Audi A1 citycarver

Audi A1 Citycarver, mi si è ristretta la “SUV”

La tedesca è solo l’ultima compatta, in ordine di tempo, che adotta il look da fuoristrada. Ecco com’è fatta e le altre in listino

31 luglio 2019 - 12:29

Allroad? No. In Audi sono stati intellettualmente onesti. Allroad significa infatti trazione integrale, oltre a profili e dettagli da Sport Utility. La nuova A1 Citycarver, invece, è solo a trazione anteriore. Il che fa una grossa differenza, dal punto di vista tecnico, ma forse molto più sottile per chi, del 4×4, se ne fa poco o nulla. Un’eventualità, questa, valida tanto più nel caso della A1, il cui utilizzo è prettamente urbano. Già, Citycarver: per Audi è una prima assoluta. Vediamola dunque nel dettaglio.

Si alza di 4 centimetri

Sarà anche solo a trazione anteriore, ma la A1 Citycarver non scherza, se si parla di assetto: molle e ammortizzatori, opportunamente modificati, aumentano di 4 cm la “luce” a terra. Specifici inoltre i cerchi in lega, le protezioni sotto i paraurti, gli inserti in nero lucido su minigonne e passaruota, così come la griglia anteriore che trae ispirazione dai modelli Q, cioè dai SUV “veri”. Altre personalizzazioni possibili, a pagamento, sono il tetto nei colori Mythos black o Manhattan gray e il pacchetto per verniciare in nero lucido gli inserti (di base satinati) presenti sui paraurti e sulle minigonne. Diverse le possibilità anche dentro: si possono scegliere finiture color rame, arancio o argento.

Sulla sicurezza non si scherza

La Citycarver non si alza solo nell’assetto, ma anche nella dotazione di serie. Ecco dunque fari full led, park assist, Audi pre sense front, cruise control adattivo, Lane Departure Warning, Audi Virtual Cockpit e MMI con display da 10,1”. Quanto ai motori, verranno comunicati a breve.

Le alternative non mancano

La A1 Citycarver non è certo la prima auto attorno (o sotto) ai 4 metri che si “suvvizza”. E’ la prima però a marchio premium. Le altre, infatti, appartengono tutte a marchi generalisti, da Dacia a Opel, passando per Fiat e Ford. Auto dunque che non si possono considerare rivali dirette, ma che, se siete arrivati fino a qui, di sicuro potrebbero interessarvi.

Dacia Sandero Stepway

A occhio, e in attesa dei listini Audi, con i soldi di una A1 Citycarver ci si possono comprare due Sandero Stepway, che parte da 12.400 euro. Il motore è il 900cc, 3 cilindri turbo da 90 cv e 140 Nm di coppia. La trazione è solo anteriore e, all’estremo opposto della A1, la Sandero non eccelle per la ricerca del dettaglio. Lunga 4,08 metri, ha un bagagliaio da 320-1.200 litri di capacità.

Fiat Panda 4×4 e City Cross

Eccola, la vera SUV in scala ridotta, su base citycar. La Panda 4×4 è un’icona intramontabile, che mantiene intatto il suo fascino nonostante lo scorrere degli anni. Alta da terra, robusta, con angoli di attacco – dosso – uscita di tutto rispetto (in virtù degli sbalzi ridotti della carrozzeria e della notevole altezza da terra), arriva dove molte SUV “vere” non possono nemmeno sognarsi. Due i motori disponibili: il bicilindrico TwinAir, turbo a benzina da 85 cv, e il turbodiesel 1.3 da 95 cv. Prezzi da 17.000 euro. Se invece volete qualcosa di meno impegnativo, con un look molto simile a quello della 4×4 c’è la City Cross. In questo caso la trazione è solo anteriore, il motore è il caro, vecchio e robusto Fire 1.2 da 69 cv, e il prezzo parte da 15.000 euro.

Ford Fiesta Active

Come sulla A1 Citycarver, l’ “essere SUV” della Fiesta Active si esaurisce nell’innalzamento dell’assetto – +1,8 cm – e in qualche profilo sulla carrozzeria. In verità c’è anche una modalità di guida specifica, che si può selezionare per la marcia su fondi viscidi, però la trazione resta anteriore e le velleità offroad terminano presto. La Active si può avere solo con motore 1.0 Ecoboost, quindi tre cilindri a benzina, con potenze da 86, 100, 125 e 140 cv. Prezzi da 18.400 euro.

Opel Karl e Adam Rocks

Alternative alla Fiat Panda City Cross (più la Karl della Adam, in verità, date le 5 porte), in quanto dotate di sola trazione anteriore, la versione Rocks dell’Adam è più alta da terra di 1,5 cm e, come tutte le altre auto qui presenti, è rinforzata mediante profili specifici in nero opaco attorno ai passaruota e nei paraurti e con placche simil alluminio nella parte bassa del frontale e del posteriore. L’Adam Rocks si può avere con motore 1.0 tre cilindri da 90 cv, col più semplice 1.2 4 cilindri da 69 cv, col 1.400 aspirato a benzina da 100 cv e col 1.400 turbo, sempre a benzina, da 150 cv. La Karl Rocks è disponibile invece con un solo motore: 1.0 3 cilindri da 73 cv.

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