Mazda CX-30, è il SUV “giusto” per famiglie non troppo numerose e attente al design?

Più morbida del previsto

Dici Mazda, pensi ad auto, se non sportive, quanto meno piacevoli tra le curve. Premesso che la CX-30 non delude, devo ammettere che mi sarei aspettato di più, nel misto: un assetto un filo più rigido in grado di assecondare meglio ritmi di guida sostenuti. Invece i giapponesi hanno preferito privilegiare l’assorbimento delle irregolarità, che infatti non si discute, sia che si mettano le ruote sul “rotto” della città, sia che si affrontino avvallamenti a velocità autostradale.La taratura dell’assetto, in ogni caso, è ben accordata al carattere del motore, i cui 180 cv, a dir la verità, sono fin troppo “gentili”. Sì perché non c’è mai un momento in cui la spinta diventi davvero convincente: lo Skyactiv-X è regolare, spinge quanto basta, però mai in modo sportivo. Il cambio automatico (optional a 2.000 euro)? Piuttosto rapido nel passaggio da un rapporto all’altro e migliorabile solo nei tempi di risposta agli input dati manualmente.Ultimo, ma non meno importante, anche il buon isolamento acustico contribuisce all’alto livello di comfort generale. Il motore è ben isolato, almeno fino a 4.000 giri, mentre il design della carrozzeria non genera fruscii aerodinamici, anche a 130 km/h.Quali sono le sue rivali?Più morbida del previstoQualità all’altezzaE gli ADAS?È davvero il SUV “definitivo”?Quanto consuma davvero?

Articoli correlati
Prova Honda X-ADV 750 my 2025
Ducati Hypermotard 698 Mono
Lamborghini Huracan Sterrato, così improbabile, così irresistibile
A Capo Nord con Volkswagen California
Le novità LighTech vestono la Triumph Speed Triple 1200 RX
Newtron dà la scossa alla Vespa
Audi Q9, svelati gli interni del SUV più grande dei Quattro anelli