BMW M4 CS: di più, ma non troppo

5 giugno 2017 - 11:06

Lei sta nel mezzo. Più precisamente, tra l’M4 Coupé con il pacchetto Competition e l’M4 GTS. La nuova BMW M4 CS, dove CS sta per ClubSport, si propone come una versione iper performante della coupé di Monaco, ma senza estremismi. Non a caso, il tempo fatto registrare al Nürburgring è sì degno di nota (7 minuti e 38 secondo lungo la Nordschleife) ma comunque dieci secondi più alto rispetto alla “sorella cattiva” GTS.


Splitter a incidenza fissa
Sotto il profilo estetico, La CS può contare su di un look degno di una special grazie al cofano motore bombato, alla generosa presa d’aria frontale e allo splitter anteriore in CFRP (poliuretano termoplastico misto a fibra di carbonio). Quest’ultimo a incidenza fissa anziché variabile come per la GTS. Non passano inosservati l’estrattore in fibre composite che ingloba i quattro terminali di scarico sdoppiati e i gruppi ottici posteriori Oled, ossia mediante diodi organici: promettono un’illuminazione particolarmente omogenea e la realizzazione di diversi effetti di luce. Il vistoso alettone in alluminio caratteristico della GTS cede il posto a un meno estremo spoiler in carbonio, mentre roll bar, estintore di bordo e cinture di sicurezza a sei punti, optional per la GTS, non sono disponibili.


Ampio ricorso al CFRP
1.580 kg. Il peso della M4 CS non è troppo distante dai 1.510 kg dell’estrema GTS. Un risultato ottenuto grazie a una ricetta simile, vale a dire al ricorso a cofano motore, tetto, estrattore e splitter in CFRP. Sotto il profilo telaistico, la vettura attinge a piene mani alla M4 con il Competition Package e si fregia dell’assetto adattivo M con tre modalità di guida oltre che del differenziale attivo M. Le tarature sono specifiche, così come per lo sterzo e l’M Dynamic Mode, vale a dire il setting del controllo della stabilità e trazione permissivo al punto da consentire moderati sovrasterzi senza rinunciare all’intervento dell’elettronica in caso d’errore. Analogamente alla GTS, i cerchi in lega anteriori da 19 pollici e posteriori da 20 pollici calzano pneumatici semi slick Michelin Sport Cup 2 nelle dimensioni 265/35 R19 e 285/30 R20. In alternativa sono comunque disponibili i meno estremi Pilot Super Sport.

Da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi
Con la GTS già uscita di produzione – è stata realizzata in 803 esemplari, 103 più del previsto – la CS costituisce il nuovo vertice della gamma M4. La vera “perla” dentro la conchiglia è però il 6 cilindri in linea biturbo di 2.979 cc a iniezione diretta della benzina, portato dagli originari 431 cv e 550 Nm di coppia (450 cv per la M4 Competition Package) a 460 cv e 600 Nm. Coppia, nello specifico, identica alla GTS, dotata dello step da 500 cv del medesimo propulsore. Proposta esclusivamente con la trasmissione a doppia frizione a 7 rapporti, scatta da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e raggiunge i 280 km/h. Prestazioni molto vicine alla GTS, accreditata rispettivamente di 3,8 secondi e 305 km/h, e anni luce superiori rispetto alla “normale” M4, forte di uno 0-100 km/h in 4,3 secondi e di 250 km/h.


Scarico sportivo a valvole attive
La dotazione tecnica della M4 CS si completa con lo scarico sportivo a valvole attive, i freni carboceramici, i rivestimenti interni in pelle e Alcantara, i pannelli porta alleggeriti e i sedili sportivi M. Coerentemente con la filosofia iper sportiva, ma non estrema, alla base del progetto ClubSport, restano di serie accessori come il climatizzatore automatico e il sistema d’infotainment. Caratterizzata dalla possibilità di optare per tre tinte esclusive – San Marino Blau metallizzato, Lime Rock Grey metallizzato e Frozen Dark Blue II opaco a tiratura limitata – l’M4 CS viene proposta in Italia a 133.900 euro.


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