BMW 320e e 520e plug-in: ecco perché l’ibrido “piccolo” è il più coerente

Le ibride hanno sempre più spazio sul mercato ma il loro prezzo non è ancora abbastanza competitivo rispetto alle più classiche vetture a propulsore termico. BMW cerca di fare economia elettrificando Serie 3 e Serie 5 nella motorizzazione due litri.

BMW punta sempre di più sull’ibrido ed ulteriori modelli vedono aggiungere la lettera “e” alla tradizionale cifra identificativa del modello. Gli ultimi due esempi, in ordine di tempo, sono BMW 320e e BMW 520e, plug-in appunto. Due modelli meno potenti (ma comunque all’altezza delle prestazioni che ci si aspetta da un’auto del marchio bavarese) che rappresentano un passo in avanti per quanto riguarda la gamma BMW. E un passo, almeno secondo noi, verso la coerenza con l’obiettivo ecologista che ogni auto ibrida ha (o dovrebbe avere).

Per il 2021, BMW Group punta ad incrementare le vendite di veicoli elettrificati del 50% rispetto al già profittevole 2020

BMW Group, a partire dalla prossima primavera, sarà in grado di offrire 15 modelli BMW ed uno MINI in versione ibrida plug-in. Entro il 2023 il gruppo si è posto l’obiettivo di estendere la gamma fino a 25 modelli elettrificati. I più vicini al debutto (marzo 2021) sono precisamente cinque: BMW Serie 3 nelle sue versioni Sedan, Touring ed xDrive Touring e BMW Serie 5 nelle varianti Sedan e Touring.

Le entry-level si elettrificano

Prestazioni e prezzi