Pensato per le maxi

Da gennaio 2019 sarà disponibile presso tutti i gommisti autorizzati il nuovo Michelin Anakee Adventure, erede dell’apprezzato Anakee 3. Per chi non avesse familiarità con questi nomi, Anakee è sempre stata la sigla degli pneumatici Michelin dedicati alle maxi enduro, quindi tra i più tecnologici. Il motivo è semplice: devono adattarsi a un vastissimo range di situazioni, dall’asfalto bagnato alla strada bianca, passando per le pieghe sui tornanti. Senza dimenticare la resa chilometrica, sempre molto richiesta. Per questi motivi lo sviluppo del nuovo Anakee Adventure ha richiesto grande impegno, anche perché le maxi enduro sono da molti anni in cima alle classifiche di vendita: sarebbe folle non avere un prodotto valido dedicato a questa categoria di moto.

Obiettivi

Gli obiettivi durante la progettazione del nuovo Michelin Anakee Adventure erano chiari: si voleva uno pneumatico leggermente più votato alla guida in offroad, senza sacrificare troppo la guida su asfalto. Detto, fatto: il nuovo Adventure è 80% strada / 20% offroad (l’Anakee 3 era 90/10), numeri che lo posizionano esattamente a metà della famiglia: per chi percorre solo strada asfaltata c’è l’Anakee Road 5 Trail (100% strada), per i più avventurieri invece c’è l’Anakee Wild (50/50).

Questione d’intagli

Basta osservare il disegno del battistrada per capirlo, decisamente più intagliato torna un po’ “all’antico”, ma attenzione: il tasso d’intaglio del nuovo Michelin Anakee Adventure è stato ottimizzato in base all’angolo d’inclinazione, per renderlo più efficiente in specifiche situazioni. Scendendo nel dettaglio, al centro del profilo l’intaglio è ridotto, per garantire più stabilità alle alte velocità, ma scendendo verso le spalle (zone che rappresentano le medie inclinazioni) l’intaglio è aumentato, per offrire più grip su bagnato (vale sia per l’anteriore, sia per il posteriore).

Nuove tecnologie

Il posteriore del Michelin Anakee Adventure adotta anche altre tecnologie, che tra l’altro gli hanno permesso di essere omologato M+S. Ad esempio, gli intagli sono molto profondi, garanzia di trazione su fondi viscidi, e tra i tasselli sulle spalle ci sono dei ponti di gomma, che i tecnici assicurano garantire un’ottima stabilità nelle pieghe su asciutto. Le mescole sono tutte nuove e ora sfruttano più Silice, per aumentare il grip e la resistenza all’usura. L’anteriore inoltre adotta la tecnologia bimescola 2CT: una mescola rigida al centro (60% del profilo) e all’esterno strati a mescola morbida (20% per lato). Il posteriore è addirittura 2CT+: la mescola più rigida è sempre al centro ma si espande anche nella zona inferiore delle spalle, fungendo così da solida base su cui poggiano le mescole più morbide (e tutta la carcassa si deforma meno in accelerazione).

Dove come quando

Oltre che dal gommista di fiducia, le nuove Anakee Adventure saranno disponibili come primo equipaggiamento su molte delle moto più vendute. Per esempio la nuova BMW R 1250 GS o la Moto Guzzi V85TT. Parlando di costi invece, il prezzo dell’Anakee Adventure sarà superiore del 2/3% rispetto al suo predecessore, l’Anakee 3 (si parla quindi di un range tra i 250 e 290 euro).