Le migliori auto del 2014

Di queste vetture non ci scorderemo, perché continueranno a far parlare di sé anche in futuro. Ecco la top ten dei modelli che, per stile o raffinatezza tecnologica, hanno segnato l’anno appena trascorso.

22 dicembre 2014 - 23:12

L’anno nuovo è alle porte e diventa inevitabile guardarsi alle spalle: cosa ci ha lasciato d’indimenticabile il 2014? Almeno dieci vetture che resteranno negli annali per fascino, tecnica, stile e performance. Ecco la nostra top ten.

Audi TT

La terza serie della sportiva di Ingolstadt è tutt’altro che un semplice restyling, dato che s’ispira direttamente alle linee dell’antenata del 1998. Rispetto alla seconda generazione crescono prestazioni e potenze, mentre diminuisce il peso di circa 30 kg. Un mix esplosivo rafforzato dalla conferma della scocca in alluminio e dai propulsori quadricilindrici sovralimentati a iniezione diretta del carburante: un 2.0 TFSI a benzina da 230 e 310 cv (quest’ultimo riservato alla versione TTS) e un 2.0 TDI da 184 cv. La sportiva tedesca ha il merito di aver portato al debutto il Virtual Cockpit, vale a dire il nuovo cruscotto digitale Audi in grado di visualizzare qualsiasi informazione; una dotazione ora destinata anche ad altre vetture della Casa degli Anelli. Prestazioni e raffinatezza: la nuova TT sarà un successo. Prezzi da 41.190 a 51.900 euro.

 

BMW i8

Rivoluzionaria. La coupé 2+2 ibrida plug-in tedesca è mossa da un piccolo 1.5 a iniezione diretta di benzina sovralimentato mediante turbocompressore twin-scroll. Un tricilindrico in linea dalla cubatura microscopica che lavora in abbinamento a un’unità elettrica e a una batteria agli ioni di litio ricaricabile anche mediante una comune presa domestica. Il motore a zero emissioni agisce sulle ruote anteriori, rendendo disponibile la trazione integrale. Può contare complessivamente su 362 cv e su di un peso contenuto in 1.485 kg grazie al telaio in alluminio e all’abitacolo 2+2 in poliuretano termoplastico misto a fibra di carbonio (CFRP). Scatta da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi e percorre mediamente… più km di una Lambretta. Per la precisione 47,6 km/l. È la supercar del futuro. Costa 134.300 euro.

 

Mazda MX-5

Rivisitare un classico è difficile, anzi difficilissimo. In Mazda hanno saputo mettere mano alla leggendaria MX-5 senza rinnegare alcuno dei plus della roadster nipponica, anzi valorizzandone i punti di forza. È infatti più leggera di 100 kg rispetto al modello attuale – così da avvicinare la fatidica soglia dei 1.000 kg –, a fronte d’una rigidità torsionale superiore. E di un baricentro ribassato. Non si conoscono ancora i dettagli delle motorizzazioni, ma la linea, decisamente più aggressiva che in passato, lascia sognare potenze superiori agli attuali 160 cv.

 

Mercedes-Benz Classe S Coupé

Nulla a che vedere con la “vecchia” CL. La coupé derivata dall’ammiraglia Classe S è un vero e proprio laboratorio su ruote e condivide con la “sorella” a quattro porte dotazioni tecniche di pregio e lusso sibaritico. Mossa da un V8 biturbo di 4.663 cc a iniezione diretta di benzina da 455 cv, da un V8 5.5 biturbo da 585 cv (63 AMG) o, ancora, da un V12 6.0 biturbo da 630 cv (65 AMG), è dotata di raffinatezze quali la telecamera stereoscopica, in grado di riprendere un’immagine tridimensionale dell’area antistante la vettura captando gli oggetti presenti e rilevandone tanto la posizione quanto il movimento, e il sistema Magic Body Control che, in abbinamento alla citata telecamera, consente di adattare la taratura delle sospensioni all’analisi delle condizioni dell’asfalto. Ha il merito di aver portato al debutto l’assetto a inclinazione predittiva, grazie al quale va “in piega” in una frazione di secondo, sino a un’angolazione di 2,5°, in funzione della velocità e dell’andamento della strada. Incarna la massima espressione del lusso e della tecnologia secondo Mercedes-Benz. Il prezzo? Bruscolini… da 127.470 a 255.301 euro.

 

Porsche 911 Targa

La base tecnica è nota e non costituisce una sorpresa. L’estetica, al contrario, non lascia indifferenti. È la 911 più affascinante attualmente sul mercato. Ha abbandonato il tetto in vetro scorrevole tipico di 993, 996 e 997 in favore di un hard top amovibile elettricamente, riportando al contempo in auge lo storico roll-bar che funge da montante centrale. I propulsori sono identici alle versioni Cabriolet; è mossa dal noto 6 cilindri boxer di 3.436 cc a iniezione diretta di benzina accreditato di 350 cv oppure dall’altrettanto conosciuto – entrambi i motori sono comuni alle versioni Coupé e Cabriolet – 6 cilindri boxer 3.8 da 400 cv. Confermati la trazione integrale, unica opzione disponibile, e il lunotto in vetro. Prezzi da 115.111 a 130.239 euro.

 

Renault Twingo

Non conserva nulla del precedente modello. La city car francese si rinnova radicalmente grazie alla partnership con Daimler. Collaborazione che porta in dote il medesimo pianale appannaggio delle nuove Smart a due e quattro posti. Motore e trazione diventano posteriori, mentre la carrozzeria abbandona la configurazione a tre porte in favore di una più pratica soluzione a cinque porte. Si guida con piacere, è ben rifinita e gira in un fazzoletto grazie al raggio di sterzata particolarmente ridotto: ideale per la città. Analogamente alle concorrenti Opel Adam e Fiat 500, offre svariate possibilità di personalizzazione abbinando a piacimento verniciatura e tinte delle calotte dei retrovisori laterali nonché delle protezioni e bande adesive lungo le fiancate. Un balzo generazionale rispetto al passato. Sotto il bagagliaio pulsano un tricilindrico aspirato di 999 cc forte di 70 cv oppure un tre cilindri sovralimentato mediante turbocompressore di 898 cc, accreditato di 90 cv. Prezzi da 9.950 a 14.750 euro.

 

Smart fortwo e forfour

Nemmeno il campione cubano Javier Sotomayor ricordava un simile salto in alto! All’utilitaria più corta sul mercato – è lunga 2,69 m –, cresciuta in larghezza di 10 cm a tutto vantaggio dello spazio a bordo e della capacità di carico, si affianca l’erede della prima forfour; la nuova city car a cinque porte promette un’abitabilità da riferimento per la categoria. Entrambe sviluppate in partnership con Renault – il pianale è il medesimo della nuova Twingo –, confermano l’innata vocazione cittadina grazie a un diametro di sterzata estremamente ridotto. Le finiture sono tra le migliori della categoria e l’assetto maggiormente votato al comfort rispetto al passato. Condividono un 3 cilindri in linea 12V aspirato di 999 cc, forte di 61 o 71 cv, un tricilindrico sovralimentato mediante turbocompressore di 898 cc, accreditato di 90 cv, e un’inedita trasmissione manuale a 5 marce o, in alternativa, una moderna soluzione a doppia frizione a 6 rapporti. Prezzi da 11.990 a 16.220 euro.

 

Toyota Mirai

È la berlina del futuro e potrebbe rappresentare una svolta per l’intera industria automobilistica. Promette un’autonomia in linea con una vettura tradizionale – quasi 500 km –, può essere ricaricata in meno di 5 minuti ed emette esclusivamente vapore acqueo. Abbina la tecnologia ibrida alle fuel cell, così da poter contare su 155 cv e 335 Nm di coppia. La reazione chimica dovuta alla combinazione dell’idrogeno con l’ossigeno all’interno delle pile a combustibile produce energia elettrica che, dopo essere passata da un apposito “booster”, viene utilizzata dal motore a zero emissioni. Quest’ultimo collocato all’avantreno e attivo sulle ruote anteriori. Nella parte posteriore della vettura è presente una batteria in grado d’immagazzinare carica, da utilizzare qualora il guidatore richieda maggiori prestazioni o, mediante un dispositivo esterno, per trasferire energia alla propria abitazione. Costa 80.000 euro.

 

Volkswagen Polo

Apparentemente è la stessa di sempre, ma sotto pelle pulsano cuori completamente nuovi. Concreta, ben costruita, intuitiva e sincera, la compatta tedesca abbina un restyling (quasi) impercettibile a un radicale rinnovamento delle motorizzazioni. Ha l’indubbio pregio di mettere immediatamente a proprio agio chiunque grazie alla posizione di guida ampiamente regolabile, alla guida brillante, ai comandi razionali e alle finiture impeccabili. Debuttano inediti 3 cilindri 1.0 a benzina aspirati da 60 e 75 cv e 1.2 turbo a iniezione diretta da 90 e 110 cv. Rivoluzione tra i turbodiesel. I vecchi 3 cilindri 1.2 TDI e 4 cilindri 1.6 TDI da, rispettivamente, 75 e 90 cv cedono il passo a moderni tricilindrici di 1.422 cc sovralimentati mediante turbocompressore da 75 e 90 cv. Dotazioni di sicurezza e sistemi d’infotainment derivano dalla “sorella maggiore” Golf. Prezzi da 12.600 a 18.500 euro.

 

Volvo XC90

La SUV del rilancio Volvo punta sull’ecologia. La versione top di gamma T8 abbina un “piccolo” 4 cilindri 2.0 a benzina sovralimentato mediante turbocompressore e compressore volumetrico, attivo sulle ruote anteriori, a un motore elettrico da 82 cv che trasmette il moto al retrotreno. Configurazione che porta in dote da un lato la trazione integrale, dall’altro 400 cv. Percorre 40 km con un litro di benzina, garantisce prestazioni da sportiva – scatta da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi – e dispone di un ulteriore motore elettrico da 32 cv che funge da motorino d’avviamento e generatore nonché da booster (50 Nm) qualora siano richieste le massime prestazioni. Il cambio è automatico a 8 rapporti e sono disponibili cinque modalità di marcia. Prezzi da 79.000 euro.

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