Nuova Opel Corsa Al volante della 1.2 turbo da 100 cavalli

Razionale come ci si aspetta da una Opel, però molto hi-tech e ben fatta. Ecco come va

Drive

Spiego subito il titolo di questo paragrafo. Se la nuova Corsa mi ha convinto per la capacità di assorbire e smorzare le asperità, siano esse le buche più secche o gli avvallamenti presi in velocità, mi aspettavo di più per quello che riguarda l’insonorizzazione del motore. Sulla Corsa, più che sulla 208 e sulla DS3 Crossback (a parità di motore e pianale), si sente distintamente che i cilindri sono 3, “testimoniati” dalla voce un po’ metallica.

Un ottimo compromesso

Dicevo qui sopra della capacità di molle e ammortizzatori di assorbire di tutto. Questo non significa però che la Opel Corsa sia eccessivamente morbida, tanto meno cedevole. Anzi, l’assetto è ben “sostenuto”, limita a dovere il rollio offrendo il giusto bilanciamento con uno sterzo rapido anche se non quanto quello della 208. In generale, comunque, la Corsa si conferma una Opel al 100%: solida, rassicurante, molto facile. Unico appunto che mi sento di fare riguarda la visibilità verso il tre quarti posteriore, penalizzato, come sulla 208, dal montante posteriore spesso e inclinato.

Risposta pronta

Tornando al motore, questo 3 cilindri 1.2 turbo da 100 cv è molto diffuso fra le auto del Gruppo PSA. Qui più che altrove, grazie alla leggerezza dell’auto, risponde senza incertezze ai bassi e ai medi e con un discreto allungo, detto che comunque non è e non vuole essere sportivo. L’abbinamento con il cambio manuale a 6 marce è ben riuscito, nel senso che dall’autostrada alla città, passando per le salite nell’extraurbano, si riesce sempre a trovare la marcia giusta al momento giusto. Personalmente, avrei preferito un filo più di precisione negli innesti.