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Mazda 3, i 5 aspetti che la rendono unica. Il test

Diversa dalle rivali nello stile, la giapponese è di un altro pianeta anche meccanicamente

LE MOTIVAZIONI D’ACQUISTO

Ok, direte voi, quindi la consigli o no la Mazda 3? La risposta è sì, ma non a tutti. Non a chi, per esempio, sta cercando un’auto molto spaziosa dietro e dal grande bagagliaio. Sì invece se amate guidare, o se per voi la qualità degli interni è una voce molto importante.  Capitolo a parte per i nerd. Da appassionati non si può non rimanere colpiti dal fatto che i giapponesi siano riusciti a “mettere insieme” diesel e benzina dopo che per anni ci hanno provato un po’ tutti. A partire dai tedeschi. All’atto pratico, però, la spinta di un turbo benzina tradizionale, per non dire di quella di un diesel, è più convincente. E i consumi, nella guida di tutti i giorni, per quanto buoni non sono certo miracolosi.

PREZZI INFERIORI RISPETTO A QUANTO SI POTREBBE PENSARE

Quanto ai prezzi, nonostante l’unicità tecnologica, l’altissimo livello di qualità e la cura per il design, la Mazda 3 ha prezzi molto concorrenziali. La Skyactiv parte infatti da 28.600 (con una dotazione di serie già più che buona), mentre la top di gamma Exclusive, quella del test, arriva a 31.600 euro. Fra i marchi generalisti, la Focus 1.500 turbo costa 26.850 euro, ma ha 30 cavalli in meno. 40 cavalli in meno – e anche un cilindro in meno – per la BMW 118i, il cui listino va da 28.100 a 34.550 euro. Sono invece 182 i cavalli della Civic 1.500, con prezzi da 28.550 a 31.850 euro.

 

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