Ad Eicma 2026 Yamaha presenta la Serie RW, tre scooter con sospensioni a lunga escursione, gomme tassellate e pedane per guidare anche in piedi. Strizzano l’occhio all’avventura e alla guida in fuoristrada, senza dimenticare la mobilità urbana. Un ponte tra la famiglia MAX e la gamma adventure Ténéré 700, in un segmento finora presidiato da Honda con X-ADV.

La Serie RW è composta da RW700 con il collaudato motore CP2 690 cc e cambio Y-AMT, RW700 Explore che aggiunge una dotazione orientata ai viaggi, RW350 che abbina il nuovo monocilindrico da 330 cc al variatore CVT. Non ci sono prezzi per ora, la gamma Yamaha RW arriverà in Europa a partire dalla primavera 2027.
RW700, il primo scooter Yamaha con il cambio
Il nuovo Yamaha RW700 abbina il motore CP2, 690 cc e 69,3 cv a 8250 giri, con il sistema Y-AMT: consente di cambiare marcia senza la frizione o pedale del cambio, si sale e si scende dal bilanciere al manubrio oppure si lascia fare all’automatico. L’RW700 è il primo scooter Yamaha dotato di cambio, e per la prima volta il sistema Y-AMT è stato pensato anche per lo sterrato.

Per questo impiego Yamaha ha rivisto la taratura della frizione, il carico della molla dell’asta del cambio e ha sviluppato la modalità Gravel Shift, che in fuoristrada evita di salire di marcia dopo l’apertura del gas o mentre il posteriore slitta. Se rileva una situazione anomala, agisce sulla frizione per non spegnere il motore. Il sistema Yamaha Chip Controlled Throttle (YCC-T) è stato calibrato per offrire una risposta precisa e un’erogazione della potenza adatta sia nel traffico cittadino sia durante l’esplorazione delle strade di campagna.

La piattaforma IMU a sei assi governa controllo di trazione, della derapata e della frenata in piega, oltre al regolatore dello slittamento posteriore. Le mappe sono cinque, suddivise tra Road e Gravel. Street, Sport ed Eco per l’asfalto, Explore ed Explore+ (personalizzabile) per lo sterrato, solo in queste ultime si può escludere l’ABS posteriore. Di serie ci sono anche il cruise control e limitatore di velocità Speed Limiter variabile Yamaha (YVSL). Il telaio in acciaio ad alta resistenza è stato progettato con un occhio di riguardo per la robustezza e per affrontare il fuoristrada.

All’anteriore lavora una forcella rovesciata da 41 mm con 160 mm di corsa, al posteriore c’è un monoammortizzatore con leveraggio da 155 mm, regolabile in precarico su sette livelli e in estensione. Le ruote sono a raggi incrociati in acciaio, da 17 e 15 pollici, con Pirelli Scorpion Rally STR tubeless, e a frenare ci pensano due dischi flottanti da 298 mm con pinze radiali a quattro pistoncini, più un disco da 267 mm dietro. Con 221 kg in ordine di marcia, la sella a 810 mm e 170 mm di luce a terra, l’RW700 si può guidare anche in piedi: le pedane hanno quattro posizioni e inserti in gomma rimovibili, i poggiapiedi anteriori sono pieghevoli. Il serbatoio è da 14 litri, il vano sottosella illuminato può accogliere un casco integrale.

Il cruscotto si affida a un display TFT a colori da 5″, collegabile allo smartphone tramite l’app gratuita MyRide, è inoltre disponibile la navigazione direttamente sul display tramite l‘app gratuita Garmin StreetCross, con mappe, navigazione turn-by-turn informazioni sul traffico in tempo reale. Presente all’appello anche una porta USB-C, per la carica dei dispositivi mobili. La dotazione è completata dalla tecnologia Smart Key. Due i colori, il nuovo Yamaha RW700 sarà disponibile in Sage Blue e Power Grey.


RW700 Explore: stessa base, più comfort
L’Explore condivide l’impostazione meccanica dell’RW700, ma aggiunge una dotazione più votata al comfort e al viaggio. La forcella guadagna 15 mm di regolazione del precarico e 11 livelli in estensione, sella pilota e manopole sono riscaldate con 10 livelli di regolazione, in più c’è il cavalletto centrale e comandi retroilluminati. L’RW 700 Explore è disponibile nelle tinte Forest Green e Midnight Black.




RW350, il piccoletto della famiglia non si tira indietro
Il nuovo Yamaha RW350 non condivide nulla dal punto di vista meccanico con i due fratelli maggiori RW700. Il motore è un monocilindrico inedito da 330 cc, raffreddato a liquido, con distribuzione SOHC a quattro valvole: sviluppa 29,2 cv a 7.000 giri ed è montato secondo lo schema Dynamic Ride.

Il propulsore è fissato al telaio e solo il gruppo CVT oscilla attorno al perno dell’albero motore, con un bilanciere a quattro assi. Yamaha parla di meno masse non sospese, più rigidità e più libertà nel disegno della sospensione posteriore. Il nuovo motore è gestito attraverso il sistema Yamaha Chip Controlled-Throttle (YCC-T): rileva i comandi dell’acceleratore e l’ECU calcola il grado ideale di apertura della valvola a farfalla per ottenere la migliore risposta.

Le modalità YRC permettono di selezionare tre impostazioni di guida: Street, adatta alla guida in città; Explore, consente un certo grado di slittamento della ruota posteriore, per la guida fuoristrada; Eco, dedicato alla guida sotto la pioggia o su superfici stradali non ottimali. Ognuna di queste modalità agisce sull’erogazione di potenza e il controllo di trazione (TCS).

Il telaio è a diamante con trave dorsale in tubi d’acciaio, la forcella rovesciata da 37 mm ha 140 mm di corsa e i due ammortizzatori posteriori 105 mm, con precarico regolabile su sette livelli. Le ruote da 16 e 14 pollici sono a profilo concavo intorno al mozzo, ispirate a quelle delle auto da rally. La ruota posteriore è in alluminio pressofuso e ospita uno smorzatore nel mozzo. Montano pneumatici Dunlop D615 con battistrada a blocchi, sviluppati appositamente per l’RW350.

La luce a terra è di 185 mm, il serbatoio da 13 litri, il cruscotto sfrutta un dispaly TFT da 5″. USB-C, Smart Key e Cruise Control, completano la dotazione. Colori: il nuovo Yamaha RW 350 sarà disponibile in Sage Blue, Arashi Sand e Midnight Black.







