Kawasaki Ninja 636 ZX-6R 2019 il ritorno delle Supersport

Il segmento delle supersport si ripopola grazie al debutto della Kawasaki Ninja 636 ZX-6R 2019. Le novità sono soprattutto estetiche, ma si saprà di più a EICMA

12 ottobre 2018 - 9:10

Sigla gloriosa

636, un numero che significa molto per gli appassionati di moto sportive. Si riferisce alla cilindrata effettiva del motore della sportiva Kawasaki che, abbandonata un paio di stagioni, torna a rimpolpare il segmento delle sportive di media cilindrata. La Kawasaki Ninja ZX-6R 2019 è un importante tassello da affiancare alla Yamaha YZF-R6, profondamente aggiornata (soprattutto nell’avantreno, come abbiamo verificato in pista) due anni fa.
Regole da rispettare
Per correre nei campionati Supersport bisogna rispettare regole ferree, prima di tutto quelle relative alla cilindrata… e la 636 non lo fa. Ecco perché ci si aspetta, come già avveniva in passato, una versione RR sotto i 600 cc, dedicata alle competizioni. La Kawasaki Ninja ZX-6R 2019 propone linee inedite per il modello e ispirate a quanto visto sulla Ninja 400. Non mancano le luci a LED e una strumentazione composta da elementi analogici e digitali, completa di cronometraggio dei tempi sul giro.
Motore confermato

A livello meccanico non sembrano esserci grosse novità, piuttosto qualche affinamento. Il motore, ora Euro4, è il 4 cilindri di 636 cc che tocca quota 130 cv a 13.500 giri (+6 con RAM Air in pressione), con la coppia massima attestata a 70,8 Nm a 11.000 giri. Il rapporto finale accorciato dovrebbe garantire più ripresa, motivo per cui in Kawasaki sono convinti che questa moto sia più adatta all’uso stradale che in passato. Il telaio è del tipo perimetrale in alluminio; stesso materiale per il forcellone, collegato al telaio attraverso leveraggi e un monoammortizzatore completamente regolabile. Davanti la forcella è Showa SFF-BP (Separate Function Fork – Big Piston), anch’essa regolabile. Cambiano gli pneumatici: la Kawasaki Ninja ZX-6R 2019 monta di serie le nuove Bridgestone Battlax Hypersport S22, mentre i freni rimangono con disco a margherita e pinze radiali Nissin. Debutta il quickshifter, con funzionamento solo nell’innesto delle marce superiori (ma perché???).

Per ricordarsi come andava la 636 Kawasaki ecco un on board di Stefano Cordara a Mireval durante il test delle Dunlop SportSmart 2 

Controllo di trazione e mappe motore

Il pacchetto elettronico della Kawasaki Ninja 636 ZX-6R è completo quanto quello del modello precedente. C’è il controllo di trazione (3 livelli, senza piattaforma inerziale), l’ABS (qui chiamato KIBS, più livelli) e due mappe motore. Piccolo upgrade per la frizione, che guadagna la leva regolabile su 5 posizioni. La sella è più rastremata e quindi in teoria più adatta alla guida in pista.

1 commento

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