Come una sassata nello stagno. O meglio, come un colpo di cannone in un mare già in tempesta! La nuova Hyundai Kona s’inserisce nel segmento delle SUV compatte, già straripante di proposte e recentemente reso ancor più affollato dall’arrivo della nuova Citroën C3 Aircross, dal rinnovamento della Renault Captur e dalla sostituzione, da parte di Opel, della monovolume Meriva con la Crossland X. La nuova all terrain coreana ha, però, una freccia al proprio arco decisamente appuntita: un look da culturista. Muscolosa, corazzata e forte di estese protezioni in plastica grezza, è tutto fuorché scontata.

Hyundai Kona statica
4,16 metri di lunghezza

Sorella minore della Tucson, la Hyundai Kona è lunga 4,16 metri; vale a dire un centimetro in più rispetto alla rivale C3 Aircross e 12 cm in più della berlina compatta i20. Il nome s’ispira a una nota località delle isole Hawaii, mentre l’elemento stilistico di maggiore spicco è costituito dalla bordatura a contrasto che percorre la vettura a tutta lunghezza sino a inglobare parte dei gruppi ottici anteriori e posteriori. Elaborato anche il design del frontale, dove spicca la disposizione delle luci su due livelli, mentre non mancano soluzioni moderne quali la finitura del tetto a contrasto e la sottile palpebra a LED. Esce dagli schemi.

Hyundai Kona dinamica
Frenata automatica d’emergenza

Se il design esterno non lascia spazio a compromessi, decisamente più classico appare il layout degli interni, con la plancia dominata dal display touch del sistema multimediale, disponibile in diverse misure e sino a 8 pollici. L’infotainment, nel dettaglio, integra i protocolli Android Auto e Apple CarPlay per il dialogo privilegiato tra vettura e smartphone, la connettività 4G e la possibilità di ricaricare induttivamente i device portatili. Non meno curato il reparto sicurezza che si avvale della frenata automatica d’emergenza, dell’head-up display, del mantenimento della corsia di marcia – con manovre correttive allo sterzo – e della gestione autonoma degli abbaglianti così come del monitoraggio della stanchezza del guidatore, dell’avviso d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco e dell’analisi del traffico alle spalle del veicolo in manovra. Non manca davvero nulla.

Due schemi sospensivi al retrotreno

Sotto il profilo tecnico spiccano il passo di 2,6 metri, garante di una buona abitabilità posteriore, e la composizione della scocca per il 51,8% in acciai altoresistenziali. Elemento ancor più altisonante, la Hyundai Kona è disponibile sia a due sia a quattro ruote motrici. Una caratteristica tutt’altro che scontata per una B-SUV e che porta in dote due diverse configurazioni delle sospensioni al retrotreno: a barra di torsione nel primo caso, multilink nel secondo, mentre l’avantreno McPherson è comune. Una soluzione che verrà ripresa dalla “gemella” Kia Stonic. Quanto alla gamma motori, lato benzina spicca il nuovo tricilindrico 1.0 turbo T-GDI a iniezione diretta da 120 cv, mentre l’offerta Diesel ruota attorno al noto 1.6 turbodiesel CRDi negli step da 110 e 136 cv, disponibile anche con la trasmissione a doppia frizione a 7 marce. L’arrivo nelle concessionarie italiane della Hyundai Kona è previsto a ottobre.

Hyundai Kona dinamica