Renault Captur 2017: cresce in qualità

24 maggio 2017 - 12:05

Ha riscosso un successo superiore alle aspettative della stessa Renault e ora si rinnova per contrastare la concorrenza sempre più folta e agguerrita. Derivata dalla compatta Clio, la crossover Captur, sul mercato dal 2013, beneficia di un restyling sia estetico di sostanza, in special modo per ciò che concerne la scelta dei materiali e la cura delle finiture.


Debutta il tetto panoramico in cristallo
Sotto il profilo stilistico, debuttano gruppi ottici più affilati che in passato – disponibili anche a LED – e la calandra viene aggiornata ispirandosi alla “sorella maggiore” Kadjar, mentre le luci di posizione mediante diodi, integrate nel paraurti, assumono un andamento a C. Lieve rivisitazione anche per i cerchi in lega da 17 pollici e i gruppi ottici posteriori, mentre costituisce una novità con valenza tanto estetica quanto tecnica l’introduzione del tetto panoramico in cristallo e delle slitte paracolpi in metallo sia all’avantreno sia al retrotreno. Un tocco, quest’ultimo, in ottica off road. Confermate, anzi confermatissime le varianti bicolore, forti delle nuove tinte Atacama Orange e Ocean Blue per la carrozzeria oltre che Platinum Gray per il tetto. Le possibilità di personalizzazione, fiore all’occhiello di Captur, vengono ulteriormente rafforzate dalla disponibilità d’inediti pacchetti per gli interni.


Arriva il protocollo Android Auto
Proprio l’abitacolo è il fulcro del restyling della crossover francese. Costituiscono una novità, nel dettaglio, i materiali di qualità superiore rispetto al passato e la finitura soft touch della parte superiore della plancia. Ferme restando le tradizionali doti di versatilità e comfort, rafforzate da soluzioni “furbe” quali il cassetto portaoggetti estraibile e il divanetto scorrevole di 16 cm, la Captur cresce dal punto di vista della dotazione tecnologica grazie al sistema di infotainment R-Link Evolution, compatibile con gli smartphone Android (complice l’integrazione del protocollo Android Auto, in passato non previsto), e alla disponibilità sia della segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco sia dell’assistenza al parcheggio.

1.5 dCi da 90 cv anche per i neopatentati
Sottopelle non si registrano novità di rilievo. Vengono confermate l’altezza minima da terra di 20 cm – un valore superiore a gran parte delle SUV sul mercato – e la gamma motori che ruota attorno ai propulsori turbo a iniezione diretta della benzina 0.9 da 90 cv e 1.2 da 120 cv (quest’ultimo adesso abbinabile anche al cambio manuale) oltre al diesel 1.5 dCi negli step da 90 cv (ora accessibile ai neopatentati) e da 110 cv. Le Captur 1.2 TCe e 1.5 dCi 90 cv possono optare, in alternativa alla classica trasmissione manuale a 5 o 6 marce, per la soluzione a doppia frizione EDC a 6 rapporti.


Initiale Paris top di gamma
Una Captur in allestimento Initiale Paris – il massimo della raffinatezza in casa Renault – non si era mai vista. Costituisce infatti una prima assoluta l’introduzione in gamma di questa versione, completa di cerchi in lega specifici da 17 pollici, interni in pelle Nappa, hi-fi Bose e dotazione full optional. L’arrivo nelle concessionarie della rinnovata crossover francese è previsto durante il weekend del 10 giugno con prezzi compresi tra 16.100 e 27.550 euro.


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