disastrosi. D’altra parte non è vero nemmeno il contrario: se un casco costa di più, non è per forza più sicuro. Ovviamente, il casco dev’essere omologato, per ragioni legali (si rischiano multe salate), ovviamente, ma soprattutto per una questione di sicurezza. E attenzione: dev’essere omologato in Europa e riportare all’interno la vignetta con la sigla E3-05 P (P sta a indicare la categoria dei caschi integrali). Per darvi una dritta su quali siano i migliori caschi racing, abbiamo stilato un corposo elenco, ordinandoli in ordine alfabetico. Buona lettura.

AGV Pista GP R Carbon– a partire da 1.200 euro

AGV (marchio appartenente al gruppo Dainese), da tantissimi anni sponsor del Vale nazionale, propone diversi caschi sportivi. Il top di gamma si chiama Pista GP R Carbon e per l’azienda veneta rappresenta lo stato dell’arte per la guida tra i cordoli. Ha una calotta in carbonio, affusolata e aerodinamicamente efficiente, grazie ai tanti studi effettuati in galleria del vento. Da questi è nato uno spoiler “Biplano”, che dovrebbe garantire elevata stabilità alle alte velocità, mentre al comfort ci pensano gli interni addirittura coperti da brevetto e la ventilazione Integrated Ventilation System (IVS) ad alta efficienza. In più, il Pista GP R è il primo casco a offrire di serie un sistema d’idratazione integrato, composto da una serie di canali e da una valvola situata all’interno della mentoniera. Anche la visiera è stata oggetto di studi approfonditi e adotta un sistema di chiusura brevettato. Il prezzo non è affatto popolare, ma la qualità AGV è indiscutibile.

Arai RX-7V – a partire da 899 euro

Una tra le aziende storiche tra i caschi di alta gamma è la giapponese Arai, che produce caschi fin dal 1937 (nei primi anni erano elmetti per operai). La forma sferica dei loro caschi, tratto distintivo di tutti i loro prodotti, è una precisa scelta progettuale: secondo le loro valutazioni, in caso di caduta il casco deve scivolare sulla superficie d’impatto, senza impuntarsi o generare rotazioni che potrebbero causare danni a collo e testa. Il materiale con cui sono prodotte tutte le loro calotte si chiama Superfibra e stando alle dichiarazioni è il 30% più resistente della media. L’RX-7V è il fiore all’occhiello dell’azienda. Grazie alla calotta più resistente e liscia del modello precedente e al nuovo sistema di apertura della visiera VAS (sistema ad asse variabile) posizionato in basso, l’RX-7V è, tra gli Arai, il casco che più si avvicina alla calotta ideale. Non mancano confortevoli interni removibili e lavabili, un sistema di areazione ottimizzato e la possibilità di cambiare gli interni per cucirselo addosso. Costa 899 euro nelle colorazioni standard, 1.079 euro nelle colorazioni replica e 3.199 euro (!) con calotta in fibra di carbonio. È venduto dal distributore italiano BER Racing.

Caberg Drift Evo – a partire da 279,99 euro

Nata nel 1974 a Bergamo, l’italianissima Caberg (anagramma di Caschi di Bergamo) ha in gamma un casco integrale sport tourer equipaggiato con visierino interno parasole (removibile) che tuttavia è sviluppato sui campi di gara: si chiama Drift Evo e con lui Massimo Roccoli, che ha partecipato alla nostra comparativa SBK, quest’anno ha vinto per la sesta volta il Campionato Italiano Supersport 600. La calotta, prodotta in due misure per coprire le diverse taglie, è equipaggiata di spoiler posteriore per minimizzare le turbolenze e la rumorosità. La visiera è a sgancio rapido e sul lato sinistro c’è una leva che permette di bloccarla a una distanza dalla bordatura di 5 mm per evitare la condensa e per avere un flusso d’aria sul viso. Tante le colorazioni disponibili, tutte con predisposizione per i sistemi di comunicazione. Per gli incontentabili c’è la versione con calotta in fibra di carbonio a 379,99 euro.

HJC RPHA 11 – 399,90 euro

L’azienda coreana HJC è da molti anni partner di Dorna. A catalogo hanno caschi di tutti i generi e il più sportivo si chiama RPHA 11. Ha un guscio in fibra tri-composita ed è studiato per essere aerodinamico. Gli interni sono realizzati in un materiale brevettato chiamato MultiCool, antibatterico, traspirante e capace di asciugarsi molto rapidamente. Negli interni sono ricavate le scanalature per gli occhiali e la visiera ha un sistema di sgancio rapido, oltre a bloccarsi con un meccanismo a doppio bloccaggio. Pesa 1.300 grammi ed è venduto a un prezzo molto concorrenziale (occhio alle colorazioni replica: il prezzo arriva fino a 599,90 euro).

LS2 FF323 Arrow C Evo – a partire da 399 euro

L’azienda spagnola LS2 pensa ai suoi piloti con il FF323 Arrow C Evo, punta dell’intera gamma e collaudato dai piloti in differenti discipline. La calotta esterna è aerodinamica e la sua particolare conformazione permette un’ampia visibilità laterale. È realizzato in fibra di carbonio e sono previste quattro diverse calotte per adattarsi a tutte le taglie. L’EPS interno è a densità differenziata, mentre il meccanismo di movimento della visiera, un brevetto LS2, è integrato nella linea della calotta per ridurre la resistenza all’aria. Per aprire la visiera e far circolare l’aria occorre premere il pulsante nella mentoniera: si solleva di alcuni millimetri. Gli interni sono realizzati in Breath, uno speciale tessuto che assorbe e disgrega le molecole del sudore. Le imbottiture laterali sono fissate alla calotta tramite tre magneti per lato, per agevolare la rimozione degli interni. In dotazione ci sono paranaso e paravento inferiore, il peso invece si attesta sui 1.300 grammi.

Premier Dragon Evo – a partire da 289 euro

Utilizzato da Niccolò Canepa per correre nel mondiale Endurance (che tra l’altro ha vinto), il Dragon Evo è l’integrale top di gamma di Premier, azienda nata negli Stati Uniti, ma divenuta italiana nel 1987. Ha una calotta in fibra tricomposita chiamata DCA, un mix di dyneema (fibra sintetica), carbonio e fibre aramidiche, ed è leggera e resistente. Anche in questo caso, la forma della calotta è frutto di test in laboratorio ed è stata approvata dai piloti che corrono la 24 ore di Le Mans. Per coprire tutte le taglie ci sono due diverse misure di calotta esterna, mentre quella interna è in EPS a densità differenziata. Gli interni hanno un trattamento chiamato Sanitized, a garanzia di un’ottima traspirabilità e comfort. Il prezzo è molto interessante, 289 euro, ma per la versione in carbonio servono almeno 100 euro in più. Premier offre anche la garanzia di 5 anni su tutti i suoi caschi.

Scorpion EXO-R1 Air – a partire da 369,90 euro

All’EICMA 2018 Scorpion ha presentato EXO R1 Air, un nuovo casco integrale dedicato agli amanti della velocità. La calotta esterna, disponibile in tre misure, è realizzata in un materiale brevettato chiamato Ultra-TCT, una fibra che l’azienda dichiara essere in grado di offrire un alto livello di protezione per la sua capacità di deformarsi progressivamente. Testata in galleria del vento, la calotta ha una forma aerodinamica. Gli interni sono in schiuma sagomata e sono rivestiti in un tessuto chiamato KwikWick III, fresco, anallergico, antibatterico e capace di una traspirazione rapida. Presente anche il sistema Air Fit, per gonfiare e sgonfiare i cuscini interni. La visiera ha un meccanismo di blocco centrale e offre una visione verticale ottimizzata, oltre a bloccarsi in posizione lievemente aperta per far passare un piccolo refolo d’aria. Il peso si attesta sui 1.280 grammi, la garanzia vale per 5 anni ed è certificato FIM, per essere utilizzato anche in MotoGP.

Schuberth SR2 – a partire da 669 euro

Dedicato ai piloti e sviluppato in galleria del vento, l’SR2 viene dalla tedesca Schuberth, azienda leader nel settore dei caschi da turismo. Come per tutti i loro caschi, anche per l’SR2 i tecnici si sono dedicati alla ricerca della silenziosità: il deflettore in dotazione dovrebbe ridurre significativamente i fruscii aerodinamici. È disponibile in tre diverse calotte, tutte realizzate in una speciale matrice Duroplast (una resina rinforzata, simile alla fibra di vetro, e abbastanza leggera: l’SR2 pesa 1.295 grammi). La calotta interna invece è in EPS a densità differenziata, mentre gli interni sono rivestiti in CoolMax, materiale anallergico, antibatterico e antiodorante.

Shark Race-R PRO GP – 1.000 euro

Presentato quest’anno all’EICMA 2018, il Race-R PRO GP è il top di gamma Shark, replica esatta di quello utilizzato dai piloti MotoGP e WSBK ed equipaggiato di serie con lo spoiler posteriore allungato. Un’ala aerodinamica, frutto dei test di simulazione CDF (Computational Fluid Dynamics) per analizzare la superficie a contatto con l’aria e ottimizzare lo scorrimento dei fluidi sul casco. La calotta è in COVA (Carbon On View & Aramid), un materiale che assicura leggerezza (1.400 grammi) e un’alta resistenza ad abrasione, compressione e delaminazione (in sostanza, la rottura delle fibre).
 La calotta interna invece è in EPS a multi-densità, mentre la mentoniera è munita di un filtro antinquinamento amovibile. La visiera ha una presa particolarmente ergonomica e ha un sistema di sgancio rapido. Gli interni hanno il trattamento Sanitized, una garanzia, e la zona delle orecchie è in memory foam, per essere confortevole a lungo. È disponibile anche nelle grafiche replica Jorge Lorenzo, Johann Zarco (Winter Test) e Scott Redding (Winter Test) a un prezzo piuttosto elitario.

Shoei X-Spirit III – a partire da 699 euro

Sicuramente i feedback di Marc Marquez hanno avuto il loro peso nello sviluppo di questo casco (anzi DDS, ossia Dispositivo Di Sicurezza, come Shoei ama chiamare i suoi prodotti), il più avanzato mai proposto dal marchio giapponese. Lo X-Spirit III, infatti, racchiude secondo il produttore caratteristiche di alto livello in ogni ambito: sicurezza, comfort, ventilazione e aerodinamica. Per la sicurezza si è lavorato sulla calotta, realizzata con 6 strati di fibre, sull’imbottitura a densità differenziata, sulla visiera con doppio bloccaggio e sul sistema di sgancio rapido di emergenza EQRS. Al comfort generale contribuiscono le quattro misure di calotta, gli interni modulari per posizione e dimensione, il tessuto ad asciugatura rapida e l’imbottitura estraibile e lavabile. Cruciale per garantire adeguato comfort è anche la ventilazione, affidata a 3 prese d’aria frontali e 4 estrattori che dovrebbero assicurare visibilità e respirazione ottimali anche in situazioni difficili. I tecnici giapponesi non hanno trascurato l’aerodinamica, che diventa una variabile di peso soprattutto quando si viaggia a velocità elevate e le turbolenze possono causare instabilità e rumorosità, influendo sulla concentrazione e sull’efficacia della guida.

X-Lite X-803 – a partire da 460 euro

Sviluppato direttamente sui campi di gara, l’X-Lite X-803 è l’ultimo e più completo casco integrale racing dell’azienda italiana. Erede dell’apprezzatissimo X-802, è migliorato sotto molti aspetti grazie al certosino lavoro dei tecnici. Obiettivi: più comfort nell’utilizzo estremo, quello in pista. Come il suo predecessore, anche l’X-803 adotta soluzioni come il sistema di rimozione dei guanciali in caso d’emergenza (NERS – Nolan Emergency Release System) tramite nastri rossi e le tre diverse misure di calotta per coprire tutte le taglie (tutte realizzate in un mix di fibra di vetro, carbonio e fibre aramidiche). Cambia invece la visibilità laterale, migliorata, e l’abitabilità, aumentata grazie a una mentoniera un po’ più lunga. Non è tutto: a detta dei tecnici, l’X-803 assicura una grande stabilità alle alte velocità grazie allo spoiler posteriore (che è regolabile nell’inclinazione per adattare la portata aerodinamica in base alle diverse posizioni del pilota). Infine, la nuova cuffia interna con costruzione a rete agevola la diffusione dell’aria nella parte superiore del capo. Prodotto anche nella versione Ultra Carbon (con calotta in fibra di carbonio: 530 euro), l’X-803 è venduto a un prezzo in linea con i suoi contenuti.

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