Nissan Leaf 2018: maturità elettrica

6 settembre 2017 - 11:09

Si rinnova radicalmente una delle berline elettriche più vendute al mondo. Aggiornata secondo i canoni estetici del più recente family feeling Nissan, la Leaf – commercializzata in oltre 280mila esemplari dal 2010 ad oggi – arriverà in Italia all’inizio del 2018 e potrà contare su di un abitacolo più moderno che in passato, circa 380 km di autonomia in base al ciclo NEDC e sul sistema di guida assistita ProPilot.


Ricarica all’80% in 40 minuti con le colonnine
Che balzo! Se la precedente generazione della berlina a cinque porte nipponica non si spingeva oltre, nella migliore delle ipotesi, i 250 km d’autonomia – complici le batterie da 30 kWh – ora la nuova Leaf è accreditata di una percorrenza di 378 km a ogni ricarica (secondo il ciclo NEDC). Un valore legato all’adozione di celle al litio da 40 kWh, collocate sotto ai sedili, e di un rinnovato powertrain a zero emissioni da 150 cv – in passato erogava 109 cv – e 320 Nm di coppia. Invariata la velocità massima, autolimitata a 144 km/h. Un upgrade che, complessivamente, non sembra conoscere fine, dato che entro la fine del 2018 la Casa nipponica promette d’introdurre un’unità ancor più performante e con accumulatori più potenti.

Più lunga di 4 cm
È tutta nuova. Esternamente – cresce di 4 cm in lunghezza – sottopelle e in abitacolo. A partire dal display touch da 7 pollici, parte integrante del sistema multimediale compatibile con gli standard Apple CarPlay e Android Auto per un dialogo privilegiato tra vettura e smartphone. Non meno tecnologico, come accennato, il sistema di assistenza alla guida ProPilot, in grado di gestire autonomamente volante, acceleratore e freni durante la marcia in autostrada, a patto di non cambiare corsia. Analogamente a quanto accaduto per X-Trail e Qashqai, proprio l’assistenza alla guida è uno dei fiori all’occhiello della nuova berlina giapponese, dato che alla frenata automatica d’emergenza si affianca il monitoraggio del traffico e la gestione integralmente autonoma della vettura durante la retromarcia.


Tecnologia e-Pedal
È un’auto monopedale. Volendo. La nuova Leaf si avvale infatti della tecnologia e-Pedal che, almeno sulla carta, permette al conducente di gestire la vettura dosando il solo acceleratore, complice il sistema di recupero dell’energia che funge da vero e proprio freno al rilascio del gas, chiamando in causa anche il sistema frenante ordinario. E la mobilità del futuro? Nissan non poteva, ovviamente, non tenerne conto. La Leaf, infatti, è compatibile con la strategia V2G (Vechicle to Grid) che vede l’auto attingere o cedere energia alla rete in funzione delle condizioni di carico e del fabbisogno della rete pubblica o domestica.


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